di Chiara Mazzavillani
OLTREPELLE
Nell’istante in cui ci siamo persi di vista,
avrei voluto grattarmi via la pelle,
impregnata del tuo profumo come quella felpa blu che ho gettato nella via della tua casa.
Io volevo scorticarmi di dosso
il sentore dolce, amaro, delle tue bugie.
Non so cosa ci faccio qui,
tra le mura di un parco,
con un uomo che io non amo affatto.
Lui preme i miei seni per saziarsi,
mentre io chiudo gli occhi e immagino
che ci siano le tue di mani sul mio corpo pesante;
voglio donarmi alle fiamme,
pur di ritrovare il fuoco della nostra passione.











