di Vincenzo Sanchini, magnifico prof in pensione
2 – I Malatesta
(signori feudali della Valmarecchia con basi a Pennabilli e Verucchio, hanno il potere dal 1295 al 1528)
- maestro
- contadino
- Dopo Roma e i Bizantini
subentrati i papalini,
anche qui l’istituzione
segue ormai l’evoluzione
e una carica elettiva A Rimini la prima carica elettiva di cui si ha
verso il mille si fa viva. memoria nel sec. XI è quella di’ Parcitade’ (pater civitas)
- L’è la prima ch’i s’è dèd E’ la prima che si sono dati,
mo po dep in s’è firmèd, ma poi dopo non si sono fermati,
isce amènch ho d’avé lèt così almeno devo avere letto
poch tem fa t’un mi librèt. poco tempo fa in un mio libretto.
- Parcitade era chiamata, Un Ugo ‘Parcitade’ che aveva questo ufficio fra l’XI e XII sec.
poi cognome diventata: trasmette questo nome come cognome alla propria famiglia.
siamo ormai nel millecento
e il Comune ha il sopravvento XII sec.
col Consiglio Generale
e un potere consolare
preceduto ha il Podestà
sempre esterno alla città
- Sa sti ròbje, a so’ sincér, Con queste, cose sono sincero,
a n’artròv e’ mi santér, non ritrovo il mio sentiero,
mo po dep cus ch’l’è sucès ma dopo cosa è successo ch’u s’ni pèrla ancora adès che se ne parla ancora adesso,
dla famèja ch’la cmandèva della famiglia che comandava
sa tot chjìlt ch’i suputèva? con tutti gli altri che sopportavano?
- Morto pio l’Imperatore Federico II (26.12.1194 – 13.12.1250)
Federico il gran pastore,
il Comune ha garantito
il controllo del suo sito
coi tiranni a patteggiare
per quei beni da salvare
del Mastino i discendenti Malatesta detto da Verucchio (1212 (?) – 1312. Il Mastin
in città mostrano i denti: vecchio di Dante – (inferno, canto XXVII, v. 46)
molte tasse da pagare,
anche il Porto da rifare,
Gambacerri ed Omodei … mettendoli fuori gioco
influenti e pien di sghéi,
ed infine i Parcitadi … coi quali la partita sarà definitivamente sistemata nel 1295.
han per sempre sistemati.
- L ’è stèd brèv da quel ch’a sent E’ stato bravo da quel che sento,
a spulé cant tréva e’ vent, a spulare quando tirava il vento,
senza perda l’ucasion senza perdere l’occasione
d fè d stè post la su pusion di fare di questo posto il suo podere
e andè stè mla Gatajòla porta del Gattolo e andare ad abitare alla “Gattaiola”
s’un scrol d fogh torna ml’ajòla. con molti ‘fuochi’ attorno all’aiola.
- Per vent’anni Podestà
hanno in mano la città,
e con Carlo Malatesta Carlo Malatesta (5.6.1368 – 14.9.1429)
cominciò la grande festa;
molte tasse da pagare
anche il porto da rifare
da fiumara rovinato .
del Marecchia tracimato.
- Sce, che cosa i m’ha arcuntèd Si, qualcosa mi hanno raccontato
ad che’ fium ch’l’iva vuntèd, di quel fiume che aveva tracimato,
mo u m pèr ch’ i fosa do, ma mi pare che fossero due,
cl’èlt spustèd un po’ pio in gio. quell’altro spostato un po’ più in su.
- Si, sull’Ausa sistemato 1410: l’altro porto sull’Ausa, si rende inservibile anche
che pian piano ha declinato per la modifica del litorale
con le barche alla palata
per la costa ch’è avanzata.
- Cumè solte pi puret Come al solito per i poveretti
fèm e brescle s’in sta zet: fame e botte se non stanno zitti;
ch’i ringrèzia po u Signor che ringrazino poi il Signore
d quel ch’i chép i fa per lor. di quello che i capi fanno per loro.
- L’uno quattro due nove 1429
morto Carlo fan le prove Carlo Malatesta
e alla fine vincitore
Sigismondo è il gran “Signore” Sigismondo Pandolfo Malatesta (1417 – 1468)
che coi segni ch’ha lasciato
ancor oggi è ricordato. Il castello, il Tempio malatestiano…
- Che tent ben èn s’è truvèd Che tanto bene si è trovato
sli prim mèj ch’l’iva spusèd: con le prime mogli che aveva sposato;
che Ginevra e Puliséna che Ginevra e Polissena
s’un isce li fa ‘n po’ pena con uno così fanno un po’ pena
e pl’Isòta a sò scigùr e per l’Isotta sono sicuro
l’avrà pas chèch mumént dur, avrà passato qualche brutto momento,
mo sa quel ch’l’ha fat per lèja ma con quello che ha fatto per lei
s’pèrla in gir dla su famèja. si parla in giro della sua famiglia.
- Là nel Tempio di famiglia
oggi ancor fa meraviglia
nel sepolcro sormontato
dal cimiero del casato.
- U m pisrìa u m’ha da créda, Mi piacerebbe, mi devi credere,
dep magari andèl a véda. dopo magari andarlo a vedere.
- Si, l’andremo a visitare
e così per terminare
da Pandolfo abbandonata Il Valentino (Cesare Borgia), è padrone di Rimini fino
la città vien conquistata. al 1502, poi torna Pandolfo che vende Rimini a Venezia
seguon altri Malatesta, Restituita Rimini alla Chiesa (1509), ci sono due tentativi
ma finita…è ormai la festa. di tornare: 1522 e 1527.
- Il 17 Giugno 1528 I Malatesta abbandonano per sempre Rimini, all’ingresso delle milizie pontificie in città (Treccani)
Bibl. G. Gobbi – P. Sica, Le città nella storia d’Italia – Rimini – Laterza 1982.
2005 / 2026











