• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
mercoledì, Ottobre 21, 2026
19 °c
Rimini
17 ° Gio
16 ° Ven
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home Ambiente

Rimini. Legambiente: “Crisi idrica, prima l’acqua per il territorio, poi le piscine per i turisti. A Rimini si continua a ragionare come se nulla fosse”

Redazione di Redazione
14 Agosto 2026
in Ambiente, Riccione, Rimini
Tempo di lettura : 4 minuti necessari
A A
Ridracoli, la diga

Ridracoli, la diga

Rimini. Legambiente: “Crisi idrica, prima l’acqua per il territorio, poi le piscine per i turisti. A Rimini si continua a ragionare come se nulla fosse”.
 
La grande siccità è tornata a colpire la pianura padana e, quattro anni dopo la grave emergenza idrica dell’estate 2022, l’Emilia-Romagna si trova nuovamente a fare i conti con una situazione preoccupante. Il principale segnale d’allarme arriva dal livello del Po a Pontelagoscuro, nel Ferrarese: qui la portata del fiume è scesa a circa 313 mc/s (metri cubi al secondo); la media storica è di circa 1.500 mc/s. L’Autorità di bacino ha innalzato il livello di severità idrica da “medio” ad “alto”, mentre il mare continua a penetrare nell’alveo del fiume: il cuneo salino è già arrivato a circa 25 chilometri dalla foce. Oltre cento comuni tra Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna stanno incontrando difficoltà negli approvvigionamenti, in alcuni casi con la necessità di ricorrere alle autocisterne.
Le conseguenze riguardano anche gli ecosistemi fluviali, ma non solo: l’acqua salata nel delta del Po mette a rischio i terreni agricoli e la disponibilità di acqua per l’irrigazione, in un territorio nel quale milioni di ettari di coltivazioni dipendono dal sistema di derivazione collegato al fiume. Lo stesso fenomeno interessa anche altri corsi d’acqua della Romagna, dal Bevano al Lamone, dal Savio al Reno, con conseguenze potenzialmente pesanti sulla produttività agricola e sulla qualità delle risorse idriche.
A questo si aggiunge una situazione meteorologica sempre più difficile. Secondo i dati ARPAE relativi a giugno, in Emilia-Romagna sono caduti mediamente 27,9 millimetri di pioggia, contro un valore mediano di 79,8 millimetri nel periodo 1991-2020: un deficit superiore al 75%, che corrisponde a una condizione di siccità estrema. Contemporaneamente, il caldo e la scarsità di precipitazioni hanno fatto aumentare la richiesta irrigua delle aziende agricole: l’incremento stimato da ARPAE è del 40% rispetto alla media.
Anche in queste condizioni però il dibattito politico sembra ancora una volta concentrarsi sulla costruzione di nuove infrastrutture.
In Romagna si torna infatti a parlare di un nuovo invaso, nonostante la presenza della diga di Ridracoli, infrastruttura realizzata nel 1982 e tuttora fondamentale per l’approvvigionamento idropotabile di una parte consistente del territorio regionale: la diga esistente dispone di una capacità di circa 33 milioni di metri cubi. Al contempo, è allo studio anche un nuovo canale di derivazione di circa 1,2 chilometri per trasferire acqua dal fiume Rabbi alla diga di Ridracoli, in un’area di particolare pregio ambientale all’interno del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi.
Di fronte alla crisi climatica, tuttavia, non possiamo limitarci a inseguire l’emergenza costruendo nuove opere senza affrontare alla radice il problema della gestione della risorsa idrica. La domanda che dovremmo porci è semplice: quanta acqua avremo nei prossimi decenni e come intendiamo utilizzarla?
È una domanda che riguarda anche il nostro modello turistico e, in particolare, le scelte che vengono compiute sul litorale di Rimini. Mentre il Po è in sofferenza, i fiumi sono ai minimi e l’agricoltura deve fare i conti con il blocco dei prelievi, si discute dell’approvazione della variante al Piano dell’arenile del Comune, che consentirà anche alle “micro-aggregazioni” di stabilimenti balneari di realizzare biopiscine fino a 100 metri quadrati e terrazze panoramiche. La motivazione è quella di “andare incontro alle mutate esigenze del turista”, ma non si possono ignorare, a questo punto, anche le mutate esigenze del territorio.
«Non siamo contrari al turismo, alla riqualificazione degli stabilimenti balneari o alla possibilità di innovare l’offerta turistica – dichiara Francesco Occhipinti, direttore di Legambiente Emilia-Romagna – ma davanti a una crisi climatica, che sta rendendo l’acqua una risorsa sempre più scarsa, dobbiamo avere il coraggio di stabilire delle priorità. Mentre il Po è in sofferenza, il cuneo salino avanza e agli agricoltori viene chiesto di fare i conti con il blocco dei prelievi, autorizzare nuove piscine sul litorale di Rimini appare una scelta quantomeno miope. Non è una questione di demonizzare una biopiscina da 100 metri quadrati: è una questione di quale modello di sviluppo vogliamo costruire per il nostro territorio».
«Il cambiamento climatico – prosegue Occhipinti – ci impone di ripensare le nostre scelte, non di continuare a comportarci come se l’acqua fosse una risorsa inesauribile. Prima di autorizzare nuove strutture che possono aumentare la domanda di acqua ed energia, dovremmo chiederci quale sarà la disponibilità reale di queste risorse nei prossimi anni e come garantiremo l’acqua alle comunità, all’agricoltura e agli ecosistemi».
Anche le cosiddette biopiscine, per quanto di dimensioni limitate, non possono essere considerate fuori dal quadro generale. In un contesto di crescente scarsità idrica ed energetica, ogni nuova domanda di risorsa deve essere valutata all’interno di una pianificazione complessiva, che tenga conto dei consumi, dei sistemi di riempimento e reintegro, dell’evaporazione e dei costi energetici necessari alla gestione.
«Il paradosso – commenta Occhipinti – sarebbe progettare piscine per rinfrescare i turisti mentre il territorio circostante soffre per la mancanza d’acqua. La battuta che ormai circola sulle “rane bollite” rischia persino di diventare più azzeccata del previsto. Il punto non è scegliere tra turismo e ambiente: dobbiamo costruire un modello turistico capace di adattarsi alla crisi climatica, non di ignorarla».
Si tratta quindi di un problema di sistema, che va affrontato con approccio e politiche diverse dal passato.
«Non possiamo affrontare la crisi climatica alternando annunci di nuove dighe, nuovi invasi, nuovi canali e nuove strutture turistiche senza una strategia complessiva. Servono una pianificazione di lungo periodo, che includa manutenzione e ammodernamento delle reti, recupero e riuso delle acque già utilizzate, sistemi di accumulo realmente sostenibili e una gestione della risorsa basata sulle quantità effettivamente disponibili – conclude Occhipinti. – E occorre soprattutto una gerarchia delle priorità: Rimini ha bisogno di una politica capace di guardare oltre la prossima stagione turistica, perché il cambiamento climatico non aspetta il prossimo Piano dell’arenile e la crisi idrica non si risolve con una terrazza panoramica».
Articolo precedente

