• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
sabato, Febbraio 21, 2026
27 °c
Rimini
27 ° Mar
27 ° Mer
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home Località Cattolica

Cecchini, dialetto lingua di poesia

Redazione di Redazione
14 Aprile 2010
in Cattolica
Tempo di lettura : 4 minuti necessari
A A

LA CULTURA

di Patrizia Mascherucci

– Il dialetto viene spesso definito lingua materna per il suo ancoraggio alla terra (intesa come ambiente sociale, storico, paesaggistico e geografico) in cui ci si trova a vivere e per ciò si presta a descrivere il passato – quando spesso era l’unica lingua usata – ed a rinverdire ricordi. È una lingua vera e propria che gareggia a pieno titolo con l’italiano e per certi versi più idonea a descrivere la vita quotidiana che si evolve verso un fine che l’uomo vorrebbe afferrare fino a domarlo ma che gli sfugge inesorabilmente.
Il vernacolo consola attingendo a suoni ancestrali, placa le ansie e paure con la sua cadenza musicale – dura, a volte – ma che, scandendo un ritmo quasi tribale, atavico, risulta rassicurante, scioglie l’immaginazione, lega alle immagini poetiche le sedimentazioni dell’inconscio che lenisce assolvendole.
Lo scorso 18 febbraio si è svolta la giornata conclusiva del ciclo di incontri legati al “Progetto le voci della poesia”, organizzato dalla Biblioteca Comunale di Cattolica in collaborazione con la Scuola Media “Emilio Filippini”.
Ospiti: i poeti Annalisa Teodorani, Maria Teresa Codovilli e Vincenzo Cecchini, invitati a leggere alcune loro poesie agli alunni dopo lo studio delle stesse.
Gli studenti, che hanno partecipato al progetto con entusiasmo, guidati dai loro insegnanti, hanno rivolto a Vincenzo Cecchini, che scrive in dialetto cattolichino, domande ed osservazioni interessanti ed inaspettatamente profonde.
La rassegnazione non appartiene alla poetica di Cecchini che aborre ogni etichettatura ed invece sprona a riflettere sul mondo circostante per scoprirne i segreti e, se ciò non fosse possibile, a fare in modo che non ci schiaccino, indicando la scappatoia per salvare la nostra identità.
L’uso del dialetto, che è per Cecchini “lingua di poesia” (come definisce il vernacolo Giovanni Tesio) è una diretta ed incisiva possibilità espressiva per descrivere il mondo ed i suoi affanni.
Le classi 2D e 2E, seguite rispettivamente dagli insegnanti Laura Bandoni e Giancarlo Messina, hanno posto domande. Alcune.
Come si diventa poeti, è difficile la vita di un poeta?
“Se hai un pensiero, un’aspirazione che ti gira nella testa anche nei sogni, la devi seguire come accade nella poesia La streda tla testa”.
La scuola serve? Serve studiare?
“Non serve studiare, andate a lavorare: gli intellettuali hanno bisogno di gente che lavora: perché gli intellettuali non devono lavorare! Ho insegnato per molti anni e ho visto che se ci sono buoni maestri che amano il loro lavoro ed i ragazzi che sono loro affidati, sì, altrimenti diventa più difficile per gli studenti sperimentare i propri talenti.
Con i genitori e gli insegnanti è difficile esprimersi per i giovani, che più facilmente trovano sostegno nella complicità degli amici, e quando non si capisce cosa accade intorno le ragazze si aiutano anche scrivendo nei diari. La donna con un sorriso prende e cambia la sua vita, capisce che le cose devono cambiare e non ci pensa un secondo e fugge ridendo, gli altri non capiscono il senso di quella risata, una risata che riesce a dominare la realtà drammatica che l’ha portata alla svolta”.
Qual è la libertà? E la verità?
“Quella che si desume mettendo a confronto le cose che non si capiscono, le assurdità, i comportamenti incoerenti, come avviene in ‘Incontre’; in questo modo ci si avvicina alla verità che fa brillare la cosa giusta, indicandoci l’atteggiamento rispettoso e corretto da tenere, quello che tacita le ansie e ci rende sicuro il passo, come una passeggiata sulla spiaggia”.
Cos’è l’ora ferma?
“È l’ora in cui c’è una sospensione del tempo, in cui tutto sembra fermarsi e ci si aspetta che nulla possa ricominciare. È anche l’ora in cui il mare ed il cielo hanno gli stessi colori: quando si cammina i colori ti vengono incontro, all’alba il cielo ed il mare hanno il colore del guscio delle vongole, madreperla. I colori entrano nella testa anche con i suoni. Il suono che arriva nella poesia I è un’ora è il suono di una campana.
A camen drenta una cochila d’una poracia e sent e son d’una campana, suoni e colori che fanno pensare ad una carezza, all’idea di dolcezza, colore, suono ove tutto si armonizza. È un’ora in cui lo stato d’animo si associa alle cose e gioca con queste.
Qual è il confine tra realtà e sogno?
«Penso che la vita sia un sogno… Ho la visione del mare che si prepara a qualcosa: ci sono dei segnali che annunciano le cose… Sta arrivando la primavera e l’estate già si annuncia, c’è il movimento del mare ed i suoi luccichii annunciano questo…
Ci sono le zingare che chiedono l’elemosina e ti vogliono prevedere il futuro… Le onde che ti girano intorno ti annunciano il futuro… La sega elettrica che taglia il marmo è l’annuncio, parallelo a quello del mare con il suono dell’onda, dell’estate.»
È difficile scegliere la propria strada?
“Qualcosa di nuovo avviene se si va controcorrente, come descritto nella poesia ‘La streda’, se senti che ti si ripresenta sempre lo stesso desiderio, la stessa opportunità, va che devi andare! Se non ci sono ostacoli da superare non si progredisce: più difficoltà, più felicità…”.
Perché i poeti parlano della morte?
“La morte esiste già in tutte le persone quando nascono, la religione dice che è un passaggio verso la felicità… La nostra società ha il terrore della morte…”.

