Riccione, gli eventi del ponte del Primo Maggio: street food, picnic, cultura, artigianato e divertimento in spiaggia.
L’alta cucina di strada dell’“International Street Food” conquista piazzale Roma, mentre picnic, musica e mercatini accolgono la folla dello “Smanèt” a Villa Lodi Fè
Nel fine settimana proseguono gli spettacoli itineranti e le iniziative dello “Smanèt”, le proposte dei food truck dall’Italia e dal mondo, la mostra “Bruno Barbey. Gli italiani” a Villa Mussolini, la personale di Andrea Chiesi “Kairos. Il tempo cruciale”a Villa Franceschi
Riccione, 2 maggio 2026 – Tra picnic all’aria aperta e alta cucina di strada, il lungo ponte del Primo maggio a Riccione è iniziato nel segno della tradizione, dell’artigianato e dell’arte. Un weekend ricco di eventi che celebra la primavera e che prosegue con nuovi appuntamenti tra musica, mercatini, grandi mostre e l’energia vibrante di una città che si prepara alla grande estate. La città intanto, splendente sotto un sole primaverile che ha attirato tante persone anche in spiaggia, ha accolto una grandissima folla di turisti e cittadini che hanno scelto Riccione per questo weekend.
Arte, musica e picnic a “Lo Smanèt Spring Market” nel parco di Villa Lodi Fè
Ieri, venerdì 1 maggio, il parco di Villa Lodi Fè ha vissuto una giornata di autentica magia con l’inaugurazione dello “Smanèt Spring Market”. L’iniziativa, a ingresso gratuito in occasione della Festa dei lavoratori, ha trasformato il cuore verde di Riccione in una galleria a cielo aperto dedicata all’arte e all’artigianato, accogliendo un folto pubblico tra famiglie, bambini e turisti in un’atmosfera sospesa nel tempo.
Particolarmente apprezzata è stata la grande area picnic: allestita in stile country living con arredi realizzati in materiali di recupero, si è rivelata un rifugio suggestivo perfettamente integrato nella natura. Tra coperte stese sull’erba e installazioni creative, il parco è diventato un luogo di assoluto relax e convivialità. Ad arricchire l’esperienza, oltre agli spettacoli itineranti, sono state le coinvolgenti esibizioni live di cantautorato indie, folk e blues, che hanno accompagnato l’evento fino al tramonto.
Il viaggio nel mondo dello “Smanèt” prosegue per tutto il weekend con la grande mostra-mercato con designer selezionati. Immerso in una scenografia di luci, riflessi e installazioni floreali, fino a domani, domenica 3 maggio, il parco continua a ospitare micro-spettacoli itineranti con trampolieri e personaggi primaverili. Tra le attività più apprezzate, le sessioni di pittura botanica all’aria aperta e i giochi in legno di una volta, che trasformano la visita in un’esperienza creativa per ogni età.
Oggi e domani, sabato 2 e domenica 3 maggio, lo “Smanèt” resta aperto dalle 10 alle 20 con un ticket d’ingresso di 3 euro (gratuito per persone con disabilità e bambini fino ai 10 anni di età).
I profumi e i sapori dell’“International Street Food” in piazzale Roma
Da giovedì 30 aprile, l’“International Street Food” trasforma piazzale Roma in un palcoscenico di sapori: un mosaico colorato dove il blu dell’Adriatico fa da sfondo a una grande parata di food truck. La piazza è animata da un flusso costante di pubblico, richiamato dal profumo della carne alla brace e dalle specialità appena fritte.
Il ritmo dei coltelli sui taglieri, lo sfrigolio delle piastre e i fumi aromatici accompagnano il brusio allegro delle persone, intente a gustare eccellenze gastronomiche o in fila per assaggiare le prelibatezze del momento: dal cartoccio di pesce fritto alla paella fumante, in un clima di pura convivialità. Tra il riflesso del sole sulle carrozzerie vintage e l’atmosfera di festa leggera che caratterizza il cibo di strada, il festival — organizzato da Alfredo Orofino, presidente di Airs (Associazione italiana ristoratori di strada) — si conferma come uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti del cibo “on the road”.
La manifestazione prosegue per tutto il weekend: oggi e domani, sabato 2 e domenica 3 maggio, gli stand restano aperti dalle ore 12 fino a mezzanotte.
“Bruno Barbey. Gli italiani” in mostra a Villa Mussolini
Prosegue a Villa Mussolini “Bruno Barbey. Gli italiani”, il grande reportage sull’Italia degli anni Sessanta immortalata dall’artista, tra memoria collettiva e nascita del boom economico. Con la sua macchina fotografica, Barbey ha colto l’anima di un Paese sospeso tra le ferite della guerra e le nuove speranze: il Sud impegnato nella difficile ricostruzione e il Nord proiettato verso il sogno metropolitano. Mendicanti, aristocratici, suore, bambini di strada, contadini, operai e borghesi popolano immagini dense di umanità in cui emergono teatralità, senso di comunità, resilienza e gioia di vivere. Le fotografie in bianco e nero, selezionate dallo stesso Barbey poco prima della sua scomparsa, restituiscono tutti gli strati della società: l’Italia delle cerimonie religiose e delle feste di paese, del boom economico e delle tradizioni antiche, degli operai e dei contadini, dei nuovi ricchi e, soprattutto, degli umili che con la loro fierezza incarnano la più profonda identità italiana. In molti scatti sembra di intravedere i personaggi di una moderna Commedia dell’Arte, gli stessi che popolavano anche il cinema di Pasolini, Visconti e Fellini.
Il percorso, arricchito da citazioni di grandi autori come Calvino e Pasolini, invita inoltre il pubblico a una partecipazione attiva: i visitatori potranno contribuire alla creazione di un album collettivo portando le proprie foto di famiglia degli anni ’60. L’esposizione resterà aperta fino al 27 settembre: nel periodo primaverile la mostra è aperta dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, sabato, domenica e festivi dalle 10:00 alle 20:00 (ingresso a pagamento: open 13, intero 12, ridotto 10 euro).
“Kairos. Il tempo cruciale” di Andrea Chiesi in mostra a Villa Franceschi
Villa Franceschi ospita la mostra personale di Andrea Chiesi dal titolo “Kairos. Il tempo cruciale”, visitabile fino al 17 maggio. L’esposizione riunisce una selezione di opere recenti, e in larga parte inedite, realizzate con la tecnica del disegno pittorico a inchiostro di china su carta Rosaspina, appartenenti al ciclo “Naturae vincit”, dove Chiesi indaga e si interroga sul rapporto tra natura, architettura e tempo. Le opere suggeriscono una riflessione sul paesaggio contemporaneo, sull’archeologia industriale e sul ritorno della natura negli spazi costruiti, tra atmosfere sospese e visioni interiori in cui il tempo sembra fermarsi.
Il percorso espositivo comprende anche una sala dedicata ad alcune opere di grandi dimensioni, appartenenti a una fase precedente della produzione. Nelle sale della villa spicca un’opera musiva che si inserisce nel racconto della mostra come espressione significativa di partecipazione e dialogo. Si tratta del mosaico Karma 34 (2019), realizzato dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna in occasione di un workshop con l’artista.
L’esposizione, a ingresso libero, sarà visitabile nei seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle 9:00 alle 13:00; venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00.











