Emilia Romagna. Strage del Pilastro, 35 anni fa venivano uccisi tre carabinieri da quelli della Uno Bianca. Convegno a Cattolica il 23 gennaio, alle 21, all’Hotel Kursaal.
Trentacinque anni fa la strage del Pilastro a Bologna: la commemorazione dei Carabinieri Mauro Mitilini, Andrea Moneta e Otello Stefanini, uccisi il 4 gennaio del 1991 dai killer della Uno Bianca. De Pascale: “Determinati a continuare a mantenere viva la memoria dell’intera comunità per ricordare il loro sacrificio. L’impegno per giustizia e legalità è la nostra priorità”
La Regione Emilia-Romagna si stringe ai familiari di tutte le vittime. Digitalizzate le oltre 238mila pagine dei fascicoli processuali relative ai crimini compiuti dalla banda
Tre giovani servitori dello Stato uccisi barbaramente mentre erano in servizio, tre giovani vite sottratte all’affetto dei propri cari e della propria comunità. Sono passati 35 anni da quando Mauro Mitilini, Andrea Moneta e Otello Stefanini, tre Carabinieri poco più che ventenni, furono assassinati a Bologna, al Pilastro, la sera del 4 gennaio 1991. A sparare, i killer della Uno Bianca dei fratelli Savi, la banda che seminò il terrore tra il 1987 e il 1994 tra Emilia-Romagna e Marche, uccidendo ventiquattro persone e ferendone oltre cento.
“Siamo determinati a continuare a mantenere viva la memoria dell’intera comunità per ricordare il sacrificio di Mauro Mitilini, Andrea Moneta e Otello Stefanini, assassinati nel vile e feroce agguato al Pilastro- afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale-. Mentre ci stringiamo ai loro familiari, a quelli di tutte le vittime della banda della Uno Bianca e a Alberto Capolungo, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime, vogliamo anche assicurare che il nostro impegno per la giustizia, la legalità e la verità continuerà a essere la nostra priorità. È solo grazie alla difesa di questi valori che una comunità può continuare a crescere, rafforzando la convivenza civile e la democrazia”.
Ad oggi, grazie all’accordo di collaborazione con l’Archivio di Stato di Bologna per la digitalizzazione dei fascicoli processuali riguardanti i fatti di strage, terrorismo ed eversione giudicati dalla Corte d’Assise di Bologna, sono state digitalizzate le 238.580 pagine dei fascicoli processuali relative ai crimini compiuti dalla banda della Uno Bianca, materiale ora a disposizione per la consultazione da parte dei cittadini.














