Giornata Mondiale dell’Udito il 3 marzo, ne parla la presidente dell’Albo dei Tecnici Audiometristi delle province di Forlì-Cesena e Rimini.
Lunedì 3 marzo ricorre la Giornata Mondiale dell’Udito – World Hearing Day, istituita dall’OMS per sottolineare l’importanza e le possibili conseguenze dei problemi uditivi, soprattutto se non riconosciuti, diagnosticati e, quindi, adeguatamente trattati.
Un’occasione importante per mettere in risalto l’attività di una professione importante ma ancora poco conosciuta: quella dei Tecnici Audiometristi, una figura professionale (che prevede un’apposita Laurea Triennale) il cui Albo fa parte dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie, istituito per legge nel 2018.
Nelle due province di Forlì-Cesena e Rimini, gli iscritti all’Albo sono una quindicina, molti dei quali impiegati all’interno di strutture sanitarie dell’Ausl Romagna. La presidente è Monica Dalpozzo, che lavora negli ambulatori di otorinolaringoiatria dell’Ospedale Morgagni di Forlì.
“La nostra è una figura diagnostica del campo audiologico e vestibolare – racconta Monica -: principalmente facciamo esami tecnici, sia soggettivi che oggettivi, con strumenti molto tecnologici, nonché screening e riabilitazione sia uditiva che vestibolare (cioè che riguarda problematiche come vertigini, capogiri, labirintite… Attraverso i nostri esami, forniamo diagnosi del sintomo. I nostri possono essere esami di primo livello, richiesti da medici di base, o di secondo livello, richiesti espressamente da otorini, neurologi o altri specialisti”.
Nel 2024 – solo per citare le cifre relative al Morgagni, dove sono impiegati tre Tecnici di Audiometria – sono stati effettuati più di 8200 esami, in media 2700 per ogni Audiometrista.
“Abbiamo pazienti di tutte le età, e oggi gli studi rivelano che il calo dell’udito è spesso sintomo e concausa di un calo cognitivo. A volte ci sono anche pazienti giovani: noi peraltro collaboriamo anche con i reparti di Ostetricia per effettuare lo screening neonatale audiologico su tutti i nuovi nati”.
La Giornata Mondiale dell’Udito rappresenta anche un’occasione per sottolineare la necessità della vigilanza relativa all’abusivismo. “Nel nostro territorio esistono altre figure che eseguono esami audiometrici anche se non sono deputati a farlo. Come Ordine, vorremmo segnalarlo: in certi casi questo comportamento rasenta l’abusivismo, in altri comunque andrebbe regolamentato meglio, perché si rischia che gli esami vengano effettuati da persone non adeguatamente preparate, a discapito del paziente. Ricordiamo che l’audiometrista è l’unico professionista deputato ad eseguire esami audiometrici e diagnostici”.
Nella foto, la presidente Monica Dalpozzo al centro, fra le consigliere dell’Albo dei Tecnici Audiometristi Irene Libone ed Elisa Briccola