Misano Adriatico. Franco Garavelli e Paolo Bragagna si ritrovano dopo 45 anni. Un’emozione assoluta.
Franco è rimasto quasi tale e quale, eccetto i capelli che sono diventati bianchi. Paolo invece non ha più i capelli lunghi (ma neppure quelli corti) ed ha messo su qualche chilo; quando da ragazzo era una cannuccia.
Nonostante la differenza di età, negli anni Settanta erano amici. Molto amici. Si potrebbe dire che senza Franco, Paolo sarebbe diverso. Un’altra persona. Franco gli ha insegnato a guidare l’aeroplano e molto di più. I due andavano all’aeroporto di Fano. Ad una ventina di anni, nei primi anni ’80, Paolo ritorna in Germania, a Monaco di Baviera, la città della madre, che apparteneva ad un’aristocratica famiglia. Lo zio Hans Häuserman è stato autore di molti libri per gli studenti stranieri che frequentavano il Goethe Institut nel mondo. In Germania Paolo diventa un grande cuoco ed è tra i primi a portare la cultura del tartufo. Poi ha avuto il ristorante nel Golf Club di Hannover. Invece, da qualche anno gestisce un albergo ristorante sul lago a pochi chilometri da Hannover. Inoltre, Paolo Bragagna è diventato ambasciatore Onu dello stato federale della Bassa Sassonia. In tale ruolo è ambasciatore di pace in Medio Oriente. Spesso è nell’Iraq iracheno; è amico personale dei Barzani, una delle famiglie più importanti di quel territorio.
Non meno storie belle ha da raccontare Franco Garavalli. Ottantatré anni, è uno degli artifici della storia turistica misanese e non solo. Titolare di un negozio di materiale elettrico; ha una mente geniale. Se ti se serve qualcosa di elettrico di oggi e del passato, vai da lui e rimedi al tuo problema. Chi lo conosce bene afferma che ha una memoria di ferro e con un cacciavite risolve il problema. Sa fare tutto, dice l’amico Giancarlo Frisoni.
Scrive il generale Silvano Genga di Franco Garavelli: “Fin da bambino, per nulla al mondo avrebbe mancato all’appuntamento del 04 novembre, all’aeroporto militare di Rimini/Miramare, per l’annuale e tradizionale festa delle Forze Armate, con visita guidata dagli stessi avieri pilota, degli aerei in esposizione. Da lì alla voglia di volare, il passo per prendere il brevetto di pilota fu breve. Vedere a quei tempi, una checca volare su Misano significava, guèrda! L’è Franco ad Garavèl ch’ è vòla! Ci sono molte bellissime immagini aeree di Misano, fatte da“Foto Tonti Giancarlo e Foto Misano di Ascanio Ascani” coraggiosi, e brillanti documentaristi, nel farsi scorrazzare da che “Matt ad Franco”. Anche il Comune di Misano ha nei suoi archivi, Foto Aeree che servirono in seguito, per realizzare i Piani Urbanistici del suo grande territorio. Naturalmente non mancarono neanche, le scorrazzate galanti nei cieli della Riviera Romagnola, ma questa è un’altra storia. Franco Garavelli per fortuna nostra resiste con il suo piccolo negozio, e tutt’ora, è un importante punto di riferimento per le famiglie misanesi. Un piccolo commerciante/artigiano di cui andare fieri. Franco, felicemente sposato con Rita, ha 2 figli maschi, Simone e Marco. Il primo, è un atipico artigiano specializzato, ripara in giro per il mondo auto danneggiate dalla grandine. Marco invece, lavora presso un’Azienda Meccanica di Cerasolo che costruisce la VYRUS, una Motocicletta molto particolare, di cui, il titolare guarda caso, è un ex pilota. Quando si dice i geni, o meglio, la genetica… “.











