Pesaro. Giornate autunnali del Fai (Fondo per l’ambiente italiano) in provincia di Pesaro il 10 e 11 ottobre.
Le Giornate FAI sono eventi di raccolta fondi: partecipare a ogni visita con una donazione significa sostenere la missione della Fondazione. In caso di particolare affluenza l’ingresso al luogo potrebbe non essere garantito. Chi ha la tessera FAI o fa la tessera direttamente in loco, ha diritto all’accesso prioritario.
DA VISITARE
VILLA CAPRILE: STORIA E TRADIZIONE.
Villa Caprile sorge alle pendici meridionali del colle San Bartolo, a pochi chilometri dal centro di Pesaro. Inserita nell’omonimo Parco Naturale Regionale, la dimora domina la valle del fiume Foglia con una posizione scenografica e panoramica verso la costa adriatica e la città. Il contesto unisce l’architettura dei giardini barocchi terrazzati alla macchia mediterranea e alle quinte agricole storiche, creando un perfetto equilibrio tra paesaggio naturale e disegno antropizzato.
Nel 1640 il marchese Giovanni Mosca diede impulso alla costruzione di una dimora estiva sul poggio denominato “Caprile”. La famiglia, d’origine bergamasca, era giunta a Pesaro nel 1550 affermandosi tra l’aristocrazia locale. La villa divenne un celebre crocevia culturale europeo: tra sale affrescate e giardini all’italiana con scenografici giochi d’acqua seicenteschi, ospitò Stendhal, Casanova e Carolina di Brunswick. Nel 1876 la struttura fu riconvertita in Scuola pratica di Agricoltura, avviando una vocazione didattica tuttora viva. Dal 1923 è gestita dalla Provincia ed è sede dell’Istituto “A. Cecchi”, unendo storia e formazione.
Un percorso unico tra arte, acqua e terrazze panoramiche nel Parco San Bartolo: vera meraviglia del complesso di Villa Caprile, i suoi celebri giardini costituiscono un capolavoro del paesaggismo barocco. Realizzati a partire dal 1640 per volere del conte Giovanni Mosca, si dispiegano scenograficamente su cinque terrazzamenti degradanti verso la Valle del Foglia. L’impianto rispetta i canoni del giardino all’italiana, unendo architettura e natura tra fioriture, statue, fontane e i famosi giochi d’acqua a sorpresa che da secoli incantano i visitatori. Sotto la scalinata monumentale si celano le suggestive grotte con la collezione di automi d’epoca, integrati nei meccanismi idraulici. Nel tempo la tenuta è divenuta anche luogo di sperimentazione botanica con essenze esotiche, fino all’odierna cura affidata agli studenti dell’istituto agrario. Arricchisce il complesso l’oratorio di San Francesco (1768), raffinato tempio classico con volta a botte, simmetrie geometriche e il pregevole stucco delle stimmate sull’altare.
I 16 SITI DA VISITARE
ABBAZIA DI SAN MICHELE ARCANGELO A LAMOLI DI BORGO PACE – LAMOLI
PALAZZO LATTANZI – FOSSOMBRONE
DA SANT’UBALDO A PALAZZO DUCALE ATTRAVERSO PIAZZA DEL POPOLO – PESARO
PALAZZO DUCALE – PESARO
ECOMUSEO MUAP PER TUTTA LA FAMIGLIA – SERRA SANT’ABBONDIO
LABORATORI UNIURB PER IL PATRIMONIO CULTURALE – URBINO
PIEVE DI S. STEFANO DI GAIFA E TORRE BROMBOLONA CANAVACCIO – URBINO
I MULINI DEL VALLATO – FOSSOMBRONE
CHIESA DI SANTA MARIA DEL SUFFRAGIO – FANO
ORATORIO DEI PADRI FILIPPINI – PERGOLA
ETTORE SORDINI: ARTE IN PRESENZA – VIAGGIO NEI LABORATORI – CAGLI
PALAZZO MATTEI BALDINI – PERGOLA
I POZZOLI, L’ ANTICO LAVATOIO – SERRA SANT’ABBONDIO
CHIESA DI SAN FRANCESCO – SANT’ANGELO IN VADO
CASA CIURELLI MALATESTI MARTORELLI E IL GUADO DEL DUCATO – URBINO












