“Leggo dai giornali che la notizia del possibile rinvio dei lavori in viale Ceccarini a dopo l’estate ha avuto ampia eco.
In realtà, per molti di noi, questa non è una cattiva notizia, ma esattamente ciò che auspichiamo da sempre: che i lavori vengano svolti dopo la stagione estiva e non prima, evitando il concreto rischio – oggi evidente – di sforare in piena stagione turistica, con danni economici difficilmente recuperabili.
Scrivo questo comunicato anche perché sono direttamente e pesantemente coinvolto dal cantiere, avendo un’attività che si affaccia sia sulla piazzetta del Faro sia su viale Ceccarini.
Il vero problema, però, non è il rinvio in sé.
Il problema è la scarsissima capacità di ascolto dimostrata da questa amministrazione.
L’ipotesi di iniziare i lavori dopo l’estate era stata già avanzata e richiesta, ma non è mai stata presa seriamente in considerazione, così come non siamo stati ascoltati nella fase di progettazione di viale Ceccarini.
A questo si aggiunge una visione amministrativa a corto raggio: invece di pensare a un progetto complessivo di ridisegno dell’intera area centrale della città, la Giunta si è limitata a intervenire su viale Ceccarini senza uscire di un metro dai suoi confini, rinunciando a una vera rigenerazione urbana integrata.
Ho inoltre la netta impressione che si stia navigando a vista, sia sul piano delle coperture economiche, che fonti attendibili indicano come tutt’altro che pienamente definite, sia sul piano dei tempi e delle modalità di realizzazione dell’opera.
Viale Ceccarini è stato rifatto nel 1989, in un solo inverno. Era quindi del tutto prevedibile che, sotto il rivestimento in mattoncini autobloccanti, si potessero trovare vecchi sottoservizi, impianti, installazioni e soprattutto radici di pini.
Definire questi ostacoli come “imprevisti” è francamente improprio: si tratta di criticità ampiamente prevedibili, che avrebbero dovuto essere considerate fin dall’inizio.
Tutto questo cozza apertamente con gli annunci fatti poco più di un mese fa dalla Sindaca, che parlava di lavori addirittura in anticipo sui tempi.
Temo, purtroppo, che questo progetto nasca più dalla fretta di inaugurarlo e dalla volontà di rivendicarlo politicamente, piuttosto che dall’obiettivo di realizzare un’opera pubblica funzionale, condivisa e davvero ben fatta.
Si procede di corsa, ma la fretta la pagheranno i commercianti.
Comprendo che politicamente questa Giunta abbia bisogno di “fare”, ma hanno bisogno di lavorare anche i commercianti, che con le loro tasse contribuiscono al funzionamento del Comune e meritano rispetto, ascolto e programmazione seria, non annunci e improvvisazioni”.
Giulio MIGNANI











