Rimini. Diego Zannoli: “Digiuno per i palestinesi”
Buongiorno a tutti,
a pochi chilometri dalle coste italiane, Israele sta commettendo crimini indicibili, ai danni del popolo palestinese, in gran parte bambini. Da una parte un esercito e armi sofisticate, dall’altra un popolo indifeso, poverissimo, impossibilitato a fuggire, privato di un luogo in cui vivere, dei mezzi per scaldarsi, del cibo, dell’acqua potabile, delle medicine per curarsi. Bombe ad alto potenziale lanciate ovunque hanno causato distruzioni mai viste prima, nemmeno nei più cruenti bombardamenti della seconda guerra mondiale. Bambini costretti a vivere senza nulla, all’aperto o in tende inadeguate, al freddo, colpiti volontariamente alla testa dai cecchini, centrati dai droni teleguidati, senza la possibilità di curarsi in modo adeguato. Le armi con cui Israele sta compiendo questi massacri provengono in gran parte dagli USA, ma anche da alcuni stati europei, fra cui l’Italia: pur avendo dichiarato un blocco sulle nuove licenze di armamento verso Israele, continua ad onorare contratti preesistenti.
Organizzazioni internazionali come Amnesty International e Human Rights Watch hanno accusato il governo israeliano di utilizzare deliberatamente la privazione di cibo ed acqua come arma di guerra, in violazione delle Convenzioni di Ginevra, che proibiscono di affamare i civili. L’Alto Commissario ONU ha anche denunciato attacchi contro i civili in attesa di aiuti umanitari. La Corte Internazionale di Giustizia sta addirittura valutando se Israele abbia violato la Convenzione sul genocidio. Come se non bastasse, la Corte Penale Internazionale ha emesso mandati di arresto internazionali nei confronti del Primo Ministro Netanyahu e dell’ex ministro della difesa Gallant.
Varie organizzazione della società civile e giuristi sostengono che la fornitura di armamenti a Israele violi l’Articolo 11 della Costituzione. Di più, l’Italia è tra i firmatari del Trattato ONU sul commercio delle armi che impedisce la vendita a Paesi coinvolti in conflitti o responsabili di gravi violazioni dei diritti umani.
Date tali premesse, non sono d’accordo con la scelta del governo italiano di non interrompere il commercio di armi con Israele.
Il 27 Gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’armata rossa liberarono il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Proprio ieri abbiamo fatto memoria delle vittime del genocidio attuato dalla Germania nazista e sostenuto dall’Italia fascista negli anni 1940-45. Uno degli scopi di questa commemorazione è ricordare gli errori commessi nel passato per evitare che siano commessi nuovamente nel futuro.
Ho pensato di anticipare l’inizio del digiuno previsto per il 18 febbraio. Comincio oggi, 28 gennaio 2026: niente cibo, solo acqua. Spero che si smetta di sparare sui bambini, che alloggi adeguati, cibo ed acqua tornino ad essere disponibili per chi ha freddo, fame e sete. Ho fiducia che, anche grazie al contributo di ognuno di noi, un giorno le guerre saranno solo un ricordo del passato che leggeremo solo sui libri di storia.
Vi ringrazio per l’attenzione e vi saluto,
Diego Zannoli












