• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
venerdì, Aprile 10, 2026
27 °c
Rimini
27 ° Mar
27 ° Mer
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home Economia

Economia. Le sirene della Teoria monetaria moderna. Roba da paese di Bengodi…

Redazione di Redazione
7 Gennaio 2021
in Economia, Focus
Tempo di lettura : 4 minuti necessari
A A
Vignetta di Cecco

Vignetta di Cecco

Tratto da lavoce.info

di Tommaso Monacelli, professore ordinario di Economia all’Università Bocconi di Milano

L’illusione che il deficit possa aumentare senza altri vincoli se non la crescita dell’inflazione è tanto affascinante quanto irrealistica. Nella pratica la Teoria monetaria moderna è incompatibile con i principi di base della macroeconomia.

Il deficit come mito

Diversi commentatori (da ultimi Alberto Bisin su Il Foglio e Franco Bruni su Domani) si sono espressi recentemente sulla cosiddetta Teoria monetaria moderna (Mmt). È utile avere un dibattito sulla Mmt, perché è a mio avviso lo specchio di un humus culturale più ampio che si va affermando negli ultimi anni. Una specie di reazione viscerale ai vincoli di base della macroeconomia e ai principi di buona condotta della politica monetaria e fiscale.

Al suo cuore la Mmt afferma che il deficit pubblico è un mito. In sostanza il deficit dello stato può essere aumentato a dismisura, praticamente senza vincoli, finanziando maggiori spese e investimenti pubblici con emissioni di titoli di stato a loro volta acquistati, con emissioni di moneta, dalla banca centrale. Un’idea indubbiamente affascinante. Una specie di paese di Bengodi.

Secondo i sostenitori della Mmt c’è un solo costo (e quindi possibile limite) al crescendo rossiniano del deficit: la crescita dell’inflazione. Benché questo aspetto sia riconosciuto dagli stessi teorici della Mmt, la soluzione proposta è altrettanto semplice. Se l’inflazione dovesse crescere, basterebbe rallentare la spesa pubblica. Di fatto un vero pasto gratis: si spende di più (per un po’) e si riesce pure a tenere l’inflazione sotto controllo, con una sapiente politica di “stop and go”. In sostanza la politica economica dovrebbe essere condotta come un tango continuo tra governo e banca centrale in fase espansiva (stampando moneta che finanzi investimenti e spesa pubblica) con pause temporanee solo in presenza di accelerazioni inflazionistiche.

Cosa non torna

L’impianto di fondo della Mmt non regge però ad una logica economica di base. Per capirlo, supponiamo di essere al tempo zero, e che una coppia governo-banca centrale annunci oggi di voler perseguire la strategia Mmt nel futuro. Questa strategia è in realtà intrinsecamente non credibile. Infatti, dopo un certo numero di periodi, quando il debito pubblico (emesso dal governo e detenuto dalla banca centrale) sarà salito a dismisura in termini nominali, il governo avrà un incentivo perverso. L’incentivo cioè a generare più inflazione, proprio per abbattere il valore reale del debito. In altre parole: perché mai il governo dovrebbe a quel punto autoimporsi la disciplina di frenare la crescita del deficit per contenere l’inflazione? Avrebbe solo svantaggi. Anticipando oggi questo incentivo perverso del governo nel futuro, gli agenti (imprese e famiglie) faranno crescere (oggi) le loro aspettative di inflazione. Ciò a propria volta farà crescere l’inflazione già da oggi.

La teoria economica definisce questa come una situazione di “incoerenza temporale”. In generale ciò significa che il governo ha incentivo, in futuro, a fare qualcosa di diverso rispetto a quanto annunciato al tempo corrente. Agenti economici sufficientemente razionali già oggi incorporano questo nelle loro aspettative. Per esempio, i sindacati domanderanno oggi salari nominali più alti per proteggersi dalla futura erosione attesa del loro potere d’acquisto; ma salari nominali più alti oggi contribuiranno, appunto, a una crescita dell’inflazione già da oggi. Oppure: gli investitori domanderanno al governo rendimenti nominali più alti sull’emissione di titoli di debito pubblico, proprio per proteggersi dalle aspettative di inflazione. Ciò implicherà che il governo riuscirà ad indebitarsi solo a tassi di interesse crescenti.

In sintesi la cosiddetta Mmt, proprio per un intrinseco problema di “incoerenza temporale”, è logicamente incompatibile con il controllo dell’inflazione, sic et simpliciter: un aspetto non secondario che la macroeconomia moderna ha evidenziato da ben 40 anni. Questo è anche il motivo principale per cui, dagli anni ’80, la teoria economica ha enfatizzato l’importanza di creare banche centrali indipendenti che fossero in grado di resistere alla pressione strutturale dei governi (leggi politica fiscale) per creare inflazione. Perdere questo bene pubblico per cedere a salti all’indietro, soprattutto in Europa, sarebbe un danno incomprensibile.

