di Chiara Mazzavillani
OMBRA DEL SOSPETTO
Io — che fui neonata, poi bimba,
che oggi sono signorina
e domani sarò madre —
temo il buio della tua condanna.
Chi ti condannerà
appesantirà il nostro animo.
Tremo all’idea di me
che ti crollo addosso.
Accetterei su di me ogni accusa
pur di non vedere il mondo
contro di te; ma essendo noi un
tutt’uno, i figli che verranno
non ci saranno mai.
So per certo che il mondo
avrebbe le sue ragioni,
perché io e te stiamo bruciando
di un amore destinato alla ghigliottina.
Tu, un giorno, mi farai cadere nell’oblio.
Io continuo a ripetermi all’infinito:
preferisco che non condannino nessuno,
piuttosto che il mondo uccida un amore
già destinato a spegnersi.
Eppure, questo è il mio unico giuramento:
ti amerò fino alla fine.
Perdonami, amore passato,
se mi sono riparata nella mia paranoia.










