Rimini tra storia, arte e visioni: dal Tempio Malatestiano al mito di Fellini e della moda made in Romagna
Il calendario culturale di Rimini per la terza settimana di febbraio propone un itinerario che spazia dalle eccellenze del “Made in Romagna” alle visite guidate nei luoghi simbolo della città, completato da momenti di convivialità in contesti storici. Il programma delle visite guidate offre diverse chiavi di lettura della città: domenica 22 febbraio, il Teatro Amintore Galli apre le sue porte con una visita guidata a cura dei musei comunali, che permette di esplorare i suoi spazi storici come il foyer, la platea e il ridotto. Un’occasione perfetta per immergersi in uno dei teatri più belli e ricchi di aneddoti e vicende legate alla sua storia e alla sua ricostruzione.
Per chi desidera vivere un momento di convivialità, il mattino si può iniziare con una Colazione al Teatro Galli presso il Caffè del Grifone, un’esperienza che unisce buon cibo, arte e atmosfere d’altri tempi, con una vista suggestiva sulla piazza medioevale.
Sempre domenica, un’altra visita guidata si concentrerà sul Tempio Malatestiano, uno dei capolavori del Rinascimento italiano. Durante il tour si potranno ammirare opere di grande valore come il Crocifisso di Giotto, l’affresco di Piero della Francesca e altri tesori artistici che raccontano la storia della famiglia Malatesta e della città.
L’offerta espositiva si arricchisce con l’apertura di “Riviera Dream Vision” ai Palazzi dell’Arte, in Piazza Cavour. La mostra celebra 75 anni di moda “Made in Romagna”, esponendo, dal 20 febbraio al 24 maggio, capi iconici e calzature storiche di brand internazionali nati nel distretto, con un percorso arricchito da installazioni multimediali e realtà aumentata. Un evento che mette in dialogo il patrimonio culturale locale con le eccellenze dell’alta moda e del design italiano.
Prosegue l’omaggio alla cinematografia con le esposizioni dedicate a Federico Fellini presso il Palazzo del Fulgor, incentrate sulla musica e sulla fotografia di scena, che si svolgono fino a fine marzo. Tra queste, La musica di Fellini, che espone rarità discografiche e fotografie originali e Le magie di Federico Fellini, un’esposizione di fotografie che rievocano i set più celebri del regista riminese. Fino al 22 febbraio è inoltre visitabile Dentro il set, una raccolta di scatti dal concorso CliCiak sul cinema italiano contemporaneo, che raccoglie immagini di scena, evidenziando l’arte dietro le quinte delle produzioni cinematografiche nazionali.
E per chi vuole immergersi nell’immaginario messo in scena da Fellini, da oggi sono a portata di mano nuove opportunità di scoperta che accompagnano nel viaggio: la prima è l’audioguida Il museo raccontato: uno strumento di ascolto che affianca la visita fisica al Fellini Museum attraverso ambienti, opere, immagini e installazioni e che invita a soffermarsi, a collegare, a immaginare, lasciando spazio all’esperienza individuale del visitatore. La seconda opportunità è l’app La Rimini di Fellini: uno strumento pensato per esplorare la città attraverso tre percorsi: la città dei luoghi, dedicata alla Rimini abitata e vissuta da Fellini negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza; la città dei simboli, che ripercorre i luoghi trasformati dal suo cinema in scenari mitici – dal Grand Hotel al Fulgor, dalla stazione alla palata; e, infine, la città dei segni, che guarda alla Rimini di oggi, alle tracce, alle installazioni e agli spazi urbani che continuano a dialogare con il suo immaginario. Sedici punti di interesse, ciascuno accompagnato da un audio di presentazione o, nel caso dei contenuti video, da contributi a cura dello storico Davide Bagnaresi, e una filmografia che intreccia manifesti, fotografie di scena e collegamenti ai luoghi della città. Entrambi i canali digitali sono disponibili anche in lingua e inglese e accessibili attraverso il sito del Fellini Museum, l’app La Rimini di Fellini è scaricabile da Google Play e Apple Store.
Gli appassionati di linguaggi contemporanei possono infine visitare la mostra Fango e Velluto di Massimo Pulini alla Galleria Zamagni, dove l’artista utilizza materiali insoliti come il fango proveniente dalle recenti alluvioni, per confrontare elementi naturali e simbolici.
