• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
giovedì, Aprile 2, 2026
27 °c
Rimini
27 ° Mar
27 ° Mer
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home Economia

Legge elettorale proporzionale: l’occasione persa…

Redazione di Redazione
4 Ottobre 2022
in Economia
Tempo di lettura : 4 minuti necessari
A A
Vignetta di Cecco

Vignetta di Cecco

Tratto da lavoce.info

DI MASSIMO MORELLI, professore di Political Economics all’Università Bocconi
E DOMENICO TRIPODI, studente di Economia e Scienze Sociali all’Università Bocconi.

Il Centrodestra ha ottenuto la maggioranza in Parlamento solo grazie ai seggi uninominali. Una legge elettorale proporzionale avrebbe dato risultati diversi, come dimostra una simulazione, garantendo più rappresentanza e più stabilità agli italiani.

Il ruolo dei collegi uninominali

In questo articolo cercheremo di analizzare i risultati delle elezioni politiche italiane del 25 settembre. Ci concentriamo soprattutto sul ruolo che la legge elettorale ha avuto nella composizione del nuovo Parlamento. L’elemento più distintivo del Rosatellum è l’assegnazione di un terzo dei seggi tramite un sistema maggioritario basato su collegi uninominali. Analizziamo i risultati con una “what if” analysis, che permette di mostrare come si sarebbero trasformati in seggi i voti espressi il 25 settembre se il sistema elettorale fosse stato un proporzionale puro. Più nel dettaglio, nel sistema “100 per cento proporzionale” abbiamo considerato una soglia di sbarramento nazionale al 3 per cento, con successiva ripartizione dei seggi a seconda della circoscrizione considerata (la soglia non è in vigore solo per le circoscrizioni Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Sicilia 1 e Sicilia 2).

L’obiettivo è far vedere come, con il proporzionale puro, la maggioranza degli italiani e in particolare l’elettore mediano sarebbero più rappresentati. Ne segue che la mancata riforma elettorale proporzionale costituisce un’occasione perduta sia dal punto di vista del welfare che da quello della stabilità delle politiche.

Analisi dei risultati e scenario proporzionale

Dopo le elezioni del 25 settembre, si presume che il prossimo esecutivo sarà composto dai tre partiti membri della coalizione di Centrodestra: Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. La percentuale di preferenze espresse per tali partiti nella componente proporzionale del sistema elettorale è intorno al 44 per cento. L’osservazione immediata è che l’elettore mediano non è rappresentato se si considera solo la distribuzione delle preferenze degli elettori nella parte proporzionale. Se si considerano anche i seggi assegnati con il maggioritario, la destra è arrivata al 59 per cento, quindi è importante calcolare come sarebbe cambiato il risultato se anche quei voti espressi per i collegi uninominali fossero stati aggregati con un sistema proporzionale.

Nello scenario “puramente proporzionale” ipotizzato, il totale dei seggi ottenuti dal Centrodestra sarebbe stato 286 (il 49 per cento del totale), confermando quindi che l’elettore mediano continua a non essere rappresentato nell’attuale sistema. In altre parole, i voti espressi in queste elezioni non avrebbero determinato un governo di destra se fossero stati aggregati con un sistema proporzionale puro: ci sarebbe stato bisogno di un altro partito per raggiungere la maggioranza in Parlamento, sia alla Camera che al Senato.

Ci saranno altri elementi con cui valutare il combinato disposto del Rosatellum e del taglio dei parlamentari (numero di laureati, gender balance, percentuale di under 35 alla Camera), ma quello che oggi va fatto notare è come da un lato il sistema elettorale e dall’altro l’incapacità di creare un polo che potesse fronteggiare il Centrodestra abbiano portato una coalizione che rappresenta meno della metà degli italiani a sfiorare i due terzi dei seggi fra Camera e Senato. Non è questa la sede per indicare i colpevoli di questa ripartizione “drogata” dei seggi, ma va sottolineato come il Rosatellum abbia creato effetti distorsivi sulla capacità rappresentativa del Parlamento italiano.

Ecco le due tavole di risultati in termini di seggi che avremmo ottenuto aggregando i voti espressi con una legge elettorale proporzionale:

Una legge che non rappresenta gli interessi degli italiani

Qualcuno penserà che se il sistema fosse stato al 100 per cento proporzionale, il comportamento degli elettori (ma anche dei partiti) sarebbe stato diverso, e quindi è difficile sostenere che i cittadini avrebbero votato allo stesso modo. Tuttavia, la letteratura di scienze politiche mostra che il comportamento strategico di elettori e partiti emerge molto di più con plurality rule, mentre con il sistema proporzionale quasi tutti gli elettori votano seguendo le loro preferenze vere. Quindi, la distorsione potenziale rafforza il nostro punto, in quanto la percentuale di preferenze vere per i partiti di destra stimata usando i voti espressi (49 per cento) supera quasi sicuramente la percentuale reale, come indicato dal fatto che la percentuale ottenuta nella componente proporzionale si avvicina al 44 per cento.