Rimini. Imprese secondo trimestre: +169 e un tasso di crescita dello 0,43%

Articolo seguente

Misano. Ferragosto, viale della Repubblica tra piazzale Roma e viale Platani: 3 rotture dei tubi e mattonelle accatastate sotto i platani…

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Bellaria Igea Marina

Rimini. Bagnino: “Costo concessioni balneari, non è colpa nostra se sono basse, ma dello Stato”

21 Ottobre 2026
Ambiente

Rimini. Reati di eco-mafia, Rimini prima in Emilia Romagna

21 Ottobre 2026
Corrado Peraboni
Economia

Rimini. Ieg (Rimini Fiera): tra i primi 20 organizzatori fieristici al mondo per Grant Thornton Stax

21 Ottobre 2026
Costa e Rambaldi
Focus

Rimini. Addio a Paolo Rambaldi, il signore di Italia in Miniatura. Il cordoglio del sindaco di Rimini

21 Ottobre 2026
Cultura

Rimini-Montecolombo. “Mohican” e “Chiara di Dio”, i musical di Carlo Tedeschi alla ribalta nazionale

21 Ottobre 2026
Rimini

Rimini. Sport, bronzo ed oro mondiale per Valentina Arlotti e la coppia José Enrico Inglese e Angelica Polli

21 Ottobre 2026
Cultura

Rimini. Talenti, lavoro e diritto alla casa: forum per costruire la città del futuro

21 Ottobre 2026
Eventi

Rimini. Teatro Galli lirica, La Traviata di Verdi il 23 e 25 ottobre nel nuovo allestimento diretto da Andrea Bernard

21 Ottobre 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente

Misano. Ferragosto, viale della Repubblica tra piazzale Roma e viale Platani: 3 rotture dei tubi e mattonelle accatastate sotto i platani...

Riccione. Quadernino delle elementari a 3 euro in tabaccheria... alle spalle di viale Ceccarini. 0,89 centesimi al supermercato... un euro in cartoleria

Rimini. ALLA SCUOLA MARCO POLO LA RETE CONTINUA AD UCCIDERE NELL'INDIFFERENZA DELLE ISTITUZIONI

Gabicce Mare. Ferragosto fuochi, sabato 15 agosto ore 22.30 sul molo

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Brave Volley, novità della pallavolo femminile di San Giovanni in Marignano 21 Ottobre 2026
  • Coriano. Consiglieri di minoranza: “Autovelox, mancano 1,2 milioni di entrate previste. Che cosa dice il sindaco Ugolini?” 21 Ottobre 2026
  • Misano. Ricavato del libro Circuito Cittadino di Misano Adriatico 1960 1961 1963 E’ mutòr che passione!” in beneficenza alla Casa famiglia di Misano e Arop di Rimini 21 Ottobre 2026
  • Misano. Filosofi, incontro con Vito Mancuso il 23 ottobre alle 21 21 Ottobre 2026
  • Rimini. Bagnino: “Costo concessioni balneari, non è colpa nostra se sono basse, ma dello Stato” 21 Ottobre 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-