Ecco le visite guidate in dettaglio:
domenica 22 febbraio 2026
Teatro Amintore Galli, piazza Cavour, 22 – Rimini centro storico
Visite guidate al Teatro Amintore Galli
Alla scoperta della storia e degli spazi del Teatro Galli
Durante la visita è possibile ammirare il foyer, la platea e lo splendido ridotto in un percorso sul filo del racconto della storia del Teatro ottocentesco progettato dall’architetto modenese Luigi Poletti e inaugurato nel 1857 da Giuseppe Verdi, delle vicende subite nel XX secolo e del dibattito che ha accompagnato la ricostruzione, nonché degli artisti e delle personalità che lo hanno frequentato nella Rimini di fine Ottocento e nella Belle Époque.
Le visite hanno una durata di 45 minuti circa.
Per partecipare alle visite è necessario prenotare sul canale di biglietteria dei Musei Comunali: o al numero di telefono 0541 793879.
Ore 11 Ingresso a pagamento Info: www.teatrogalli.it
domenica 22 febbraio 2026
Visitrimini, Corso d’Augusto, 152 – Rimini centro storico
Rimini City Tour – Il Tempio Malatestiano
Visita guidata a cura di Visit Rimini
Una visita guidata alla scoperta del Tempio Malatestiano, la sua storia e tutti i suoi segreti, autentico gioiello del Rinascimento italiano.
Voluto da Sigismondo Pandolfo Malatesta e prima opera architettonica di Leon Battista Alberti, iniziata nel 1447, il Tempio rimane un grande manifesto dell’architettura rinascimentale, anche nella sua incompiutezza.
Insieme si scopriranno i tesori che questo Tempio serba al suo interno: la Cappella degli Angeli (o di Isotta), che contiene l’arca sepolcrale della moglie di Sigismondo, Isotta, il Crocifisso di Giotto, dipinto su tavola e appartenente alla Chiesa di San Francesco, sulla quale fu costruito attorno il Tempio.
Ed ancora, l’Affresco di Piero della Francesca, dipinto nel 1451 e che raffigura Sigismondo Pandolfo Malatesta genuflesso davanti a San Sigismondo, il suo sepolcro collocato a destra dell’ingresso e l’Arco degli Antenati, dove Sigismondo volle riposte le ossa dei suoi progenitori e dei suoi discendenti.
Ore 15 Ingresso a pagamento Info: 0541 51441 www.visitrimini.com/esperienze/316624-rimini-city-tour-il-tempio-malatestiano
ALTRE ESPERIENZE…
domenica 22 febbraio 2026
Teatro Galli, Piazza Cavour – Rimini centro storico
Colazione al Teatro Galli
VisitRimini, in collaborazione con Summertrade, invita ancora una volta a vivere una delle esperienze più richieste: tornano gli appuntamenti con la colazione gourmet nella splendida cornice del Caffè del Grifone, affacciato sulla suggestiva Piazza Cavour, cuore medievale di Rimini.
Tra un cappuccino e una delizia dolce o salata, si potrà godere di un’atmosfera senza tempo, resa ancora più magica dalla vista impareggiabile sulla piazza e dai dettagli architettonici originali del teatro.
Non perdere l’occasione di vivere il Teatro Galli come non l’hai mai fatto: tra buon cibo, storia e bellezza.
Orario: 9:30* – 12:00 – *ingresso consentito fino alle ore 10.30, l’evento termina alle ore 12:00.
Ingresso a pagamento Info: 0541 51441 www.visitrimini.com/esperienze/317896-colazione-al-teatro-galli
LE MOSTRE in corso
dal 20 febbraio al 24 maggio 2026
Rimini, Palazzi dell’Arte Rimini – Palazzo del Podestà e Sala dell’Arengo
Riviera Dream Vision
Itinerari di moda. Storie, codici, immaginari – 75 anni di moda “Made in Romagna”
Riviera Dream Vision, alla sua prima edizione, racconta attraverso una mostra heritage dal titolo “ITINERARI DI MODA. STORIE, CODICI, IMMAGINARI” un patrimonio che intreccia storia, stile e innovazione di dieci storici e affermati brand: Alberta Ferretti (Aeffe Group), Moschino (Aeffe Group), Iceberg (Gruppo Gilmar), Fuzzi (Anna Maria Fuzzi) insieme alle eccellenze calzaturiere di San Mauro Pascoli: Baldinini, Casadei, Gianvito Rossi, Pollini, Sergio Rossi, Giuseppe Zanotti.
