• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
venerdì, Aprile 10, 2026
27 °c
Rimini
27 ° Mar
27 ° Mer
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home Economia

Economia. Un Superbonus distorsivo e poco sostenibile*

Redazione di Redazione
29 Giugno 2022
in Economia
Tempo di lettura : 4 minuti necessari
A A
Vignetta di Cecco

Vignetta di Cecco

Vignetta di Cecco

 

Tratto da lavoce.info

DI GIUSEPPE PISAURO, professore di Scienza delle Finanze presso l’Università “La Sapienza” di Roma

Il Governo sembra aver negato definitivamente ulteriori proroghe al Superbonus. Riproponiamo questo articolo di dicembre scorso, che insieme ad altri, spiega i limiti della misura. Come tutti gli altri bonus edilizi, infatti, anche il 110 per cento ha il difetto di favorire le fasce più abbienti, cui si aggiunge la totale insostenibilità per le finanze pubbliche.

Raramente una misura ha ricevuto il sostegno pressoché unanime delle forze politiche in Parlamento come nel caso del Superbonus – o Ecobonus – 110 per cento. Le motivazioni avanzate sono varie. La più importante sembra essere il rinnovamento del patrimonio edilizio del Paese in funzione della transizione ecologica. In questa ottica, i dati mostrano che il Superbonus è semplicemente non sostenibile e distorsivo. A tutto maggio, una spesa di oltre 30 miliardi ha finanziato circa 170 mila interventi, che corrispondono a poco più dell’1 per cento delle abitazioni unifamiliari e dei condomini. La cifra che occorrerebbe per coprire l’intero patrimonio viaggerebbe così verso i duemila miliardi. L’eccessiva generosità rende lo schema inefficiente, dal momento che, eliminando ogni conflitto di interesse tra proprietari di immobili e imprese edili, induce un aumento del costo del risparmio energetico – come ha sottolineato il Presidente del Consiglio nella conferenza stampa del 22 dicembre scorso, quando ha ricordato “l’aumento straordinario dei prezzi delle componenti per fare le ristrutturazioni”. Una bella illustrazione delle conseguenze del fenomeno noto agli economisti come terzo pagante.

In parte, l’aumento dei costi dipende anche dal fatto che lo schema è comunque percepito come temporaneo. Un fattore che determina un volume di domanda che supera la capacità dell’offerta. Così, c’è chi invoca un Superbonus permanente, ossia di fatto il virtuale raddoppio del debito pubblico. Un sussidio sovrabbondante, infine, costituisce un potente incentivo a comportamenti illeciti, anche superiore a quanto si poteva immaginare: secondo le ultime notizie, 5,6 miliardi di fatture bloccate per sospette frodi.

Le agevolazioni per l’efficienza energetica rispondono certamente a un interesse pubblico. Dal punto di vista economico, le ristrutturazioni generano due tipi di benefici: uno per il proprietario (bolletta energetica più bassa), l’altro per la collettività (riduzione delle emissioni). Ha senso che lo Stato finanzi solo il costo del secondo tipo di beneficio (l’esternalità positiva). Bene, quindi, un contributo pubblico, ma solo parziale. Una misura come quella del vecchio Ecobonus (65 per cento), pur già molto generosa, sarebbe più accettabile. In ogni caso, il volume delle risorse necessarie rende chiaro come, nell’ottica di una effettiva transizione ecologica, sarebbe fondamentale mobilitare anche il risparmio privato. A questo obiettivo, potrebbe contribuire anche la regolamentazione. Un esempio è lo schema facciate in Francia: a Parigi, i proprietari devono rinnovare le facciate ogni dieci anni, con una detrazione immediata del 30 per cento delle spese per l’efficienza energetica (se non lo fanno, i lavori vengono svolti dalla municipalità, che dovrà poi essere rimborsata).

Una seconda motivazione è il sostegno al settore dell’edilizia, cui spesso nel dibattito pubblico si accompagna la questione dell’emersione del sommerso. L’impressione è che misure come questa possano, piuttosto, danneggiare il settore favorendo l’ingresso nel mercato di imprese inefficienti. Più in generale, il sostegno attraverso agevolazioni fiscali alle costruzioni è una costante ormai dal 1998 (quando fu introdotta una detrazione temporanea del 41 per cento per le ristrutturazioni). Un sostegno permanente droga il settore e ha ovvi effetti distorsivi (Perché questo settore e non altri? Anzi, rimanendo in tema di transizione ecologica, perché non un bonus 110 per cento per le auto elettriche?). Nei prossimi anni, il sostegno del bilancio pubblico alle costruzioni verrà dallo straordinario volume di investimenti in infrastrutture attivato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, rispetto al quale non è chiaro se oggi il settore sia sufficientemente attrezzato. Secondo una recente indagine di Webuild, la ex Salini-Impregilo, per permettere la realizzazione delle opere del Pnrr mancano 100 mila addetti (tra cui 70 mila operai generici). Riguardo al sommerso, basta osservare che, se si esenta totalmente dall’imposta un tipo di spesa, certamente l’emersione sarà totale, ma naturalmente il costo per il fisco sarebbe ben superiore ai benefici.

