• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
mercoledì, Luglio 1, 2026
28 °c
Rimini
25 ° Gio
26 ° Ven
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home Cultura

Baldacci, il segno e le cose

Redazione di Redazione
12 Agosto 2011
in Cultura
Tempo di lettura : 2 minuti necessari
A A

SGUARDI D’ARTISTA

di Annamaria Bernucci*

– Un tempo il suo nome era Serra del Sasso: il paese è ancora incuneato in un lembo di terra di confine tra S. Marino e la Romagna; la Valconca si dipana ai piedi della sua sommità, una rupe fatta di gessite in cima alla quale sopravvive l’impronta dell’antico incastellamento e l’originaria struttura medievale nel giro delle mura e nella disposizione delle case, avvolte da una luce antica.
L’isolamento non sembra turbare Luciano Baldacci che vive e lavora nell’assorbente silenzio di Sassofeltrio. Ed è proprio da questo osservatorio, quasi un avamposto che preserva i particolarismi della provincia (come quella montefeltrana) che si rafforza e trae nutrimento la ricerca dell’artista.
Inconsapevolmente ‘eremitico’ quel tanto che basta per dirigere le sue esplorazioni sulla poesia del reale e su un naturalismo di stampo ‘romantico’, Baldacci sorride del suo riserbo, come un moderno Iperiore alla ricerca della sua strada. “Non mi interessa inseguire il successo commerciale, non combatto con l’ideologia del moderno – dice -, le ragioni del mio lavoro sono tutte nella grande forza che l’arte e l’arte di disegnare mi dà”. Qui ha il suo studio, gremito degli strumenti del mestiere che è quello antico dell’incisore, qua e là gli oggetti (foglie, sassi, bacche) che scivolano nelle sue rappresentazioni occupando preziosi primi piani.
Baldacci è nato nel 1957 a Macerata Feltria, si è formato alla Scuola del Libro di Urbino che sin dalla nascita è stata punto di riferimento nazionale delle tecniche incisorie. L’abitudine minuziosa all’analisi, all’avventura nel cosmo della natura traggono ragione da quella scuola che è stata magistero di Francesco Carnevali e di Leonardo Castellani.
I paesaggi che circondano il paese si inseguono a perdita d’occhio in corrugazioni e distese infiammate dal sole, che appariranno spogliate, ciclicamente, dai rigori delle stagioni: sono le stesse vedute, richiamate da un casolare diroccato o da un elemento architettonico che si svelano nelle incisioni e nei disegni di Baldacci. Una predilizione equanime, la sua, sia per le nature morte, che per il paesaggio, un incontro lirico e sospeso, che i segni sottilissimi della matita o della punta d’acciaio tramutano sul supporto, carta o lastra, in una trama di insuperabile tecnica esecutiva.
La forma del reale, con i mezzi della rappresentazione grafica e anche della pittura, sorprende. Il dosaggio del chiaroscuro crea ombre vellutate, lo spazio diventa sospeso, mentale.
Accade che gli oggetti che emergono appaiano in una luce stupefatta, ma concreta.
Sono il frutto di una contemplazione prolungata, piccole cose, mai scelte per caso, ma scandite da un ordine di preferenza e di curiosità, un fiore, un animaletto dei campi, una pietra. Quella lenticolare acutezza dell’osservazione si mostra negli ‘oggetti di ferma’ che prendono consistenza davanti agli occhi.
Le cose non si avvertono per via di aggettivazioni ma perché si svelano nella loro naturalezza.
Davanti al paesaggio feretrano Luciano Baldacci si pone in ascolto, lo assorbe, lo decanta; ce lo restituisce trasformando i dati oggettivi in una sospensione spaziale e temporale, dove le forme si rivelano in una logica di composizione in cui nulla è dato dall’accidentalità; e i luoghi segreti, dalla bellezza discreta della Valconca si aprono verso un tempo infinito, pur possedendo il dono della quotidianità.

*Direttrice della Galleria comunale S. Croce di Cattolica

Articolo precedente

Sinistra e cattolici, se ci siete battete un colpo

Articolo seguente

Rimini. Addio ad Amedeo Montemaggi, storico della Linea gotica

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Stefano Pivato
Cultura

Rimini. Grand Hotel Stefano Pivato presenta il libro “Andare per Grand Hotel” il 4 luglio alle 17.30

1 Luglio 2026
La serata con Umberto Galimberti a Misano
Cultura

Misano. Gustavo Cecchini porta Misano a Fano con la filosofia. Tre serate con: Umberto Galimberti, Marco Guzzi e Vito Mancuso

1 Luglio 2026
Riccione, Villa Franceschi
Cultura

Riccione. Villa Franceschi, inaugurata la mostra “Pianosequenza” di Adolfo Franzò e in piazzale Ceccarini il via di “Ciné in città” con proiezioni e ospiti speciali 

29 Giugno 2026
Riccione, la biblioteca
Cultura

Riccione. “Ricordare Orio Rossetti”, il 4 luglio in biblioteca alle 18

28 Giugno 2026
Michela Marzano e Gustavo Cecchini
Cultura

Misano. Festival filosofia, bella chiusura con Michela Marzano. Giardino della biblioteca pieno

28 Giugno 2026
San Marino
Cultura

San Marino. Emilio Cavalli onora San Marino con una cartoline ed un racconto in dialetto

26 Giugno 2026
L'opera
Cultura

Mondaino. DIMORA D’ARTE RIBO104, presentazione di Opera/libro di DCDedalus (davideconti)

26 Giugno 2026
Il cielo fotografato dal mare
Cultura

Riccione. Biblioteca, il mare del mondo in mostra con “Storie di mare, di spiaggia, di abissi” con 130 libri illustrati donati dalla Bologna Children’s Book Fair 

26 Giugno 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente
Copertina del libro di Amedeo Montemaggi

Rimini. Addio ad Amedeo Montemaggi, storico della Linea gotica

Bertuccioli, rilanciare l'Unione della Valconca

“Evasori vil razza dannata”, tutti i dati e commenti

Palazzate di Cecco

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Riccione. Riccione Coraggiosa esprimere vicinanza e solidarietà ai gestori della gelateria Ciò Riccione 1 Luglio 2026
  • Rimini. Grand Hotel Stefano Pivato presenta il libro “Andare per Grand Hotel” il 4 luglio alle 17.30 1 Luglio 2026
  • Misano. Gustavo Cecchini porta Misano a Fano con la filosofia. Tre serate con: Umberto Galimberti, Marco Guzzi e Vito Mancuso 1 Luglio 2026
  • Economia. L’Europa è davvero in declino? 1 Luglio 2026
  • Montefiore Conca. Serbadone, inaugura il nuovo circolo il 4 luglio. Cena di beneficenza per Aisla 1 Luglio 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-