L’iniziativa celebra la storia, lo stile e l’innovazione del Distretto Moda Romagnolo attraverso 75 anni di attività. L’esposizione, a cura di Katia Bartolini, presenta il passato, presente e futuro dell’alta moda attraverso un rapporto vitale e profondo con il territorio, le sue rappresentazioni storiche, cinematografiche, artistiche e culturali.
Ai Palazzi dell’Arte si potranno ammirare una selezione di capi iconici, calzature storiche e materiali documentari (disegni, fotografie, audiovisivi) provenienti dagli archivi dei dieci marchi di fama internazionale con origine romagnola.
Il percorso espositivo include installazioni multimediali interattive che impiegano interfaccia virtuale ed intelligenza artificiale, realtà aumentata e ambienti immersivi per valorizzare i processi creativi e comunicativi del Made in Italy in dialogo con l’iconografia storica di Rimini.
In mostra anche abiti di scena del Casanova di Fellini, Premio Oscar per i Migliori Costumi nel 1977
Info: www.rivieradreamvision.com/ info@rivieradreamvison.it
fino al 22 marzo 2026
Palazzo del Fulgor – Rimini centro storico
La musica di Fellini
In esposizione trenta dischi originali – 33 e 45 giri – provenienti dalla collezione privata dello storico Davide Bagnaresi, con rare edizioni internazionali che documentano la diffusione mondiale del cinema felliniano: da La Strada a La dolce vita, da 8½ fino a stampe di particolare interesse come quella americana de I clowns. Al centro del percorso il dialogo creativo con Nino Rota e, nella fase più tarda, con Nicola Piovani, insieme alla straordinaria qualità grafica delle copertine, le cui soluzioni visive riflettono la visionarietà del cinema felliniano.
La mostra presenta inoltre due preziosi 78 giri del 1938-1939, contenenti canzoncine composte e interpretate in quegli anni: I cinque Baeki’se La cavalcata dei cinque, entrambe scritte da Odoardo Spadaro.
Non esiste una prova definitiva che il “Fellini” indicato nei crediti dei due dischi sia il futuro regista, ma diversi indizi lo rendono plausibile: entrambe le registrazioni sono prodotte da Cetra, etichetta dell’EIAR per cui lavorò anche Fellini, e il motivo de I cinque Baeki’s riemerge, con testo parzialmente modificato, nella celebre sequenza del teatro della Barafonda con l’esibizione dei tre becchini in Roma.
Orario: 11.00 – 17.00; chiuso lunedì non festivi. Info: https://fellinimuseum.it/
fino al 22 marzo 2026
Palazzo del Fulgor – Rimini centro storico
Le magie di Federico Fellini
In collaborazione con Cinemazero di Pordenone al Palazzo del Fulgor si può visitare la mostra “Le magie di Fellini. Fotografie di Deborah Beer”, accompagnata da un catalogo con contributi di Marco Bertozzi e Andrea Crozzoli.
Le immagini, ritrovate nell’Archivio Fellini di Rimini, riaffiorano dopo un lungo silenzio e tornano oggi a produrre senso grazie all’accordo tra il Fellini Museum e, per l’appunto, Cinemazero di Pordenone.
Organizzata in tre sezioni – “Il regista, Fellini”, “F come facce” e “M&M, Masina e Mastroianni” – la mostra attraversa i set de ‘La città delle donne’, ‘E la nave va’ e ‘Ginger e Fred’, restituendo uno sguardo dall’interno sull’ultimo cinema di Fellini, nel dialogo tra invenzione, tempo e consapevolezza del congedo che troverà una dichiarazione esplicita in ‘Intervista’.
Orario: 11.00 – 17.00; chiuso lunedì non festivi. Info: https://fellinimuseum.it/
fino al 22 febbraio 2026
Palazzo del Fulgor, piazzetta San Martino – Rimini centro storico
Dentro il set
Le fotografie di scena da CliCiak
Il cinema italiano raccontato da una prospettiva speciale, ‘ravvicinata’ con la prima mostra fotografica frutto della collaborazione tra i Comuni di Rimini e Cesena. L’esposizione è legata a “CliCiak – Scatti di Cinema”, il concorso nazionale per fotografi di scena italiani promosso ogni anno dall’Amministrazione cesenate con la Biblioteca Malatestiana e il Centro Cinema Città di Cesena.
