Morciano di Romagna. Il sindaco Giorgio Ciotti si dimette. Sfumato l’accordo con Mario Garattoni. Arriva il commissario.
Pochi giorni fa sembrava fatto la nuova maggioranza col gruppo consiliare di Mario Garattoni che con i suoi quattro consiglieri poteva salvare la giunta di Ciotti; il mandato sarebbe finito nel 2027. Garattoni chiedeva tre cose per entrare in maggioranza mas era anche disposto ad un appoggio esterno: la centralissima via Bucci isola pedonale, spostare la sosta delle corriere fuori da piazza Risorgimento, aprire via Serrata… Garattoni doveva diventare assessore alla Cultura.
Area culturale cattolica, Giorgio Ciotti è quasi ininterrottamente al governo della città dal 1990. Con la sua abilità è sempre riuscito a giocare su tutti i tavoli della politica ed a combinare governi della città con tutte le anime politiche. Si è molto divertito. Preparato fino all’ossessione, faticava nei rapporti umani. Che nella vita ed in politica non sono proprio fattori marginali. Anzi.
Era alla guida di una giunta di centro-sinistra con qualche pennellata di centro-destra. La sua maggioranza si è smarrita con l’uscita dei consiglieri di maggioranza di area culturale del Pd. Costoro hanno abbandonato perché hanno ritenuto che il vice-sindaco Andrea Agostini avesse problemi di conflitto di interesse causa il mestiere di architetto. Scrivono i consiglieri del Pd che hanno costituito in consiglio comunale il gruppo “Rinascita per Morciano”: “La nostra fiducia nel sindaco è venuta a incrinarsi in maniera profonda, di fronte al fatto che lui non è riuscito a tenere insieme la sua maggioranza, come avrebbe dovuto e potuto fare. Quindi, per quanto ci riguarda, la responsabilità politica ed istituzionale della situazione che si è venuta a creare, è tutta sua.
Tutto questo ha portato ad una situazione per noi insostenibile, a causa del venir meno del rapporto trasparente e fiduciario tra amministrazione e cittadini. Cogliamo anche l’occasione per ribadire la necessità di una piena chiarezza anche sulla situazione dei conti pubblici del bilancio che, a nostro avviso, sembrerebbe presentare alcune criticità”.
Lo scorso 28 luglio in consiglio comunale era stato posto come ordine del giorno anche la questione Agostini. Ciotti aveva argomentato per circa un’ora che il problema conflitto non sussisteva. Invece, per il Pd sì; in tale modo i quattro consiglieri hanno abbandonato la maggioranza.
Ora arriva il commissario e sarà una lunga partita. Che si giocherà su tutti i tavoli. Giorgio Ciotti sarà sempre al centro dei giochi.












