Da Alessandro Bovicelli, ricercatore di Ginecologia oncologica all’Università di Bologna
Si era detto che le telefonate pubblicitarie dovevano smettere. Invece, secondo me, c’è stato un aumento. Se ne riceve di media una al giorno a qualsiasi orario interrompendo il lavoro che si sta facendo. Se non rispondi nei giorni successivi riprovano. Si dovrebbe trovare il modo di farle cessare perché sono diventate un vero e proprio stillicidio. Se possiedi, per esempio, un‘enciclopedia Treccani ti perseguitano con le promozioni, i regali, i nuovi volumi. C’è anzitutto una assoluta mancanza della privacy e anche questo è un fatto grave. Spero veramente che cessino al più presto.












