Misano Adriatico. Guerra, monologo di Mauro Vanucci “Sitembre de 44” al Villaggio Argentina nella tenso-struttura il 27 marzo alle 21.
Emozionanti ricordi del passaggio del fronte. La cosiddetta linea Gotica che attraversò i nostri territori, le nostre case.
Il monologo “Sitembre de 44”, è una storia vera di Guerra, Vita, e Memoria che
parla del gran sentimento che Mauro Vanucci, noto artista dialettale riminese,
nutre per la sua famiglia d’origine.
Il desiderio di raccontare i drammatici giorni del 44’, in cui la casa della sua
famiglia fu teatro di sanguinosi scontri tra Tedeschi ed Alleati, lo spinge a scrivere
un breve racconto che presenterà nel 2008 al concorso “E fat” presso l’Istituto per
la Salvaguardia del Dialetto Romagnolo a Ravenna, ottenendo largo consenso.
Nel 2013, grazie al sostegno del compianto attore Marco Bianchini, riuscirà a
portarlo in scena per la prima volta presso il teatro “Mulino d’Amleto di Rimini.
In “Sitembre de’44”, Mauro Vanucci risulta credibile nel suo tentativo di riportarci
indietro nel tempo, in una vicenda in cui, gli eventi della guerra e la vita della sua
famiglia, sembrano inizialmente scorrere su due binari paralleli, per poi
fatalmente incontrarsi in un tragico epilogo, quando il passaggio del fronte, nel
44′, travolgerà l’esistenza dei suoi famigliari.
Un’opera corale, in cui Mauro Vanucci, autore sensibile e delicato, riesce
abilmente ad interpretare più personaggi contemporaneamente, in un contesto
che, sia per il suo contenuto storico, che per il suo forte impatto emotivo, non può
lasciarci indifferenti.
Avvalendosi della recente collaborazione artistica di Monica Bucci e Roberto
Laureti e con il contributo storico del Prof. Maurizio Casadei, l’opera è stata
arricchita e completata in tutti i suoi aspetti.
Negli ultimi dieci anni è stata rappresentata in vari teatri con grande
partecipazione di pubblico, ottenendo largo consenso.
Mauro Vanucci,
Classe 1957, è un volto noto del panorama dialettale ed un apprezzato artista teatrale dall’animo
sensibile e delicato, profondamente legato alla sua famiglia di origine, alla sua terra ed alle sue radici.
Attore ed autore di numerosissime e pluripremiate Zirudele ha saputo valorizzare la lingua dialettale
anche in ambito teatrale attraverso alcuni suoi monologhi tra i quali risalta il primo “Sitembre de 44’”.
Recentemente, tra i vari impegni, ha avuto il piacere di aprire la serata, al Teatro Galli, indetta dal
comune di Rimini per la premiazione Del Sigismondo d’oro.
Il 20 marzo ha inoltre ricevuto da Tele ICARO il premio come miglior autore di Zirudela 2024, con le
seguenti motivazioni:
“Riceve questo premio per la sua straordinaria capacità di incarnare lo spirito gioioso e la vivace cultura
della Romagna attraverso la sua capacità di racconto tramite il dialetto.
Da anni, con il suo talento ed impegno, ha portato non solo risate ma anche profonde riflessioni sugli
eventi del tempo passato e presente. Ha toccato il cuore di giovani ed anziani, dimostrando che il
racconto in versi può essere un ponte prezioso per connettere le persone e celebrarne l’identità
culturale”.










