Provincia di Rimini, l’agricoltura vale l’1,1 per cento della ricchezza prodotta.
Il settore Agricoltura in provincia di Rimini
Il settore Agricoltura riminese genera l’1,1% della ricchezza provinciale (valore aggiunto a
prezzi base e correnti). In provincia si possono identificare alcune tipicità produttive, come
ad esempio il Formaggio di Fossa, specificità colturali come le Orticole e, in considerazione
della morfologia territoriale, l’attività della Pesca marittima. Dal 2009, l’agricoltura del
territorio riminese risulta rafforzata, in termini di numerosità delle imprese, dall’ingresso in
provincia dei sette Comuni dell’Alta Valmarecchia. Una ulteriore espansione del settore
Agricoltura è avvenuta nel 2022 in seguito all’annessione dei Comuni di Montecopiolo e
Sassofeltrio al territorio provinciale.
Con riferimento al 31/12/2024, nel Registro Imprese risultano attive 2.290 imprese
agricole che rappresentano il 6,6% delle aziende attive in provincia (mentre a livello
regionale e nazionale l’incidenza è pari, rispettivamente, al 13,0% e al 13,5%). Rispetto al
medesimo periodo del 2023, le imprese agricole riminesi sono diminuite del 3,5%,
presentando una flessione più accentuata rispetto al dato regionale ( – 2,4%) e nazionale
( – 2,2%).
Gli addetti alle imprese agricole attive al 31/12/2024 sono il 2,8% degli addetti alle imprese
del totale, valore inferiore al dato regionale (5,3%) e nazionale (5,4%). In provincia, la
dimensione media dell’impresa agricola (addetti alle imprese attive) è pari a 2 addetti, in
linea con il dato regionale (2) e nazionale (2).
Le stime della produzione lorda vendibile (PLV) agricola del 2024, effettuate dalla
Regione Emilia-Romagna – Settore Agricoltura Caccia e Pesca – Ambito Rimini e
dall’Ufficio Informazione economica – Valorizzazione dati della Camera di commercio della
Romagna, riportano un valore assoluto di tale aggregato pari a 123,0 milioni di euro correnti
(-7,1% rispetto alla PLV del 2023). Tale dinamica complessiva è la combinazione di un
effetto volumi negativo (-3,8%) e di una moderata flessione dei prezzi medi alla produzione
(-3,4%). Stabile la performance delle coltivazioni erbacee: all’interno del comparto è in
crescita la PLV delle Orticole, in flessione quella di Cereali e Foraggere. In diminuzione la
PLV delle coltivazioni arboree, per il ridimensionamento dei prezzi medi di Olivo e Vite. In
flessione la PLV degli allevamenti da carne per il rientro delle quotazioni, le minori
produzioni Avicole e la riduzione delle consistenze di Suini e Bovini.