di Daniela Sammarini
Sasso e acquarello, peso e respiro.
Il sasso, in apnea, invoca un respiro.
L’acquarello vibra verso il peso,
per farsi spessore.
Insieme, danno un’anima
a borghi deserti.
Il tempo di una pioggia
per dissolvere.
Il sasso arido
ha sete di acquarello.
L’acquarello disperso
vive per farsi corpo.












