Pesaro. Biancani: “«Il Comune è in attesa da 4 mesi di risposte dal Ministero dell’Interno per attivare a Pesaro il progetto Strade Sicure».
«A distanza di quasi quattro mesi dall’invio, da parte della Prefettura, della richiesta avanzata dal Consiglio comunale di aderire al progetto “Strade Sicure” al Gabinetto del Ministero dell’Interno, non è ancora arrivato alcun riscontro. Un silenzio che lascia la città senza risposte». Il sindaco Andrea Biancani e l’assessora Sara Mengucci intervengono sul tema della sicurezza urbana, dopo la discussione in Consiglio comunale di una interrogazione presentata dai consiglieri di maggioranza sullo stato di attuazione della mozione approvata lo scorso 13 gennaio 2026, relativa all’adesione del Comune di Pesaro all’operazione “Strade Sicure con impiego di personale del 28° Reggimento “Pavia”.
«Per il Comune la sicurezza è una priorità, da luglio 2025 garantiamo un presidio fisso della Polizia Locale tutti i pomeriggi in zona sottopasso della stazione e accusare l’Amministrazione di non fare a sufficienza è solo propaganda. La verità è che servono pene certe e aumento del personale». E spiegano: «Il problema della sicurezza urbana si affronta anche garantendo una pena certa e rispettata. È su questo che il Governo deve intervenire, perché per combattere l’illegalità servono regole, strumenti adeguati e soprattutto più personale. L’ultimo episodio avvenuto nel sottopasso della stazione ne è l’esempio: l’aggressore è stato arrestato, anche grazie al contributo della PL, ma successivamente rilasciato. In quel sottopasso, inoltre, il presidio è garantito esclusivamente dalla Polizia Locale, mentre la carenza di organico delle altre forze dell’ordine non consente una presenza costante di ulteriori pattuglie. Per questo una risposta da parte del Governo è necessaria e non più rinviabile».
La mozione “Strade Sicure”, approvata all’unanimità dall’assise prevedeva la richiesta di supporto e presidio da parte del 28° Reggimento “Pavia” di Pesaro – o di altre unità specializzate – nelle aree più sensibili della città. Il 28 gennaio la Prefettura ha provveduto a trasmettere formalmente tutta la documentazione al Gabinetto del Ministero dell’Interno. «Da quel momento – spiega il sindaco insieme all’assessora Sara Mengucci – non abbiamo più avuto alcuna notizia. Nessuna comunicazione ufficiale, nessuna indicazione sui tempi, nessun aggiornamento. Comprendiamo che esistano procedure e valutazioni ministeriali complesse, ma quattro mesi di silenzio sono francamente troppi».
Il sindaco ribadisce come il progetto non fosse uno slogan politico ma una richiesta concreta nata dalle esigenze del territorio: «Quando un luogo è ben presidiato, i risultati si vedono. È la presenza costante delle forze dell’ordine e della Polizia Locale a garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini. Per questo abbiamo chiesto più presidio nelle aree più sensibili della città».
«Pesaro resta una città sicura, come confermano i dati ufficiali, ma questo non significa abbassare la guardia. Esiste un tema reale legato alla percezione di sicurezza che tanti cittadini ci segnalano ogni giorno, soprattutto anziani, donne sole, giovani e famiglie. E la sicurezza non si affronta con la propaganda o con le dichiarazioni ad effetto: servono uomini, mezzi, organici e risposte concrete».
Biancani e Mengucci tornano poi sul problema strutturale della carenza di personale nelle forze dell’ordine: «Gli organici sono insufficienti da anni. Le città sono cambiate, le esigenze sono aumentate, ma da Roma continuano ad arrivare slogan invece che risorse. È esattamente per questo che abbiamo avanzato la richiesta di aderire al progetto “Strade Sicure”: per rafforzare il presidio urbano a supporto forze dell’ordine».
Nel frattempo il Comune ha continuato a fare la propria parte: «La Polizia Locale ha incrementato la presenza nelle zone più sensibili e abbiamo già avviato le procedure per quattro nuove assunzioni. Ma ordine pubblico e sicurezza urbana restano competenze esclusive dello Stato. Non si può continuare a scaricare tutto sui Comuni salvo poi, nonostante la campagna che il Governo fa rispetto alla possibilità di avviare progetti come Strade Sicure, lasciare le richieste ferme per mesi nei cassetti dei ministeri».
Infine il sindaco e l’assessora lanciano un nuovo appello al Governo: «Sollecitiamo il Ministero dell’Interno a dare una risposta alla città di Pesaro. I cittadini hanno diritto di sapere se il progetto “Strade Sicure” verrà accolto oppure no. Dopo quattro mesi di silenzio, è arrivato il momento che il Governo si assuma la responsabilità di dare risposte concrete ai territori invece di limitarsi agli slogan sulla sicurezza».