L’inflazione sotto controllo

Una contro-critica a questi argomenti che si ode spesso è la seguente: che minaccia potrà mai essere l’inflazione? Oramai l’inflazione è scomparsa, è un problema risolto. Viviamo in un’epoca nuova, in cui l’inflazione è strutturalmente bassa. In realtà questa logica, superficiale, semplicemente finge di ignorare che la bassa inflazione media osservata nei paesi avanzati negli ultimi 25 anni si deve proprio al fatto che la politica economica moderna non ha seguito la logica della Mmt. Costruendo fortunatamente una separazione tra politica monetaria e fiscale che è il motivo principale per cui l’inflazione è stata messa strutturalmente sotto controllo.

Ciò detto, è vero che dal 2008 le economie avanzate stanno subendo una pressione deflazionistica dovuta alla trappola della liquidità. Quando una spinta recessiva come quella della crisi del 2008-2011 – o della crisi da Covid del 2020 – spinge i tassi di interesse nominali al limite zero, la discesa dell’inflazione genera una spirale perversa: perché alimenta aspettative di deflazione e, in assenza di una possibile reazione della banca centrale, fa crescere i tassi di interesse reali, deprime consumi e investimenti e quindi soffoca ancora di più l’attività economica. È per questo che parliamo di “trappola”, che tende ad autorafforzarsi. In questo quadro all’economia gioverebbe certamente creare un minimo di inflazione, per spingere al ribasso i tassi di interesse reali e invertire la spirale. Ma come si possa riuscire a creare inflazione “al margine” (cioè in misura moderata e controllata) non è affatto chiaro. Ed è proprio questo il dilemma della politica economica di oggi. Che di certo non risolveremmo, e anzi aggraveremmo, con le sirene della Mmt.

 

Articolo precedente

Emilia Romagna. Coronavirus, 31.480 vaccinazioni (il 53% delle dosi fornite)

Articolo seguente

Rimini. Addio all’editore Bruno Ghigi, pubblicato libri locali straordinari

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Vignaioli riminesi
Coriano

Rimini. Verona Vinitaly 2026, 15 vignaioli della Rimini Doc nella vetrina del mondo

9 Aprile 2026
Rimini Fiera, TTG
Economia

Rimini. Legacoop: “Casello Rimini Fiera, i cambi di scenario non convincono le cooperative”

9 Aprile 2026
Focus

Santarcangelo di Romagna. Una partita di calcio che diventa un messaggio contro la violenza e per la difesa dei diritti delle donne.

9 Aprile 2026
Italia in Miniatura
Economia

Rimini, Riccione, Cattolica. Costa Parchi, Pasqua da record: 21mila presenze in tre giorni

7 Aprile 2026
Economia

Gabicce Mare. Carlo Sama e Sergio Cusani presentano i loro libri il 24 aprile alle 17 all’Eden Rock

7 Aprile 2026
Economia

Rimini. Pd: “Caro ministro Mazzi, in bocca al lupo e valorizzare il nostro territorio”

6 Aprile 2026
Matilde Tonini col babbo Marcello
Focus

Misano Adriatico. Matilde Tonini vince il concorso ed entra in Magistratura

2 Aprile 2026
Cultura

Pesaro. Compasso d’Oro, 9 aziende del Pesarese selezionate per il prestigioso premio

1 Aprile 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente

Rimini. Addio all'editore Bruno Ghigi, pubblicato libri locali straordinari

Santarcangelo di Romagna. Scuole comunali, lavori nelle festività natalizie

Vignetta di Cecco

Provincia di Rimini. Coronavirus, 199 nuovi positivi (16.391 il totale). Terapia intensiva: 21. Decessi: 9

Riccione. Decessi 2020, più 20 per cento: 88 in più rispetto rispetto al 2019 (472 contro 384)

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Riccione. Eventi, il cartellone dal 9 al 12 aprile: tra sapori e profumi, grande arte e sport internazionale 9 Aprile 2026
  • Angolo della poesia. Oltre l’Odio, Solo Tu 9 Aprile 2026
  • Rimini. Verona Vinitaly 2026, 15 vignaioli della Rimini Doc nella vetrina del mondo 9 Aprile 2026
  • San Giovanni in Marignano. Turismo e marketing territoriale, bell’incontro per puntare sul turismo 9 Aprile 2026
  • Rimini. Parcheggio Tripoli, ultimi lavori sotto terra e in superficie. A inizio estate confermata la consegna dell’opera 9 Aprile 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-