Vi è poi la questione degli effetti distributivi. Già le vecchie detrazioni avvantaggiavano in misura sproporzionata i più ricchi: oltre la metà delle detrazioni per ristrutturazioni e risparmio energetico andava al 15 per cento più ricco dei contribuenti (il top 1 per cento otteneva il 10 per cento delle risorse). È probabile che con il Superbonus la situazione peggiori. Le prime evidenze mostrano una concentrazione degli interventi nelle categorie catastali più elevate. A ciò, si aggiunge la dimensione media senza precedenti del sussidio: i 70 mila interventi realizzati fino a novembre 2021 avevano un costo medio di 574 mila euro per i condomini e oltre 100 mila euro per gli edifici unifamiliari (cifre in progressivo aumento nelle rilevazioni mensili). Nei rapporti mensili dell’Enea compare anche un castello in Piemonte, beneficiario di un sussidio di oltre un milione di euro. Insomma, come vincere una lotteria.

Nel 2019, prima dell’introduzione dei sussidi più generosi (Ecobonus 110 e Facciate 90 per cento), il fisco restituiva ai proprietari di immobili con le detrazioni per ristrutturazioni e risparmio energetico quasi metà del gettito di Imu e Tasi (che vale circa 20 miliardi). È plausibile che con i nuovi schemi la restituzione diventerà completa. Difficile resistere alla tentazione di ricordare come, contemporaneamente, parlare di revisione del catasto sia un tabù.

*Questo articolo è uscito in contemporanea anche su Il Fatto Quotidiano. Le idee e le opinioni espresse in questo articolo sono da attribuire esclusivamente all’autore e non investono la responsabilità dell’organizzazione di appartenenza.
Aggiornato il 29 giugno 2022, la versione originale dell’articolo è disponibile qui.

Lavoce è di tutti: sostienila
Lavoce.info non ospita pubblicità e, a differenza di molti altri siti di informazione, l’accesso ai nostri articoli è completamente gratuito. L’impegno dei redattori è volontario, ma le donazioni sono fondamentali per sostenere i costi del nostro sito. Il tuo contributo rafforzerebbe la nostra indipendenza e ci aiuterebbe a migliorare la nostra offerta di informazione libera, professionale e gratuita. Grazie del tuo aiuto.

SOSTIENI LAVOCE

Articolo precedente

Rimini. Siccità, eppure qualcosa deve essere cambiato

Articolo seguente

Rimini. Massima del giorno: “Sal bombie l’aumenta sno la cattiveria e al tombie”

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Rimini Fiera, TTG
Economia

Rimini. Legacoop: “Casello Rimini Fiera, i cambi di scenario non convincono le cooperative”

9 Aprile 2026
Italia in Miniatura
Economia

Rimini, Riccione, Cattolica. Costa Parchi, Pasqua da record: 21mila presenze in tre giorni

7 Aprile 2026
Economia

Gabicce Mare. Carlo Sama e Sergio Cusani presentano i loro libri il 24 aprile alle 17 all’Eden Rock

7 Aprile 2026
Economia

Rimini. Pd: “Caro ministro Mazzi, in bocca al lupo e valorizzare il nostro territorio”

6 Aprile 2026
Cultura

Pesaro. Compasso d’Oro, 9 aziende del Pesarese selezionate per il prestigioso premio

1 Aprile 2026
Economia

Misano Adriatico. Conflavoro PMI Misano Albergatori Turismo: in un anno quarantina di associati e dialogo avviato con il Comune

30 Marzo 2026
Economia

Rimini. Regione: “Concessioni balneari, servono tempi certi e coinvolgimento delle Regioni sul bando-tipo per l’affidamento. Non accetteremo soluzioni calate dall’alto: vanno tutelate qualità, imprese e specificità del nostro sistema turistico”

29 Marzo 2026
Economia

Riccione. Confesercenti: Fabrizio Vagnini confermato alla Presidenza. Focus su commercio, cantieri e futuro dell’arenile

26 Marzo 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente
Cimitero di guerra sulla superstrada Rimini-San Marino

Rimini. Massima del giorno: "Sal bombie l'aumenta sno la cattiveria e al tombie"

Rimini. Il Museo Kunsthaus di Zurigo accoglie due costumi di Fellini del film "Roma"

Riccardo Franca

Cattolica. Riccardo Franca: "Canale Ventena, grave mancanza dell'amministrazione"

Rimini. Sagra Malatestiana. “Love Me or Leave Me”: l’omaggio a Nina Simone apre il viaggio di Percuotere la mente 2022

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Riccione. Eventi, il cartellone dal 9 al 12 aprile: tra sapori e profumi, grande arte e sport internazionale 9 Aprile 2026
  • Angolo della poesia. Oltre l’Odio, Solo Tu 9 Aprile 2026
  • Rimini. Verona Vinitaly 2026, 15 vignaioli della Rimini Doc nella vetrina del mondo 9 Aprile 2026
  • San Giovanni in Marignano. Turismo e marketing territoriale, bell’incontro per puntare sul turismo 9 Aprile 2026
  • Rimini. Parcheggio Tripoli, ultimi lavori sotto terra e in superficie. A inizio estate confermata la consegna dell’opera 9 Aprile 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-