Bruno Galli Futuro nazionale: “Rossi lascia il comando, ma la vicenda non è chiusa. Ora servono risposte sulle responsabilità politiche”
«Prendiamo atto della decisione del comandante Andrea Rossi di rinunciare all’incarico di dirigente della Polizia locale di Rimini. Una scelta che avevamo pubblicamente sollecitato già il 28 ottobre, quando, di fronte alla gravità delle contestazioni emerse nell’inchiesta sul nucleo Falchi, avevamo chiesto un’assunzione di responsabilità ai vertici della struttura e all’amministrazione comunale».
«Riteniamo che la decisione di Rossi rappresenti un passaggio necessario per restituire serenità e credibilità al Corpo della Polizia locale. Tuttavia, sarebbe un grave errore considerare questa vicenda definitivamente chiusa con l’uscita di scena del comandante. Le questioni che abbiamo sollevato nelle scorse settimane rimangono tutte aperte».
«La magistratura ha evidenziato, nell’ambito delle valutazioni cautelari, criticità che non riguarderebbero soltanto le presunte condotte illecite dei singoli agenti, ma anche il funzionamento dei controlli interni e la tempestività degli interventi da parte dei vertici. È proprio su questo aspetto che continuiamo a chiedere chiarezza. Chi era a conoscenza delle segnalazioni? Da quanto tempo? Perché non sono stati adottati prima provvedimenti efficaci?».
«Rimane aperta la questione dell’assessore Juri Magrini, titolare della delega alla Polizia locale dal 2021, del quale avevamo chiesto le dimissioni insieme a quelle del comandante Rossi. La decisione di quest’ultimo non cancella gli interrogativi sul ruolo di indirizzo e vigilanza politica esercitato in questi anni dall’assessore».
«Magrini ha dichiarato di non essere stato a conoscenza di condotte penalmente rilevanti. Ne prendiamo atto. Ma proprio per questo riteniamo necessario comprendere come funzionassero i flussi informativi tra il comando e l’assessorato e quali verifiche fossero state effettuate rispetto alle eventuali criticità segnalate. Non chiediamo all’assessore di rispondere delle presunte responsabilità penali degli agenti, ma di spiegare come abbia esercitato le proprie funzioni politiche».
«Il sindaco non può limitarsi a prendere atto della rinuncia di Rossi e a ringraziarlo per il lavoro svolto. È necessario che l’amministrazione ricostruisca pubblicamente, per quanto compatibile con le indagini in corso, quali informazioni fossero disponibili, quali iniziative siano state assunte e se il sistema di controllo interno abbia funzionato adeguatamente».
«Avevamo chiesto un’assunzione di responsabilità da parte del comandante e dell’assessore. Oggi Rossi ha deciso di lasciare il proprio incarico. Riteniamo che anche Magrini debba compiere una valutazione seria sulla propria permanenza in Giunta e confermiamo la nostra richiesta di dimissioni. Non si tratta di anticipare giudizi penali, ma di affrontare una questione di responsabilità politica e di fiducia nelle istituzioni».
«La stragrande maggioranza degli agenti svolge quotidianamente il proprio servizio con professionalità, correttezza e senso del dovere. Sono proprio questi uomini e queste donne, insieme ai cittadini riminesi, ad avere diritto a un Corpo autorevole, a una guida credibile e a un’amministrazione capace di garantire trasparenza.
La rinuncia di Rossi è un passaggio importante, ma non può diventare il punto finale di questa vicenda. Le indagini faranno il loro corso. Sul piano politico e amministrativo, invece, le risposte devono ancora arrivare.»











