Una interpretazione intensa e profondamente evocativa del brano cardine della cultura
romagnola, Romagna Mia, ci arriva questa volta dall’est-europa e condivide con l’autore
Secondo Casadei proprio lo stesso strumento, il violino, fatto vibrare dall’artista bulgara,
riminese di adozione, Desislava Kondova.
Desislava, prima violinista della Filarmonica dell’Opera di Bulgaria a soli 9 anni e in
orchestre internazionale come la “Sofia Philharmonic Orchestra” e la “New Simphony
Orchestra”, è protagonista di una carriera artistica di respiro internazionale. Si è esibita
come solista e in ensemble in dieci Paesi, passando con disinvoltura dal classico al pop.
Collabora da tempo con artisti del calibro di Janey Clewer e Bruce Gaitsch con i quali ha
realizzato album interi come co-autrice delle musiche ed esecutrice col suo tocco magico
di violino. I due collaborano abitualmente con Madonna (per la quale Gaitsch scrive Isla
Bonita), Chicago e Richard Max. La Clewer con Ray Charles, Elton John, Cher, Michael
Bolton, Lara Fabian coinvolgendo Desislava in molte delle loro incursioni. Manu Pitois,
pianista e autore di molti brani di Lara Fabian (oltre che direttore musicale nel suo ultimo
tour) ha suonato in una delle più celebri composizioni di Desislava: “Infinity”. I due, molto
legati artisticamente, collaborano insieme da anni in molti progetti scambiandosi
esecuzioni e arrangiamenti per musicisti di fama mondiale come Mark Jordan (Rod
Stewart, Cher, Diana Ross, Chicago), con i quali ha realizzato album interi come coautrice,
arrangiatrice ed esecutrice.
Da segnalare la collaborazione con i Chicago nel loro ultimo album: in particolare nel
brano For the Love è stato molto apprezzato un emozionante assolo da lei scritto ed
eseguito.
Questa volta sceglie di omaggiare la sua Romagna, in seguito a un contatto profondo con
Riccarda Casadei:
“Realizzare la mia versione di Romagna mia è stato un viaggio personale ispirato
dall’incontro con Riccarda Casadei e dalla visita al museo dedicato a suo padre Secondo.
Le storie appassionate di Riccarda e della nipote, che dipingevano Secondo come un
uomo innamorato della musica, mi hanno profondamente toccato. Ho scoperto che
Secondo amava il tango, e ho scelto di reinterpretare questa passione con il ritmo ipnotico
e passionale dell’habanera, che per me evoca l’anima vibrante e nostalgica della
Romagna. Il mio arrangiamento trasforma il 3/4 originale in un 4/4, donando al brano una
nuova energia, ma sempre radicata nella tradizione. Se mi chiedessero perché ho scelto
di fare questa elaborazione, risponderei che non lo so con certezza: ho semplicemente
sentito il bisogno di farla, come un richiamo della musica stessa. Mi sono ritrovata nel mio
studio e ho scelto per questo brano di affidarmi completamente a me stessa sotto gli
aspetti di produzione e arrangiamento, suonando appositamente tutti gli strumenti.”
romagnola, Romagna Mia, ci arriva questa volta dall’est-europa e condivide con l’autore
Secondo Casadei proprio lo stesso strumento, il violino, fatto vibrare dall’artista bulgara,
riminese di adozione, Desislava Kondova.
Desislava, prima violinista della Filarmonica dell’Opera di Bulgaria a soli 9 anni e in
orchestre internazionale come la “Sofia Philharmonic Orchestra” e la “New Simphony
Orchestra”, è protagonista di una carriera artistica di respiro internazionale. Si è esibita
come solista e in ensemble in dieci Paesi, passando con disinvoltura dal classico al pop.
Collabora da tempo con artisti del calibro di Janey Clewer e Bruce Gaitsch con i quali ha
realizzato album interi come co-autrice delle musiche ed esecutrice col suo tocco magico
di violino. I due collaborano abitualmente con Madonna (per la quale Gaitsch scrive Isla
Bonita), Chicago e Richard Max. La Clewer con Ray Charles, Elton John, Cher, Michael
Bolton, Lara Fabian coinvolgendo Desislava in molte delle loro incursioni. Manu Pitois,
pianista e autore di molti brani di Lara Fabian (oltre che direttore musicale nel suo ultimo
tour) ha suonato in una delle più celebri composizioni di Desislava: “Infinity”. I due, molto
legati artisticamente, collaborano insieme da anni in molti progetti scambiandosi
esecuzioni e arrangiamenti per musicisti di fama mondiale come Mark Jordan (Rod
Stewart, Cher, Diana Ross, Chicago), con i quali ha realizzato album interi come coautrice,
arrangiatrice ed esecutrice.
Da segnalare la collaborazione con i Chicago nel loro ultimo album: in particolare nel
brano For the Love è stato molto apprezzato un emozionante assolo da lei scritto ed
eseguito.
Questa volta sceglie di omaggiare la sua Romagna, in seguito a un contatto profondo con
Riccarda Casadei:
“Realizzare la mia versione di Romagna mia è stato un viaggio personale ispirato
dall’incontro con Riccarda Casadei e dalla visita al museo dedicato a suo padre Secondo.
Le storie appassionate di Riccarda e della nipote, che dipingevano Secondo come un
uomo innamorato della musica, mi hanno profondamente toccato. Ho scoperto che
Secondo amava il tango, e ho scelto di reinterpretare questa passione con il ritmo ipnotico
e passionale dell’habanera, che per me evoca l’anima vibrante e nostalgica della
Romagna. Il mio arrangiamento trasforma il 3/4 originale in un 4/4, donando al brano una
nuova energia, ma sempre radicata nella tradizione. Se mi chiedessero perché ho scelto
di fare questa elaborazione, risponderei che non lo so con certezza: ho semplicemente
sentito il bisogno di farla, come un richiamo della musica stessa. Mi sono ritrovata nel mio
studio e ho scelto per questo brano di affidarmi completamente a me stessa sotto gli
aspetti di produzione e arrangiamento, suonando appositamente tutti gli strumenti.”











