di Vincenzo Sanchini
E’ braciadèl
Se’ pinsier me’ braciadèl,
e’ magon ad arcurdèl,
-lesta sèta d jìgridjént,
la Renata a fèl prisént-
Nadèl, Pasqua culighéd,
a sò artorne…so ma C-réd
–
“
Per Nadel e per Pasqua u s’purtèva e’ brazadèl ma la murosa.”
–
”
Secondo‘
La Piè’
, deriverebbe dal fatto che veniva spontaneo, ai primitivi venditori, usare il
braccio per tenerveli comodamente e in mostra” – (G. Quondam – Diz. Rom.)
Il bracciatello
Col pensiero al bracciatello, / il magone a ricordarlo, / – lista sotto degli ingredienti – / la
Renata… a farlo presente- / Natale, Pasqua collegato, / sono ritornato… su a Cerreto.
Ricetta della Renata
(una vicina di casa)
Fatina 0: gr. 500
Uova intere: n. 6
Cucchiai di olio: n. 3
Fare l’impasto, formare i bracciatelli, poi lessarli in acqua bollente e fare cuocere per 5 minuti.
Stenderli su un panno, coprirli e, quando saranno asciutti, cuocerli a 220 gradi per 15 – 20
minuti.
18.3.2025











