di Giorgio Magi*
Vorrei condividere una riflessione su un tema che oggi ritengo fondamentale per il futuro turistico di Misano e della Riviera: il turismo rurale ed esperienziale.
Mi fa molto piacere vedere che anche la Regione e la Provincia si stiano muovendo con convinzione in questa direzione, con progetti che mettono in rete la costa e l’entroterra. Come albergatori di Misano siamo perfettamente in sintonia con questa politica turistica, anzi, credo che il nostro territorio possa guardare ancora più avanti.
Il nostro obiettivo non è semplicemente offrire una giornata alternativa nell’entroterra al turista che viene a Misano per il mare. Quella è sicuramente una bella opportunità, ma la visione è più ampia: vogliamo attrarre un pubblico che scelga Misano appositamente per vivere esperienze rurali, artigianali, agricole ed enogastronomiche, soprattutto nei periodi fuori stagione, da aprile a ottobre, quando il mare da solo non basta ancora a sostenere pienamente l’offerta turistica.
Le tendenze internazionali confermano questa direzione: secondo le ricerche più recenti di Booking.com, l’85% dei viaggiatori considera importante viaggiare in modo più sostenibile, il 42% prevede di viaggiare fuori stagione e il 43% vuole evitare le destinazioni troppo affollate. Sono numeri che ci dicono chiaramente che il turismo esperienziale, autentico e legato ai territori non è più una nicchia, ma una grande opportunità.
Anche UN Tourism sottolinea come il turismo rurale abbia un forte potenziale per combattere la stagionalità, distribuire meglio i flussi turistici e creare valore nei territori, collegando agricoltura, natura, cultura locale e ospitalità.
Misano ha tutte le carte in regola per essere protagonista di questa nuova fase. Misano non è solo mare: con le sue frazioni, la campagna, le aziende agricole, gli artigiani dell’entroterra, i borghi vicini e la cultura romagnola, può diventare un punto di partenza ideale per una vacanza autentica e completa.
Da decenni porto avanti questa visione, unendo il mio piccolo hotel di famiglia, l’Hotel Aurora di Misano Adriatico, alla nostra azienda agricola Tenuta Due Tigli. Abbiamo iniziato con un orto, un vigneto e i prodotti della terra, poi sono nate cene contadine, esperienze con gli ospiti, adozione degli ulivi, visite agli artigiani, percorsi nell’entroterra e momenti legati ai vecchi mestieri della civiltà contadina.
Anche il nostro trattore con carrozza da 20 posti rappresenta bene questa idea: cambia solo il mezzo di trasporto rispetto a un normale bus, ma il significato è molto più forte. Il trattore è il simbolo agricolo per eccellenza e accompagna gli ospiti dal mare verso la campagna, raccontando già dal primo momento lo spirito autentico della Romagna.
In questa stessa direzione ringrazio la nuova Associazione Albergatori Conflavoro Misano e il Consorzio Misano Vacanze, con i quali ho iniziato una proficua collaborazione proprio in sintonia con la politica turistica promossa dalla Provincia: unire mare, entroterra, ospitalità, agricoltura, artigianato ed esperienze vere.
Un esempio concreto di questa filosofia è anche il progetto del Villaggio degli Spaventapasseri, nato per coinvolgere bambini, famiglie, scuole, associazioni e turisti in un percorso creativo, manuale e rurale. Non è solo una manifestazione folkloristica, ma un modo per riportare al centro la fantasia, il lavoro con le mani, il contatto con la terra e la memoria dei nostri nonni.
Le novità di quest’anno rafforzano ancora di più questo messaggio: gli spaventapasseri arrivano dal territorio, dalle scuole, dalle associazioni e dai bambini; ci saranno anche creazioni realizzate con vecchi palloni da basket dai ragazzi dei Pirates di Misano, insieme ai lavori della scuola materna Torconca, del progetto Oltremateria e dei ragazzi dell’associazione toscana “Un calcio per tutti”. È un villaggio che unisce turismo, inclusione, sport, agricoltura e comunità.
Per questo credo che oggi serva un messaggio forte e condiviso: Misano deve crederci tutta, senza divisioni tra associazioni, categorie o appartenenze. Abbiamo l’occasione di far crescere il nostro territorio con una nuova identità turistica, dove il mare resta fondamentale, ma diventa anche l’inizio di un viaggio fatto di borghi, campagna, tradizioni, sapori, artigiani e autenticità.
La Romagna non è solo mare. E Misano può diventare uno dei luoghi simbolo di questa nuova vacanza esperienziale, capace di portare turisti anche fuori stagione e di dare nuova energia a tutto il territorio.
*Albergatore in Misano Adriatico











