– “Siamo rimasti in pochi… della nostra età”. Giulio Bacchini (95 anni compiuti lo scorso aprile) e Benito Bellettini (95 anni da festeggiare il prossimo novembre) sono amici fin da ragazzi. Quasi tutte le mattine si ritrovano al Bar “Racer” per la colazione e soprattutto chiacchierare. Giulio si fa accompagnare dai famigliari; mentre Benito ci arriva con la propria automobile. Dopo, Benito accompagna l’amico a casa, a Misano Brasile.
Entrambi appartengono a famiglie che hanno fatto la storia di Misano. Giulio è nato sulla Nazionale, dove un tempo c’era il bar “Lunghi” (chiuso alcuni anni fa, angolo con via Agina). I nonni ed i genitori gestivano l’osteria Bacchini; poi ceduta a “Lunghi”. A 22 anni, insieme alla famiglia, si spostano a Misano Brasile. Da ragazzo dava una mano ai genitori nell’osteria. Quando ritorna militare, comincia a fare l’autista di autobus; mestiere che ha svolto per tutta la vita, creando la propria azienda. Giulio per decenni era l’autista della corriera che faceva il giro delle frazioni di Misano per accompagnare i ragazzini alle scuole medie ed elementari. In pratica lo conoscono tutti i misanesi. Con i piccoli era severissimo, non meno che premuroso. Il ballo la grande passione.
Benito invece è nato a Misano Cella, nella casa colonica dove c’è oggi la “Pagoda”. Dire Bellettini a Misano significa dire pastorizia. Attività praticata da tutta la genia fino agli anni ‘60. Gli ultimi due sono stati Giancarlo ed Orfeo. Benito si è preso cura degli ovini (sempre tale sentimento, prendersi cura, per i Bellettini) fino a 22 anni. Poi ha fatto il muratore, l’imbianchino. Dai 29 anni fino alla pensione, il camionista. Per un quindicennio è stato il presidente del Gruppo autotrasporti (l’attuale Ctr). A chi gli chiede le passioni, dice: “Da giovane nessuna, con il gregge di circa 150 capi, ero impegnato dalla mattina alle 6 fino alla sera alle 9. Tutti i giorni. Poi andare per ristoranti”.
I Bellettini sono originari di Fanano di Modena. Il babbo conosce la madre misanese causa la transumanza degli ovini. Stabilitosi a Misano, si andava in transumanza fino alla provincia di Ascoli Piceno; si partiva in settembre e si faceva ritorno in aprile. Benito: “Tutto a piedi, con tappe di 25-30 chilometri al giorno e dormivamo sul carro come nel West”.
L’ultimo dei Bellettini, primi anni 2000, ad aver avuto le pecore è stato Orfeo; aveva una passione per i propri animali unica. Conosceva tutti i capi per nome. Quando stava male, i famigliari li hanno venduto a sua insaputa…











