• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
venerdì, Aprile 3, 2026
27 °c
Rimini
27 ° Mar
27 ° Mer
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home Località Cattolica

La Ghigi anche a Cattolica

Redazione di Redazione
10 Marzo 2011
in Cattolica
Tempo di lettura : 3 minuti necessari
A A

LA MOSTRA

di Annamaria Bernucci*

– Domenica 13 marzo 2011, ore 18,30 a Cattolica, inaugurazione della mostra Pasta di Romagna Impronte di fabbrica presso la Galleria Comunale S.Croce (via Pascoli, 21) preceduta alle ore 18 (nella sede del Museo della Regina, via Pascoli 23) dalla presentazione del progetto e del catalogo con l’arch. Massimo Bottini (Istituto per i Beni Culturali e Naturali Regione Emilia Romagna). La mostra verrà chiusa il 2 maggio.
Esplorazione all’interno dell’ex pastificio di Morciano in una mostra fotografica in due sedi d’eccezione: la Biblioteca G.Mariotti a ridosso dello stabilimento morcianese e alla Galleria Comunale S.Croce di Cattolica dove è allestita una installazione che rievoca anche la scomparsa fabbrica di pasta di via Corridoni, nel cuore balneare di Cattolica. Gli autori Lorenzo Amaduzzi e Daniele Lisi.
Il divario generazionale è la prima cosa che salta agli occhi, eppure si sono conosciuti e hanno perfezionato le loro competenze in tecnologie multimediali nelle aule dell’Accademia di Belle Arti di Urbino nel 2008: Lorenzo Amaduzzi (Fano 1946) e Daniele Lisi (Riccione 1982), fotografi, costituiscono quella che chiamano una ‘insolita coppia autoriale’, età, personalità e approcci diversi, ma una passione comune verso temi fotografici contemporanei come il paesaggio (antropizzato e violato), attratti entrambi dalle seduzioni dei nuovi segni che lo connotano: poli industriali, luoghi dismessi, conurbazioni che sfregiano aree di interesse, ma anche l’anonimato delle periferie, l’enigmatica riappropriazione che la natura opera sui siti in abbandono, le sigle dei graffitisti che adornano con il loro linguaggio criptico e colorato muri diroccati. Il silenzio delle rovine, l’improvvisa presenza di passaggi umani, un’umanità derelitta e solitaria alla ricerca di un riparo e di solidarietà. La loro è una fotografia che analizza luoghi dotati di contraddizioni e che necessitano di un confronto con la residualità di elementi problematici. Lisi ad esempio aveva operato sulle colonie a mare riccionesi restituendone un ritratto tra memoria, denuncia e analisi architettonica, sfociato in una mostra del 2007; Amaduzzi, blogger da anni, è autore di numerosi link dedicati alla sua singolare ricerca sull’estetica delle rovine.
Nel 2010 hanno deciso di intraprendere la documentazione dello stabilimento Ghigi di Morciano, relitto, non ancora rudere, oggi reliquato industriale cresciuto abnorme nel cuore del paese, in tempi recenti commissiarato e sottoposto dalla data della sua liquidazione coatta a diversi passaggi di proprietà. La storia del pastificio Ghigi è una storia italiana, in cui si lega ingegno e imprenditorialità, la saga di una famiglia con i suoi declini, la permanenza di un marchio che ad onta di divisioni e difficoltà ha segnato comunque un’epoca di prosperità e di rilancio economico ed è rimasto ancorato nella memoria collettiva locale come un carattere identitario. Non si dimentichi che il pastificio, tra i più antichi della regione – nasce nel 1870 – negli anni ’60 fu uno dei più prosperi, per produzione e distribuzione, alla stregua dei più celebrati Barilla o D’Amato.
Amaduzzi e Lisi hanno affrontato un’investigazione fotografica ed estetica che si è rivelata da subito complessa e articolata; innanzi tutto per l’enorme mole di spazi e del labirintico percorso all’interno della fabbrica svuotata delle sue funzioni ma ancora dotata dei suoi macchinari e ingranaggi. L’eco delle attività interrotte si annida tra i corridoi, le rampe interne, i laboratori. Percorre l’esterno, la torre, la sommità degli edifici, i cortili, i silos, il groviglio gigantesco della struttura cresciuta irriguardosamente negli anni ’50 e ’60 per esigenze di produzione e di uso come una qualsiasi altra fabbrica, ma nel cuore del paese, a lungo e profondamente legato socialmente ed economicamente allo stabilimento. Con totale autonomia i due fotografi attraverso un racconto a quattro mani si sono mossi all’interno della gigantesca fabbrica, ne hanno colto il silenzio e le tracce umane annidate negli spazi; e hanno restituito una narrazione visiva satura di corrispondenze, di relazioni simboliche.
Le atmosfere astratte e sospese di Lisi derivano dalle geometrie e simmetrie degli spazi privati delle attività, misurate negli equilibri tra interni e esterni, nella dose desaturata di luci e di ombre che le foto possiedono, tra le forme degli ingranaggi riscoperti nel loro nitore, nella loro purezza formale di macchine. La sospensione temporale calata sulla fabbrica acquista invece nelle foto di Amaduzzi il senso malinconico della rovina, enfatizzato dalle tracce delle presenze umane che con le loro esistenze e il loro lavoro hanno dato spessore e anima a questi luoghi ora in abbandono.Tracce di vita, foto appese alle pareti, fogli strappati, la pasta abbandonata per terra, la candida farina che affiora negli angoli, tutto parla di un tempo bloccato.
Durante la fase delle ricerche fotografiche si è riscoperta l’esistenza a Cattolica di uno stabilimento Ghigi in via Corridoni, condotto dal 1922 al 1950 da Nicola Ghigi nipote dell’omonimo fondatore morcianese; questa segnalazione ha consentito un ulteriore elemento conoscitivo per la storia del pastificio.