Morelli (2004) aveva mostrato come un sistema proporzionale tenda sempre a portare a politiche moderate e stabili, concludendo dal punto di vista teorico che in presenza di avversione al rischio l’elettore mediano dovrebbe sempre preferire tale sistema elettorale. La forma prescelta dal sistema vigente per l’assegnazione dei seggi dei collegi uninominali (plurality rule) consente al partito o coalizione che ha la maggioranza relativa di governare nonostante i dati mostrino che l’elettore mediano non è mai compreso. Un’alternativa all’aggregazione dei voti nei collegi uninominali com’è oggi avrebbe potuto essere un sistema di doppio turno alla francese. Anche in quel caso, una corrispondente “what if” analysis porterebbe alle stesse conclusioni, in quanto sia un sistema a doppio turno sia un sistema proporzionale non escludono mai l’elettore mediano.

Gratton, Guiso, Michelacci e Morelli (2021) hanno anche mostrato come i sistemi elettorali della cosiddetta Seconda Repubblica abbiano portato, insieme a instabilità, anche conseguenze gravi per il sistema legislativo e per il funzionamento dello stato. I dati qui mostrati confermano ancora una volta che la Seconda Repubblica non rappresenta più gli interessi della maggioranza degli italiani.

Lavoce è di tutti: sostienila!
Lavoce.info non ospita pubblicità e, a differenza di molti altri siti di informazione, l’accesso ai nostri articoli è completamente gratuito. L’impegno dei redattori è volontario, ma le donazioni sono fondamentali per sostenere i costi del nostro sito. Il tuo contributo rafforzerebbe la nostra indipendenza e ci aiuterebbe a migliorare la nostra offerta di informazione libera, professionale e gratuita. Grazie del tuo aiuto!

SOSTIENI LAVOCE

Articolo precedente

Provincia di Rimini. Covid: 253 nuovi positivi (il totale 176.586). Terapia intensiva: 2. Decessi: 0

Articolo seguente

Davide Mazzanti, l’allenatore della nazionale italiana di pallavolo risiede a Misano

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Cultura

Pesaro. Compasso d’Oro, 9 aziende del Pesarese selezionate per il prestigioso premio

1 Aprile 2026
Economia

Misano Adriatico. Conflavoro PMI Misano Albergatori Turismo: in un anno quarantina di associati e dialogo avviato con il Comune

30 Marzo 2026
Economia

Rimini. Regione: “Concessioni balneari, servono tempi certi e coinvolgimento delle Regioni sul bando-tipo per l’affidamento. Non accetteremo soluzioni calate dall’alto: vanno tutelate qualità, imprese e specificità del nostro sistema turistico”

29 Marzo 2026
Economia

Riccione. Confesercenti: Fabrizio Vagnini confermato alla Presidenza. Focus su commercio, cantieri e futuro dell’arenile

26 Marzo 2026
I relatori
Economia

Tavullia. Nethesis sulla sicurezza informatica: “Cybersecurity, investimento necessario”

25 Marzo 2026
Economia

Rimini. Ieg (Rimini Fiera) bilancio 2025 una buona annata: ricavi a 266,4 milioni, utile di 30,4 milioni di euro, Mol a 70,9 milioni, indebitamento a 90,4 milioni. Dividendo di 20 centesimi per azione

19 Marzo 2026
Cattolica

Cattolica. Turismo 2025: arrivi +5,06%, presenze +3.93%

19 Marzo 2026
Fabrizio Piccioni, sindaco di Misano
Economia

Misano Adriatico. Turismo, indicatori 2025: arrivi +11,11%, presenze +6,10%

18 Marzo 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente
Il sindaco Fabrizio Piccioni con Davide Mazzanti

Davide Mazzanti, l'allenatore della nazionale italiana di pallavolo risiede a Misano

Dipinto di Franco Fiorucci - tempera su tela

RivieraBanca, presentazione del libro Pasqualon “Navigatore di sogni” di Stefano Giampaoli

Rimini Fiera, sbarco a Singapore in tandem con Singapore Tourism Board

Ca' Santino

Ca' Santino apre un temporary store al Mercato Coperto di Cattolica

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Angolo della poesia. Incanto 2 Aprile 2026
  • Gabicce Mare. Gabicce Monte, Casa rossa: “Valore culturale da tutelare” 2 Aprile 2026
  • Misano Adriatico. Matilde Tonini vince il concorso ed entra in Magistratura 2 Aprile 2026
  • Rimini. Colombo: “Polfer, le responsabilità sono dei governi precedenti” 1 Aprile 2026
  • Pesaro. Compasso d’Oro, 9 aziende del Pesarese selezionate per il prestigioso premio 1 Aprile 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-