Morciano. Il quadro “La strada entra nella casa” di Umberto Boccioni rappresenta Morciano? Lo ipotizza Emilio Cavalli.
– “Ipotizzo che il quadro del grandissimo pittore di origine morcianese Umberto Boccioni, ‘La strada entra nella casa’, potrebbe raccontare la Morciano degli inizi del Novecento. Si trova in Germania, ad Hannover, nel Museo Sprenghel”.
Emilio Cavalli, pittore, scrittore, mente veloce ed originale, stava facendo una ricerca sulla statua di Boccioni raffigurata sulla moneta di 20 centesimi (immagine poi messa su una maglietta). Si lancia in Internet e salta fuori il mondo. Una tesserina è la scultura di cui sopra che a grandezza naturale si trova nel Museo Sprenghel. Girovaga e trova il quadro. Colpito, lo analizza ed ipotizza, quello che segue.
“La figura centrale ed in primo piano reca una donna in blu affacciata sul balcone; è la madre dell’artista, Cecilia Forlani. E questa è una verità assodata nella biografia del prestigioso pittore, uno dei padri del Futurismo. Arrivando a Morciano da San Clemente, da via Ponte, da una parte si va nella Morciano vecchia. Strada che arriva davanti all’abitazione dei genitori di Umberto. Invece, proseguendo verso Cattolica, si giunge in via Matteotti e piazza del Popolo. Ed in piazza del Popolo si può, sempre come mia ipotesi, leggere il palazzo comunale, in alto a sinistra”.
“A quel tempo – rimarca Cavalli – via Ponte accoglieva molti maniscalchi e Morciano era conosciuta come la cittadina dei cavallari. Nel quadro si possono scorgere almeno quattro cavalli. Ai balconi ci sono donne, che individuo nella piazza sulla quale si affaccia la chiesa di San Michele. Sempre dal mio punto di vista, sulla destra, si potrebbe leggere la casa della famiglia Boccioni. La casa gialla di tre piani e le imposte verdi ospitava la famiglia della prima guardia comunale Luigi Cavalli, mio nonno, in via Ronci. Nell’edificio centrale ci leggo la salsamenteria di Nicola Ghigi (babbo di Emilio ed Angelo), ancora oggi una delle dimore più importanti della Morciano Vecchia. Va detto che le finestre (18) della salsamenteria sono lo stesso numero del quadro”.
Sull’ipotesi di Emilio Cavalli si dovrebbe aprire una ricerca per appurare se abbia solide fondamenta. La sola associazione di idee di Cavalli, anche se infondate, è una signora pennellata.









