Rimini. Rivabella, incontro sullo spostamento delle scogliere….
Lunedì 9 novembre, alle 14:30, l’Hotel Etoile di Rivabella ospiterà un incontro partecipativo aperto alle associazioni e agli stakeholder del territorio, dedicato al futuro spostamento delle scogliere nel tratto di litorale a nord del deviatore Marecchia. Il workshop, intitolato “Alternative progettuali per il miglioramento della qualità ambientale del tratto di litorale a nord del Deviatore Marecchia“, riguarda anche l’intervento di prolungamento del molo del deviatore sul lato di Rivabella.
Durante l’incontro verrà presentato lo studio di fattibilità curato dal gruppo di lavoro interno all’Amministrazione insieme al Prof. Alessandro Mancinelli. Accanto allo studio di fattibilità, la Fondazione CMCC, Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, approfondirà le potenzialità della modellistica costiera, sviluppata anche con il supporto dell’intelligenza artificiale e integrata in un gemello digitale al cui sviluppo Rimini ha partecipato con i dati del litorale nord. Al tavolo sarà presente l’Assessora alla transizione ecologica e blue economy Anna Montini, insieme a Massimo Paganelli, dirigente del Settore Sicurezza idraulica e qualità ambientale.
L’appuntamento si inserisce nel programma Ecomondo OFF e nel percorso di CO-WATERS, progetto finanziato dal programma europeo Horizon che coinvolge 17 partner e sei aree pilota, tra cui Rimini, quale città pilota chiamata a testare il percorso di certificazione della Missione Europea per il ripristino di oceani e acque entro il 2030. L’obiettivo è promuovere ecosistemi marini e di acqua dolce più puliti, sani e resilienti, in linea con gli obiettivi strategici della Missione europea.
Il confronto nasce dallo studio di fattibilità approvato lo scorso marzo dalla Giunta: un documento di fattibilità delle alternative progettuali dedicato al miglioramento ambientale del tratto di costa compreso tra la foce del deviatore Marecchia e il litorale nord di Rimini. L’intervento riguarda l’area a nord-ovest della foce, oggi protetta da scogliere foranee realizzate nel secolo scorso. Con il tempo, l’evoluzione morfologica ha portato all’insabbiamento delle barriere più vicine al deviatore, riducendo in modo netto gli specchi d’acqua e peggiorando la circolazione delle correnti e la qualità delle acque. L’obiettivo prioritario è migliorare la condizione ambientale del litorale senza compromettere la stabilità della linea di costa.
Il progetto può essere realizzato per lotti funzionali. Il primo, dedicato al prolungamento del molo, richiede un investimento di 1,5 milioni di euro ed è il passaggio necessario per poter avviare il secondo, l’allontanamento delle scogliere, stimato in 9 milioni di euro. Il workshop di lunedì servirà a raccogliere osservazioni e indicazioni utili a orientare le scelte successive.
Il contributo di chi vive e conosce il territorio sarà prezioso per far emergere esigenze e condividere sfide e prospettive.












