Di Alessandro Bovicelli, ricercatore di Ginecologia oncologica all’Università di Bologna
L’uso del dialetto è calato molto dal 1988 al 2024 secondo dati ISTAT. In famiglia il calo più rilevante dal 32% al 9,6%, segno di un evoluzione culturale che va a beneficio dei giovani. Buona anche la stima di un italiano su due che parla italiano in tutti i contesti relazionali. Quindi anche con gli amici e i parenti c’è stata un’evoluzione rispetto al 2015 quando la percentuale era inferiore. Le lingue straniere sono in forte crescita. Il 56 % della popolazione parla un inglese sufficiente, seguito da chi parla francese e spagnolo. Anche questo è un dato importante perché vuol dire che, soprattutto i giovani, possono muoversi di più e acquisire esperienza. Tutti dati che, sono fiducioso, nei prossimi anni miglioreranno ancora.











