Rimini. Sagrato della chiesa di Viserba, spettacoli, musica e grandi ospiti dal 6 luglio al 17 agosto.
SETTE SERATE PER RIFLETTERE SULLE NUOVE POVERTÀ E LE “STRUTTURE DI PECCATO”
CHE SEGNANO LA SOCIETÀ
C’è un’estate che non si accontenta del mare e del divertimento. Un’estate che sceglie di fermarsi, ascoltare e interrogarsi sulle grandi questioni del nostro tempo. È quella proposta da “I Lunedì di Viserba”, la storica rassegna culturale promossa dalla Parrocchia Santa Maria di Viserba Mare insieme all’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” delle Diocesi di Rimini e San Marino-Montefeltro, con la collaborazione del Comitato Turistico di Viserba e del Comune di Rimini e il sostegno di RomagnaBanca.
Dal 6 luglio al 17 agosto 2026, ogni lunedì alle ore 21, il sagrato della chiesa di Viserba si trasformerà in una piazza del dialogo aperta a cittadini, turisti e appassionati di cultura. Sette appuntamenti, a ingresso libero, tra spettacoli, musica e incontri con autorevoli studiosi e personaggi, per affrontare un tema quanto mai attuale: “Le strutture di peccato che creano povertà e disuguaglianze”.
Un filo conduttore che nasce dal magistero di Papa Francesco e trova continuità nelle riflessioni di Papa Leone XIV. Le “strutture di peccato” non indicano soltanto i comportamenti individuali, ma quei meccanismi economici, culturali, sociali e politici che finiscono per produrre ingiustizie, esclusione e nuove forme di povertà.
“Quando abbiamo iniziato a progettare questa edizione, non conoscevamo ancora i contenuti della prima Enciclica di Papa Leone XIV. Avevamo scelto di riflettere sulle strutture di peccato partendo dalle intuizioni di Papa Francesco e, quasi con sorpresa, abbiamo scoperto che il nuovo Pontefice avrebbe sviluppato proprio questo percorso, dedicando ampio spazio alle cause profonde delle povertà e delle disuguaglianze. Non potevamo affrontare ogni aspetto del tema, ma abbiamo scelto alcune questioni decisive: la cultura, la famiglia, la comunicazione, le migrazioni, l’economia e il bene comune.
Il nostro obiettivo è offrire strumenti per comprendere la realtà e favorire un confronto serio, aperto e accessibile a tutti, credenti e non credenti, in uno spazio pubblico che da sedici anni caratterizza l’estate di Viserba” dichiara il coordinatore della rassegna Primo Fonti.
Il programma 2026 prenderà il via il 6 luglio con lo spettacolo teatrale Il Canto di Rut di Liana Mussoni, preceduto dalla presentazione della rassegna e dal saluto del vescovo di Rimini monsignor Nicolò Anselmi.
Seguiranno il concerto del Coro Davvero, l’incontro con la sociologa Sara Nanetti dedicato alla famiglia, alla felicità e alle disuguaglianze relazionali, quindi l’intervento di Paolo Foglizzo, redattore di Aggiornamenti Sociali, che proporrà una rilettura della enciclica Gaudium et spes a sessant’anni dalla sua pubblicazione.
Uno spazio sarà riservato anche al rapporto tra media, informazione e democrazia con Mario Morcellini, professore emerito della Sapienza Università di Roma, mentre il professor Stefano Zamagni, tra i principali economisti italiani e storico protagonista della rassegna, offrirà una riflessione sulle dinamiche economiche e culturali che alimentano le disuguaglianze.
La conclusione sarà affidata al sociologo Maurizio Ambrosini, che affronterà il tema delle migrazioni e dell’accoglienza (“L’accoglienza incomincia dallo sguardo. Immigrati e rifugiati oltre le polemiche)”, ricordando come il fenomeno migratorio attraversi l’intera storia biblica e rappresenti ancora oggi una delle grandi sfide del nostro tempo.
Anche quest’anno “I Lunedì di Viserba” confermano così la propria vocazione: trasformare un palco all’aperto, a pochi passi dalla spiaggia, in un luogo dove la cultura incontra l’attualità e dove il dialogo diventa occasione di crescita per l’intera comunità.
Tutti gli incontri si tengono alle ore 21, sono a ingresso libero e, in caso di maltempo, si spostano nella chiesa di Santa Maria Mare, sempre in piazza Pascoli.
Per chi arriva da fuori, è consigliato il parcheggio gratuito in via Morri, sopra la ferrovia.
“I Lunedì di Viserba” 2026 – XVI edizioneLE STRUTTURE DI PECCATO CHE CREANO POVERTÀ EDISUGUAGLIANZE ESTREME
6 luglio 2026Il Canto di Rut di Liana Mussoni (lo spettacolo si svolgerà in Chiesa) Lo spettacolo sarà preceduto dalla presentazione della rassegna e dalla introduzione del Vescovo Mons. Nicolò Anselmi
13 luglio 2026Spettacolo musicale del coro “DAVVERO”
20 luglio 2026“Il fragile domani: la famiglia alla prova della contemporaneità” La felicità è un bene comune: famiglie, legami e disuguaglianze relazionali Prof.ssa Sara Nanetti
27 luglio 2026“Sessant’anni di Gaudium et Spes – Una visione per il futuro ”Paolo Foglizzo, redattore di Aggiornamenti Sociali
3 Agosto 2026. Quattro Peccati dei Media: Disinformazione, Calunnia, Diffamazione, Amore per lo scandalo Così la comunicazione diventa “struttura di peccato” Prof. Mario Morcellini
10 Agosto 2026“Il peccato sociale prende forma come struttura di peccato”, Situazioni di ingiustizia e oppressione che si consolidano nelle istituzioni, nelle leggi, nell’economia e nella cultura
Prof. Stefano Zamagni
17 Agosto 2026.“L’accoglienza incomincia dallo sguardo. Immigrati e rifugiati oltre le polemiche” Prof. Maurizio Ambrosini