In esposizione circa 40 fotografie tratte dall’ultima edizione del concorso, tra cui le immagini premiate e segnalate dalla giuria. Gli scatti raccontano il cinema italiano contemporaneo da un punto di vista privilegiato: quello della fotografia di scena, capace di restituire il lavoro sul set e l’atmosfera delle riprese — attori in prova, registi al lavoro, troupe in azione, attese e concentrazione prima della scena. Non è solo “dietro le quinte”: la fotografia di scena è un linguaggio autonomo che cattura la costruzione dell’immagine cinematografica e mette in dialogo realtà e finzione. Tra bianco e nero e colore, ritratti e azione, la selezione propone un panorama ricco e attuale del cinema e della serialità italiana. La mostra apre il percorso di valorizzazione promosso dal Comune di Cesena attorno a “CliCiak”, che da anni raccoglie e custodisce un ricco patrimonio di fotografie di scena del cinema italiano.
Orario: da martedì a domenica ore 11 – 17, chiuso lunedì non festivi Info: https://fellinimuseum.it/
fino al 6 aprile 2026
Museo della Città (Sala delle Teche), via Tonini, 1 – Rimini centro storico
Remàr – Storie meravigliose tra terra e mare
Un viaggio tra storia, comunità e paesaggi prende vita nella Sala Teche del Museo della Città di Rimini. La rete museale Remàr. Comunità e territorio presenta una mostra che racconta il territorio riminese attraverso reperti archeologici, oggetti etnografici, opere d’arte, documenti e fotografie provenienti da 23 musei. Il percorso unisce narrazione cronologica e approfondimenti tematici dedicati al fuoco, alla luce e al viaggio, tre simboli fondamentali dell’esperienza umana.
La mostra si sviluppa in cinque sale: dalla Preistoria al Medioevo, dai mestieri di terra e mare alla vita quotidiana nel tempo, fino a una sorprendente Wunderkammer dedicata alla Terra e al Mare.
Non mancano una sezione tattile con riproduzioni da esplorare con le mani e video dedicati alla rete Remàr e alle sue collezioni.
Orario: da martedì a domenica e festivi 10-13 e 16-19; lunedì non festivi chiuso
Ingresso gratuito. Info: www.museicomunalirimini.it
fino al 28 marzo 2026
Rimini, Galleria Zamagni, via Dante Alighieri n. 29-31
Fango e Velluto
La Galleria Zamagni di Rimini ospita la mostra personale dell’artista e storico dell’arte Massimo Pulini. L’esposizione, curata da Leonardo Regano, presenta una serie di opere recenti focalizzate sul contrasto materico tra il fango e il velluto. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso tre filoni principali:
Iconografia mitologica: figure di ninfe e divinità legate agli elementi naturali.
Paesaggio appenninico: una rilettura del territorio inteso come scenario di eventi geologici e cosmici.
Tematiche temporali: opere dedicate all’eclissi e a orologi da tavolo, volte a indagare la percezione soggettiva del tempo.
La tecnica adottata dall’artista utilizza fango prelevato dalle zone colpite dalle alluvioni in Romagna del 2023 e 2024, applicandolo su superfici di velluto. Questa scelta tecnica mira a integrare l’esperienza reale del territorio con la tradizione pittorica barocca, giocando sul contrasto tra l’opacità della terra e la lucentezza del supporto tessile.
Orario: dal lunedì al sabato, 9:00–13:00 e 16:00–19:30. Domenica: apertura su appuntamento
Info: www.zamagniarte.it/mostra/fango-e-velluto/
fino al 31 maggio 2026
Palacongressi (Convivio), via della Fiera 23 – Rimini
Confini mobili
Lo spazio Convivio ospita una nuova mostra della rassegna PERL_arte: “Confini mobili”, con le opere di Paola Amati e Clarita Kuo, in un dialogo tra sensibilità e visioni. Il Palacongressi si trasforma così in uno spazio sempre più aperto all’arte e alla città. Curatore Matteo Sormani, Art Preview / Augeo Art Space. Per prenotare la visita è a disposizione una segreteria allo 0541.711500 e una mail: info@riminipalacongressi.it
Ingresso libero su prenotazione Info: 0541 711500 www.facebook.com/PalacongressidiRimini/
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul sito www.riminiturismo.it










