“Foto Riccione. Pico forever”: continua fino al 18 gennaio la mostra che fa rivivere la storia e i personaggi della città.
Oltre 3.500 persone hanno visitato a oggi la retrospettiva fotografica dedicata a uno dei principali “narratori” della città; la mostra è aperta a Villa Mussolini dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13; venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
Sa toccare le corde più intime e personali di ciascun visitatore, e far rivivere i ricordi di una città che regala emozioni e suggestioni uniche, sa evocare la memoria collettiva che nelle immagini riscopre le proprie origini. La mostra fotografica che Riccione ha dedicato a Pico Zangheri sta registrando un interesse straordinario, vivido ed emozionante perché vero e autentico.
Oltre 3.500 persone hanno visitato, dal giorno dell’inaugurazione il 6 dicembre a oggi, la retrospettiva “Foto Riccione. Pico forever”, in mostra a Villa Mussolini fino al 18 gennaio.
Tantissimi i riccionesi e i visitatori, i curiosi, gli amici di sempre della famiglia Zangheri che, accompagnati nelle sale della villa dal figlio Gianni, hanno fatto un viaggio nella memoria e nella storia della città, raccontata dall’obiettivo autentico di Pico. Tanto interesse e tanto apprezzamento manifestato anche nei numerosissimi messaggi lasciati sul libro delle visite all’ingresso della mostra hanno sottolineato la bellezza della mostra, i ricordi rievocati dagli scatti di Pico, le emozioni suscitate dal linguaggio visivo del fotografo che per oltre mezzo secolo ha raccontato lo sviluppo urbano, turistico e culturale di Riccione attraverso uno sguardo elegante, sensibile e profondamente autentico.
I visitatori della mostra, che propone un percorso espositivo che attraversa l’intera parabola artistica e professionale di Pico Zangheri, hanno apprezzato la sezione dedicata al mare d’inverno, che restituisce un litorale spogliato dal turismo estivo, essenziale e più intimo, così come quella dedicata al laboratorio di Pico, dove è proposta in esposizione anche una serie di memorabilia messi a disposizione dalla famiglia: strumenti di lavoro, oggetti personali e materiali che hanno accompagnato quotidianamente la vita professionale del fotografo.
Attraverso una selezione raffinata di scatti in bianco e nero provenienti dall’archivio dello storico studio Foto Riccione — oggi curato dal figlio Gianni Zangheri — l’esposizione ripercorrere la storia della città invitando il visitatore a entrare nelle sue memorie più vive.
Gli orari della mostra, fino al 18 gennaio, sono dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13; venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.












