di Daniela Ruggeri
Paolo Palmarini, 66 anni di età, ravennate di nascita, segretario regionale, Emilia Romagna, svolge da sempre una funzione importante all’interno di un sindacato costantemente in crescita e, al congresso provinciale della UIL-FP, ha messo in luce la forza, la determinazione e l’orgoglio delle persone impegnate ogni giorno in questa siffatta organizzazione sindacale.
Cosa vuole dire mettersi al servizio degli altri?
”Vuole dire ascoltare, così come mi hanno insegnato il segretario uscente Nicoletta Perno e Nicola Lombardi, segretario organizzativo anch’esso uscente. – Commenta Palmarini – Ascoltare è un privilegio e forse la mia crescita, il mio modo di stare dentro questa organizzazione nasce dal fatto che passo dopo passo, assegnandomi un compito alla volta, mi sono permesso di imparare, di sbagliare, di capire e di crescere. La provincia di Rimini è una realtà complessa, dinamica ed il nostro ruolo assume un valore ancora più grande. Rappresentiamo lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi essenziali: sanità, terzo settore, assistenza, sicurezza, previdenza e cura delle persone fragili. Quando tuteliamo chi lavora in questi luoghi, tuteliamo anche i cittadini.”
La Uil-Fpl diventa Uil-Fp che transizione storica rappresenta?
”Non è solo una scelta organizzativa, ma è l’opportunità di rappresentare ancora di più e meglio il nostro territorio da Cattolica a Bellaria, fino a Novafeltria. Significa unire competenze, rafforzare la presenza, ampliare la tutela. Diventiamo più forti e credibili. E parlando di presenza, non possiamo ignorare un segnale potentissimo quale il grande risultato ottenuto nelle ultime elezioni Rsu, in sanità così come negli enti locali. Non è un risultato casuale e scontato. E’ presenza costante, è esserci davvero! Rappresenta il frutto di ogni telefonata ricevuta a qualsiasi ora e di ogni risposta data, facendoci carico delle preoccupazioni dei nostri iscritti. I risultati ottenuti in Asl Romagna, nei Comuni, sono un messaggio chiarissimo e di orgoglio. Il nostro obiettivo è rafforzare la tutela dei lavoratori, con contratti dignitosi, e rafforzare i servizi che tutelano i cittadini, ciò perchè i servizi pubblici non sono un costo, ma un investimento. Io penso che nessuno di noi può fare tutto da solo, ma insieme si fa davvero la differenza”, conclude il coordinatore generale Palmarini.










