• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
venerdì, Settembre 11, 2026
23 °c
Rimini
22 ° Sab
22 ° Dom
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home Cultura

Baldacci, il segno e le cose

Redazione di Redazione
12 Agosto 2011
in Cultura
Tempo di lettura : 2 minuti necessari
A A

SGUARDI D’ARTISTA

di Annamaria Bernucci*

– Un tempo il suo nome era Serra del Sasso: il paese è ancora incuneato in un lembo di terra di confine tra S. Marino e la Romagna; la Valconca si dipana ai piedi della sua sommità, una rupe fatta di gessite in cima alla quale sopravvive l’impronta dell’antico incastellamento e l’originaria struttura medievale nel giro delle mura e nella disposizione delle case, avvolte da una luce antica.
L’isolamento non sembra turbare Luciano Baldacci che vive e lavora nell’assorbente silenzio di Sassofeltrio. Ed è proprio da questo osservatorio, quasi un avamposto che preserva i particolarismi della provincia (come quella montefeltrana) che si rafforza e trae nutrimento la ricerca dell’artista.
Inconsapevolmente ‘eremitico’ quel tanto che basta per dirigere le sue esplorazioni sulla poesia del reale e su un naturalismo di stampo ‘romantico’, Baldacci sorride del suo riserbo, come un moderno Iperiore alla ricerca della sua strada. “Non mi interessa inseguire il successo commerciale, non combatto con l’ideologia del moderno – dice -, le ragioni del mio lavoro sono tutte nella grande forza che l’arte e l’arte di disegnare mi dà”. Qui ha il suo studio, gremito degli strumenti del mestiere che è quello antico dell’incisore, qua e là gli oggetti (foglie, sassi, bacche) che scivolano nelle sue rappresentazioni occupando preziosi primi piani.
Baldacci è nato nel 1957 a Macerata Feltria, si è formato alla Scuola del Libro di Urbino che sin dalla nascita è stata punto di riferimento nazionale delle tecniche incisorie. L’abitudine minuziosa all’analisi, all’avventura nel cosmo della natura traggono ragione da quella scuola che è stata magistero di Francesco Carnevali e di Leonardo Castellani.
I paesaggi che circondano il paese si inseguono a perdita d’occhio in corrugazioni e distese infiammate dal sole, che appariranno spogliate, ciclicamente, dai rigori delle stagioni: sono le stesse vedute, richiamate da un casolare diroccato o da un elemento architettonico che si svelano nelle incisioni e nei disegni di Baldacci. Una predilizione equanime, la sua, sia per le nature morte, che per il paesaggio, un incontro lirico e sospeso, che i segni sottilissimi della matita o della punta d’acciaio tramutano sul supporto, carta o lastra, in una trama di insuperabile tecnica esecutiva.
La forma del reale, con i mezzi della rappresentazione grafica e anche della pittura, sorprende. Il dosaggio del chiaroscuro crea ombre vellutate, lo spazio diventa sospeso, mentale.
Accade che gli oggetti che emergono appaiano in una luce stupefatta, ma concreta.
Sono il frutto di una contemplazione prolungata, piccole cose, mai scelte per caso, ma scandite da un ordine di preferenza e di curiosità, un fiore, un animaletto dei campi, una pietra. Quella lenticolare acutezza dell’osservazione si mostra negli ‘oggetti di ferma’ che prendono consistenza davanti agli occhi.
Le cose non si avvertono per via di aggettivazioni ma perché si svelano nella loro naturalezza.
Davanti al paesaggio feretrano Luciano Baldacci si pone in ascolto, lo assorbe, lo decanta; ce lo restituisce trasformando i dati oggettivi in una sospensione spaziale e temporale, dove le forme si rivelano in una logica di composizione in cui nulla è dato dall’accidentalità; e i luoghi segreti, dalla bellezza discreta della Valconca si aprono verso un tempo infinito, pur possedendo il dono della quotidianità.

*Direttrice della Galleria comunale S. Croce di Cattolica

Articolo precedente

Sinistra e cattolici, se ci siete battete un colpo

Articolo seguente

Rimini. Addio ad Amedeo Montemaggi, storico della Linea gotica

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Cultura

Angolo della poesia. L’autunno della fedeltà

10 Settembre 2026
Cultura

San Marino-Bologna. Alberto Amati presenta il libro “I magnifici anni ’60” alla libreria galleria “Il secondo Rinascimento” il 26 settembre alle 18.30

9 Settembre 2026
Beatriz Colombo
Cultura

Riccione. Colombo: “Invalsi, l’Emilia Romagna tiene. Bene l’inglese. Matematica resta la sfida”

9 Settembre 2026
Arnaldo Pomodoro
Cultura

Morciano. Il grande morcianese Arnaldo Pomodoro in mostra a Milano alle Gallerie d’Italia fono al 18 ottobre

9 Settembre 2026
Cultura

Rimini. San Francesco, arte e patrimonio: quattro giorni per riscoprire la bellezza e prendersene cura

9 Settembre 2026
Cultura

Rimini. Musei, boom di visitatori nelle aperture serali: 2.319 ingressi il mercoledì sera, più del doppio rispetto al 2025

9 Settembre 2026
Rimini, fontana della Pigna
Cultura

Rimini. Rinascimento, archeologia e grandi racconti della città: le passeggiate culturali fino al 13 settembre

9 Settembre 2026
Cultura

Rimini. Angolo della poesia dialettale. Me’ pèz (Al pozzo)

9 Settembre 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente
Copertina del libro di Amedeo Montemaggi

Rimini. Addio ad Amedeo Montemaggi, storico della Linea gotica

Bertuccioli, rilanciare l'Unione della Valconca

“Evasori vil razza dannata”, tutti i dati e commenti

Palazzate di Cecco

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Riccione. Spiagge, bandi per le prime 14 concessioni balneari di proprietà privata 10 Settembre 2026
  • Rimini. M5S: “Il governo Meloni non ha fatto niente per Rimini. L’imbarazzo di Nicola Marcello” 10 Settembre 2026
  • Verucchio. Passeggiata “naturalistico-riflessiva” alla scoperta degli alberi monumentali il 19 settembre alle 10 10 Settembre 2026
  • Riccione. Europei di pallavolo, con Yuri Romanò c’è anche un po’ di Riccione e Morciano 10 Settembre 2026
  • Angolo della poesia. L’autunno della fedeltà 10 Settembre 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-