Di Alessandro Bovicelli, ricercatore di Ginecologia oncologica all’Università di Bologna
L’agente a Rogoredo si è solamente difeso. Il suo intento non era quello di uccidere, ma di rincorrere il pusher che ha tirato fuori l’arma; ha avuto paura e ha sparato. Ora è accusato di omicidio volontario. Con il nuovo pacchetto sicurezza avrebbe potuto fruire di nuove norme perché in questo caso c’era una giustificazione molto evidente: una pistola puntata verso gli operatori di polizia che a tutti gli effetti sembrava una Beretta calibro 9, cosa che in qualche modo rende legittimo pensare che la difesa fosse adeguata. Il pusher ucciso aveva una serie dì precedenti penali; droga, rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Sembrerebbe che Mansouri, questo il nome del pusher, fosse uno dei capi degli spacciatori della zona. Non meritava forse un decreto di espulsione?











