di Daniela Sammarini
Giuda si è avvicinato,
ha visto fragilità e
ha proposto a mano tesa: aiutiamoci.
Insieme possiamo creare qualcosa di grande.
Distribuiva strumenti e saperi
non come crescita
ma per acclamare la propria grandezza.
Insegnamenti come assaggi,
non per sfamare
ma per accompagnare verso
la dipendenza.
Coccole di gentilezza
per indagare
per lenire aridità
con l’acquolina a pregustare la preda.