*Direttrice della Galleria comunale S. Croce di Cattolica

Articolo precedente

“Cari politici, impresa al centro”

Articolo seguente

Giovannini, l’abbraccio della città

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Cattolica

Cattolica, gli eventi di Pasqua: nel segno dell’arte e dell’illustrazione

30 Marzo 2026
Marco Morosini
Cattolica

Pesaro. Battuta all’asta per 2.200 euro l’opera “Fame” di Marco Morosini. Il ricavato a sostegno dell’associazione Nonno Mino

29 Marzo 2026
Rocco Tanica e Claudio Paolucci
Cattolica

Cattolica. Centro culturale, Rocca Tanica chiude la rassegna “Che cosa fanno oggi i filosofi?” il 29 marzo alle 17

29 Marzo 2026
Attualità

Cattolica-San Giovanni. Anpi, festa per il Referendum Magistratura il 28 marzo alle 18

27 Marzo 2026
Cattolica

Cattolica. Radio Talpa, incontro pubblico su “Quale futuro per gli alberi?”

27 Marzo 2026
Attualità

Cattolica. Staccoli-Mangiari: il miglior cioccolato si “fonde” con la cucina di tradizione, per un weekend di gusto a Cattolica

26 Marzo 2026
Cattolica

Cattolica. Canile di Gradara, raccolta alimentare dal pet store Isola del Tesori

26 Marzo 2026
Alessandro Pecci
Cattolica

Cattolica-Riccione. Tennis, Pecci mette in bacheca titolo Itf a Sharm-el-Sheikh. Finale per Francesco Forti. Alessandra Mazzola conquista la semifinale

25 Marzo 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente

Giovannini, l'abbraccio della città

Sorelle Giovannini in una mostra

Tracce di Risorgimento

Caro Gian Franco, sono passati già cinque anni...

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • San Giovanni in Marignano. Casa Residenza Anziani, emozioni tra i limoni: la primavera come esperienza 2 Aprile 2026
  • Angolo della poesia. Incanto 2 Aprile 2026
  • Gabicce Mare. Gabicce Monte, Casa rossa: “Valore culturale da tutelare” 2 Aprile 2026
  • Misano Adriatico. Matilde Tonini vince il concorso ed entra in Magistratura 2 Aprile 2026
  • Rimini. Colombo: “Polfer, le responsabilità sono dei governi precedenti” 1 Aprile 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-