• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
mercoledì, Gennaio 28, 2026
27 °c
Rimini
27 ° Mar
27 ° Mer
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home In primo piano

Benvenuti nell’era del “social food” e del vino “pop”

Redazione di Redazione
28 Ottobre 2014
in In primo piano, L'opinione, La buona tavola, Rimini
Tempo di lettura : 4 minuti necessari
A A

di MILENA ZICCHETTI

Un binomio sempre molto interessante quello tra Food e Web, soprattutto in un’era in cui il food è sempre più ‘digital’ e sempre più ‘shared’. E per quanto riguarda il vino on line, qual’è il linguaggio più adatto per fuggire la rigidità del mondo dell’enologia? E poi ancora, il vino… può essere pop?

Possiamo tranquillamente dire che la nostra epoca è caratterizzata da una forte centralità del cibo, non più considerato solo come un bisogno, ma come un vero e proprio desiderio, se non addirittura un’ossessione. Non per niente è diventato infatti uno dei protagonisti indiscussi del web, quel luogo dove ogni nostra domanda, dubbio o perplessità sull’argomento, può trovare una risposta e dove ricette, app e blog stanno davvero spopolando. Negli ultimi anni poi, a tutto questo si sono affiancati fenomeni eclatanti come le grandi vendite di libri di ricette e il moltiplicarsi di programmi come Master Chef & Co. Di quanto il cibo, anzi il ‘Food’, sia diventato ormai una costante nel quotidiano, lo ha dimostrato la presenza, oltre ogni aspettativa, di addetti ai lavori e non solo ai vari contest della Festa della Rete che si è svolta a Rimini nei giorni scorsi.

Diversi sono stati i dibattiti a cui abbiamo partecipato. Tra questi l’interessante e controverso mondo dei ‘Foodblogger’ che, a quanto pare, spuntano davvero come funghi. Solo in Italia, sembra siano addirittura oltre 3mila i blog dedicati al cibo, per non parlare poi dell’invasione nei vari Social Network dei ‘#foodigers’, cioè quegli appassionati di food che non mangiano senza prima aver scattato una foto al proprio piatto, per poi divulgarlo con le varie hashtag di riferimento e condividerlo con i propri amici e follower. Tema centrale della discussione è stato proprio quella della ‘Professione Foodwriter’ e di quanto, per scrivere di cibo, non basti (più) aprire un semplice blog. A parlarne giornalisti enogastronomici, foodblogger, foodwriter e disegnatori, tutti concordi sul fatto che sono molti i blog in cui il modo di scrivere viene curato davvero troppo poco. “Non basta saper scrivere bene – afferma infatti la giornalista Sara Porro – occorre anche saper scrivere di cibo, utilizzando il suo particolare linguaggio”. Assolutamente d’accordo Gianluca Biscalchin, giornalista e illustratore gastronomico, che sostiene quanto sia importante usare il cibo come veicolo di espressione, ma prima di scrivere occorre saper ascoltare le storie del cibo, perché “la curiosità verso il cibo c’è – conclude – ce l’abbiamo noi italiani come cultura, ma dobbiamo essere in grado di trasmetterla”.

Altro fenomeno in costate crescita, sia per motivi etici, ma anche economici (ossia di risparmio), è l’Autoproduzione Green, dove autoprodurre significa prima di tutto prendere coscienza del cibo che consumiamo quotidianamente e di tutti gli ingredienti che lo compongono. Salute e ambiente sono state quindi altre due componenti centrali di discussione nell’ambito di questa edizione della Festa della Rete. “L’autoproduzione non è più un qualcosa di nicchia – sostiene Riccardo Astolfi, ingegnere gestionale prestato al mondo del food, come ama definirsi, e appassionato di lievito madre – ci sono anzi sempre più persone che scelgono di utilizzare la materia prima per prodursi poi quello che di norma si compra al supermercato, come il pane e la pasta fresca ad esempio”.

Qualità della materia prima come sinonimo di qualità in tavola, è anche la teoria di Gianni Gaggiani, ideatore e fondatore di Grow the Planet, un interessante progetto on line sulla coltivazione di orti, con una bella idea di base: recuperare le conoscenze e le tradizioni del passato, come rilancio per un progressivo miglioramento. “Basterebbe anche un semplice orto, tanto per cominciare – afferma – perché coltivare un orto non vuol dire tornare indietro anzi, è un nuovo progresso, senza considerare poi quanto c’è dietro: meno trasporti e più aria pulita, meno chimica e più salute, meno acquisti al supermercato e più risparmio e più stagionalità. E poi c’è il gusto di mettere in tavola qualcosa di coltivato con le proprie mani, cosa che davvero non ha prezzo”.

