Da Alessandro Bovicelli, ricercatore di Ginecologia oncologica all’Università di Bologna
La procura di Parma non ha dubbi. C’è stata una scelta consapevole da parte di Chiara Petrolini di nascondere la gravidanza e tenere una condotta pericolosa bevendo e fumando e utilizzando marijuana tutte abitudini contro una sana crescita intrauterina del feto. Inoltre una ricerca ostinata sul cellulare su come abortire , come accelerare il travaglio, e nascondere la pancia. Nessuna ricerca in positivo ma tutte in negativo , nessuna sul benessere del bambino. La Procura ha chiesto 26 anni per la Petrolini riconoscendo le attenuanti generiche per la giovane età e l’immaturità pur capace di intendere e di volere. Chiara ha parlato per 7 minuti non cambiando mai tono di voce e affermando di non essere una madre assassina e di aver solo sbagliato alla fine della gravidanza commettendo i delitti.











