Rimini. Aree interne, il gruppo parlamentare del Pd incontra i sindaci.
L’incontro si e’ svolto nella sala Berlinguer di Montecitorio alla presenza della capogruppo Pd Chiara Braga e delle deputate e dei deputati democratici Andrea Gnassi, Marco Sarracino, Valentina Ghio, Ouidad Bakkali, Andrea Casu, Augusto Curti, Andrea De Maria, Federico Fornaro, Franco Girelli, Irene Manzi e Claudio Stefanazzi e i responsabili del partito Davide Baruffi e Marco Niccolai. Nel corso dell’incontro i sindaci hanno espresso forte preoccupazione, imbarazzo e scetticismo per le scelte del governo, denunciando come “chi ha scritto queste nuove regole non si rende conto degli effetti che stanno producendo sui territori e sulle comunità. Sono decisioni che stanno mettendo in ginocchio l’economia di molti territori italiani”.
Una situazione giudicata “molto grave” dagli amministratori presenti. “Sul declassamento dei comuni montani – ha detto Braga durante il suo intervento – il Pd ha denunciato fin da subito l’illogicità della scelta del governo. Auspichiamo un ravvedimento dell’esecutivo, ma noi non ci fermiamo e sosteniamo anche le attività dei comuni che stanno ricorrendo contro questa decisione”. L’incontro e’ avvenuto subito dopo che la Camera ha respinto la mozione presentata dal Pd sulle aree interne e sui criteri di classificazione dei comuni montani. “Apprendiamo che il governo starebbe chiedendo ai sindaci come risolvere le problematiche create da questa decisione: fanno i danni ma non trovano le soluzioni. E questo non fa ben sperare” ha sottolineato Marco Sarracino, componente della segreteria nazionale del Pd e responsabile Aree interne del partito, promotore della mozione bocciata dalla maggioranza che ha comunicato ai sindaci che il Pd sta depositando una proposta di legge per cancellare la norma Calderoli. “Chiedevamo una netta marcia indietro sui criteri voluti dal ministro Calderoli, ma il voto contrario della destra dimostra che alle parole non seguono i fatti. Una maggioranza che si dice disponibile al confronto non può poi bocciare ogni intervento concreto per le aree interne” hanno aggiunto Andrea Gnassi e gli esponenti Pd., concludendo: “Vivere oggi in un’area interna e’ diventato un atto di resistenza che il governo Meloni sta rendendo sempre più difficile: per questo il Pd continuerà la battaglia con una proposta di legge per giovani, salari, imprese e diritto alla casa, perché mentre la destra considera questi territori una zavorra, noi li consideriamo una grande opportunità di sviluppo per il Paese”.