vinocalice

Poi si è parlato del vino che, assieme al cibo, è uno dei temi particolarmente trattati nel mondo del web. Due le principali domande a cui si è cercato di dare una risposta: qual’è il linguaggio più adatto da utilizzare sul web per fuggire a quell’autoreferenzialità tipica del mondo dell’enologia? Ancora più importante: il vino può essere ‘pop’? Tra gli esperti intervenuti, personaggi del calibro di Francesco Zonin, vicepresidente dell’omonima Casa Vinicola, Adua Villa, enogastronoma e wine consulting, Dan Lerner, ricercatore, selezionatore, divulgatore e seller di vini e Jacopo Cossater, wine blogger e giornalista. Durante il dibattito si è cercato di capire se è possibile che un prodotto così pregiato e raffinato come il vino, possa essere anche ‘popolare’ e cioè di largo consumo, sdoganato quindi dai luoghi comuni che lo vorrebbero associato a cucine raffinate ed esclusive.
Tutti d’accordo sul fatto che sia necessario trovare un linguaggio che non spaventi ma che anzi, al contrario, faccia avvicinare sempre più persone. Per colpa di certe terminologie infatti, il semplice bere un bicchiere di vino, rischia spesso di non essere più un piacere, ma un qualcosa di intellettualmente troppo difficile da capire.

Sdoganato questo, “il vino è assolutamente pop – sostiene a gran voce Jacopo Cossater – dove per pop si intende popolare. E basta con la convinzione secondo cui il vino debba essere abbinato solo ed esclusivamente a cucine raffinate”. Sulla stessa onda di pensiero, anche Adua Villa che, nonostante la rigida scuola da sommelier, del vino ama parlare in maniera molto pop perché, come afferma, “prima di tutto viviamo in un paese in cui dal nord al sud si produce vino e poi, credo sia particolarmente importante cercare di fare capire quanto sia semplice, piacevole, immediato aprire una bottiglia e condividerla”. Un simpatico test ad alzata di mano, l’ha fatto chi invece ha avuto la fortuna di nascere in mezzo ad una vigna, Francesco Zonin, con una semplice domanda: quanti tra i presenti di solito bevono vino. L’alzata di mano plenaria ha dimostrato quanto già immaginava: “il vino è pop e lo abbiamo appena dimostrato!”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Tags: appfestival della rete 2014foodbloggerfrancesco zonininternetricettevino
Articolo precedente

Il mondo della ceramica a Rimini con Tecnargilla

Articolo seguente

Afro Poggio a Poggio Torriana

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Rimini, teatro degli Atti
Eventi

Rimini. Teatro degli Atti, “Pugni pesanti” il 29 gennaio alle 21

28 Gennaio 2026
Cultura

Rimini. Sala S. Agostino, presentazione del libro Economia delle Arti. Lunedì 2 febbraio, ore 18

28 Gennaio 2026
Attualità

Rimini. Diego Zannoli: “Digiuno per i palestinesi”

28 Gennaio 2026
immagine
Cultura

Angolo del dialetto. U lum a pitròglie

28 Gennaio 2026
Cronaca

Rimini. ZTL centro storico e Borgo San Giuliano: dal 29 gennaio al via la fase sanzionatoria. Tutte le informazioni per caregiver e permessi temporanei

27 Gennaio 2026
Ambiente

Beatriz Colombo: “Valmarecchia, asse naturale per collegare borghi e cammini”

27 Gennaio 2026
Cultura

Angolo del dialetto. Che’ fèr / U rastchjét

27 Gennaio 2026
pre
Cultura

MANI LEGATE La separazione delle carriere per addomesticare la giustizia. Presentazione del libro del Magistrato Piergiorgio Morosini

27 Gennaio 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente

Afro Poggio a Poggio Torriana

Question time con il ministro Dario Franceschini

Discriminazione sul lavoro, seminario in Provincia

Curriculum, ecco gli "orrori" più comuni

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Rimini. Teatro degli Atti, “Pugni pesanti” il 29 gennaio alle 21 28 Gennaio 2026
  • San Marino. Incontro tra Comites e Sinistra italiana sulla tutela delle fasce della popolazione più vulnerabili 28 Gennaio 2026
  • Rimini. Sala S. Agostino, presentazione del libro Economia delle Arti. Lunedì 2 febbraio, ore 18 28 Gennaio 2026
  • Rimini. Diego Zannoli: “Digiuno per i palestinesi” 28 Gennaio 2026
  • L’uso del dialetto in tutti i contesti è in forte calo 28 Gennaio 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-