Cattolica. Primo Morosini, presentazione del libro di un cattolichino geniale al Palazzo del turismo il 30 novembre alle 16. I tre figli lo regalano ai cattolichini
– “È uno dei libri più belli mai scritti su Cattolica”. Così Tiziano Tonti, un grandissimo appassionato dei fatti cattolichini (raccolto quasi tutti i libri che parlano della sua città) ha definito il libro di Primo Morosini dal titolo “Quando mancavano ventun soldi per fare 1 Lira” ”. Ristampato dalla sensibilità di RivieraBanca lo scorso anno, è stato regalato ai cattolichini. I figli, Magdalena, Francesco e Giovanni, per le vacanze di Natale, allestirono una istruttiva mostra, al palazzo dal turismo. L’esposizione raccontava la mente geniale di Primo Morosini attraverso le cose fatte nell’arco della sua breve vita. Apparteneva, non è un’esagerazione, alla categoria di coloro i quali sanno fare tutto. Quella mostra è diventato un libro; a scriverlo il figlio Francesco. Anche questo pubblicato grazie al contributo di RivierBanca, viene presentato il 30 novembre, alle 16, al Palazzo del Turismo e viene regalato ai presenti. La volontà ed il piacere è dei tre figli, Magdalena, Giovanni e Francesco.
Geniale si diceva Primo Morosini. Sapeva fare tutto: pittore, poeta, ami da pesca, scacchi, marionette (scriveva storie e interpretava), film (sceneggiatore e regista), modellista (trenini, barche), enigmista (si firmava Doge).
Ecco in breve chi è stato. Nasce il 16 febbraio 1923 (muore il 12 febbraio 1978 a Cattolica), parte, ventenne, militare sul fronte slavo. Torna con una forma di cardiopatia grave che lo segnerà per il resto della vita. Si innamora di Alma che diverrà sua moglie, con la quale ebbe 6 figli: Martha, Elisabetta, Maurizia, Magdalena, Francesco e Giovanni. Elisabetta e Maurizia nei primi mesi di vita sono deceduti. Ha fatto tanti lavori creativi, ma essendo malato si è dovuto accontentare di un ruolo in Comune all’ufficio anagrafe. Muore quattro giorni prima del compimento dei 55 anni. Ha scritto e pubblicato “Quando mancavano ventun soldi per fare 1 Lira” per il settimanale “il Ponte”, ristampato nel 2024 da “la Piazza Editore” ed una lunga serie di giochi enigmistici per varie riviste: Penombra, Labirinto, Le Stagioni ed altre.
Vi racconterò da improvvisato scrittore dilettante, gli avvenimenti del prima e del durante la mostra in onore alle capacità creative di mio padre Primo Morosini. Questo libercolo non ha velleità artistico-letterarie di alcun tipo, vuole solo essere un semplice racconto in parole ed immagini di ciò che la Mostra mi ha donato, ci ha donato, direi, perché parlo anche a nome dei miei fratelli. Vuole essere un dono, per chi ha già visto la mostra e quindi può riassaporare alcuni momenti a lui cari e vuole essere un dopo, nel senso che qui cercherò di raccogliere tutto il materiale che fu reso visibile durante lo svolgimento della mostra, oltre a cose che invece non hanno trovato spazio nella stessa, e cercherò di spiegare in maniera semplice le cose che invece non si possono visualizzare, quindi sensazioni, emozioni e racconti miei e di amici e conoscenti che ci sono venuti a trovare, in modo che si possa ricordare con gioia la capacità di un uomo semplice, che, nonostante la malattia, ha saputo trasmettere a noi figli e a tante persone la sua grande genialità, il suo modo di esprimersi, la sua grandezza, l’ amore verso la sua famiglia e verso la sua amata città Cattolica.
Una signora di Bologna mi chiese: “Vai sempre giù a Cattolica per la mostra di tuo padre, ma, scusa, che cosa ci guadagni?”. Ammesso che ci sia sempre il bisogno di trarre profitto da ogni cosa. “Cosa ci guadagno?” risposi. “Mio padre finché è vivo nella mia mente e nella mente di chi l’ha conosciuto o sentito parlare, è vivo, per me e per loro”…deglutii…
“Ecco cosa ci guadagno”













