Da Alessandro Bovicelli, ricercatore di Ginecologia oncologica all’Università di Bologna
Madre e figlia avvelenate ma sembra molto difficile trovare il colpevole. La ricerca si è concentrata nell’ambito familiare con un movente probabilmente passionale. La ricina non è difficile da reperire, deriva dai semi della pianta del ricino e ha una forte carica velenosa. Al centro delle indagini c ‘è Gianni di Vita padre e marito delle donne uccise che è già stato interrogato numerose volte, sia come sospettato che come persona piu’ informata nell’ambito familiare. Sono stati già controllati il suo ufficio e la nuova abitazione. Penso che se non ci sarà una confessione l’inchiesta sarà ancora lunga.