Articolo precedente

“La bellezza salverà il mondo”

Articolo seguente

Saluserbe. A Saludecio per i colori e i profumi delle erbe

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Umberto Eco e Marcello Di Bella
Cattolica

Cattolica. Dieci anni fa l’addio a Umberto Eco, legami fortissimi con Cattolica e Monte Cerignone

20 Febbraio 2026
Maurizio Lugli e Federico Vaccarini
Cattolica

Cattolica. Maurizio Lugli presenta il libro “L’Africa è vicina. Una storia che ci riguarda” il 20 febbraio alle 17.30 al Centro culturale polivalente

17 Febbraio 2026
Cattolica

Cattolica. Addio a Elisa De Nicola, 109 anni

16 Febbraio 2026
Gianfranco Vanzini
Cattolica

Cattolica. Gianfranco Vanzini, il referendum sulla Costituzione

16 Febbraio 2026
Cattolica

Bellaria Igea Marina. Lo psicoterapeuta Matteo Lancini in chiacchierata il 21 febbraio alle 21 all’Astra: “Come stare in relazione con gli adolescenti”

16 Febbraio 2026
Il lungomare dissestato
Cattolica

Cattolica. Foronchi: “Lungomare, progetto ereditato. Appalto alla ditta prima del nostro insediamento”

13 Febbraio 2026
Cattolica

Cattolica. Il ritorno di Marcello Di Bella con “Che cosa fanno oggi i filosofi?” dall’1 al 29 marzo

13 Febbraio 2026
Cattolica

Cattolica. Centro di aggregazione giovanile, in aumento i ragazzi e le ragazze

12 Febbraio 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente

Saluserbe. A Saludecio per i colori e i profumi delle erbe

Salute - Cuore e dieta, tandem perfetto

Festa della Segavecchia, Carnevale dei bambini

Addio a Frisoni, pioniere del turismo

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • “RICCIONE CAMBIA – COSTRUIAMOLA INSIEME”, terzo incontro di quartiere con i cittadini di Marano e Spontricciolo 21 Febbraio 2026
  • (senza titolo) 21 Febbraio 2026
  • Morciano. Rinascita per Morciano: “L’enigma Ciotti è politico: quale maggioranza e quale programma per Morciano? L’ex sindaco non ha ritirato le dimissioni ma neanche ha ammesso di voler continuare a guidare la città” 21 Febbraio 2026
  • Santarcangelo di Romagna. Urbanistica, la città immaginata dai ragazzi 20 Febbraio 2026
  • Rimini. La storia dla scritùra 20 Febbraio 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-