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Home Economia

Legacoop Romagna: “L’Europa reagisca sulle multinazionali digitali”

Redazione di Redazione
8 Aprile 2025
in Economia, Regione Emilia Romagna, Rimini
Tempo di lettura : 3 minuti necessari
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Vignetta di Cecco

Vignetta di Cecco

Legacoop Romagna: “L’Europa reagisca sulle multinazionali digitali”.

“Ci siamo. Come più volte annunciato arrivano i dazi di Trump. Avranno un effetto dirompente e, con tutta probabilità, nel 2025 bloccheranno la crescita economica, già molto rallentata, del nostro Paese.

Come devono reagire a questa provocazione politica ed economica le imprese e come deve farlo l’Europa?

Ecco i quesiti principali che si stanno ponendo le tante cooperative romagnole alle prese con processi di export ed import importanti. Nello specifico, sono all’incirca 80 le cooperative aderenti a Legacoop interessate e che, direttamente o indirettamente, subiranno pesanti contraccolpi. Sono le imprese agroalimentari di produzione e trasformazione dei prodotti ortofrutticoli e sementieri e una buona parte delle cooperative industriali e manifatturiere. Rappresentano oltre 22.000 soci e più di 2 miliardi di valore della produzione. Per loro e per tutte le imprese associate, Legacoop Romagna ha organizzato una importante occasione di confronto il 18 aprile a Bagnacavallo. L’evento intitolato “Per una coesistenza pacifica” vedrà tra gli ospiti l’esperto di geopolitica Dario Fabbri, il presidente di Legacoop nazionale Simone Gamberini e i giornalisti Valerio Baroncini e Luca Pavarotti.

Partiamo dalla storia: in tutti gli altri casi precedenti, il Paese che ha imposto i dazi è stato poi quello che ha pagato il prezzo più alto. Ed oggi il fenomeno è ancor più accentuato, poichè la globalizzazione porta alla certezza che nessun prodotto venga realizzato in un singolo Paese.

Facciamo l’esempio dell’auto: aumentando i dazi sulla componentistica dell’auto, poiché nessuna auto può essere totalmente made in Usa, saliranno inevitabilmente anche i costi di produzione delle vetture realizzate in America, producendo effetti sull’inflazione e avvicinando il rischio di recessione.

Ma Trump ha deciso e ora “la palla è nella metà campo” dell’Unione Europea. Che, a nostro parere, non dovrà reagire ai dazi con altri dazi, perché anche in Europa si produrrebbe un inevitabile aumento di inflazione e costi di produzione. E non ce lo possiamo permettere, perché sono fin troppi gli italiani e gli europei in grave difficoltà economica.

Mentre, per esempio, potremmo reagire intervenendo sul settore che, in maniera strisciante, sta vedendo imprese statunitensi conquistare ogni giorno spazi, in Europa: quello delle multinazionali digitali, che in molti casi trovano i propri centri di potere negli Usa.

È così difficile pensare di applicare gli accordi Ocse che fissano i criteri della cosiddetta global minimum tax sulle grandi multinazionali digitali, che utilizzano i nostri servizi pubblici, impiegano i giovani che si sono formati nelle nostre università pubbliche, ma pagano pochissime tasse? Come si dice in Romagna, sarebbe il caso di “mettersi le scarpe dalla parte della punta”, non di reagire un po’ superficialmente a dazi con dazi, oppure di predicare l’immobilismo in attesa che passi “’a nuttata”.

Alle cooperative romagnole servirebbe questo: una politica italiana ed europea che guardi avanti e garantisca nuove risorse per gli investimenti delle imprese, che devono evolversi tecnologicamente per reggere la concorrenza mondiale, prendendo quelle risorse a chi le tiene ben strette, producendo utili giganteschi, ma a scapito del sistema sociale ed economico dell’UE.

Il 18 aprile ci confronteremo proprio su questo, perché sappiamo di non poterci permettere di affrontare l’attuale fase di incertezza con un immobilismo impaurito che non fa certo parte del nostro Dna di cooperatori romagnoli”.

Paolo Lucchi, presidente Legacoop Romagna

Romina Maresi, vicepresidente Legacoop Romagna

 

Valerio Brighi, vicepresidente Legacoop Romagna

 

Legacoop Romagna rappresenta circa 380 imprese associate nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, con un valore della produzione di oltre 7,7 miliardi di euro, oltre 320mila soci (incluse tutte le tipologie di soci: lavoratori, produttori, consumatori) e più di 28mila lavoratori.

Federcoop Romagna è il polo specializzato in servizi alle cooperative che fa capo a Legacoop Romagna. Al suo interno operano un centinaio di professionisti nei campi contabile, fiscale, legale, del lavoro, ambientale e della consulenza avanzata.

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