Riccione. Gianluca Spadoni: “Per il 52% delle Pmi italiane l’implementazione dell’intelligenza artificiale è elemento imprescindibile”.
Spaventa il caro energia: le Pmi chiedono tassa straordinaria sulle società energetiche
Per il 52% delle Pmi italiane l’implementazione dell’intelligenza artificiale è elemento imprescindibile. “Per chi non si adeguerà ai nuovi sistemi il rischio è la chiusura della propria attività entro fine anno”. È il grido d’allarme degli imprenditori italiani che emerge dalla ricerca dell’”Osservatorio Evolution Forum Business School sulle PMI”, ideato dal formatore Gianluca Spadoni su un panel di oltre 1200 micro e piccoli impresari (cioè con fatturato sino a 1 milione di euro, e meno di 5 dipendenti). Un’altra delle paure più grandi è il caro energia: la crisi causata dal petrolio è già realtà e tutto dipenderà da quando finirà la guerra per poter tornare alla ‘normalità’ (39,1%). Allora le Pmi chiedono l’introduzione di una tassa dedicata alle società energetiche – ma anche sulle banche – che stanno penalizzando tutti i consumatori (21,1%): “L’incasso derivante dovrebbe andare unicamente a sostegno di noi Pmi, che oggi sono l’80% del tessuto economico italiano”.
Sviscerando i dati a disposizione dell’Osservatorio Evolution Forum Business School, si capisce come l’intelligenza artificiale non è più considerata uno strumento da allontanare, ma al contrario, dovrebbe essere studiata e integrata nei sistemi aziendali perché la rivoluzione digitale che ormai è già cominciata è inevitabile e le Pmi non possono permettersi di rimanere travolte (52%). Il 55% degli imprenditori interpellati afferma che l’AI è ormai parte dell’azienda in cui lavora, ma non viene ancora sfruttata nella maniera corretta. Il 10% del campione chiede l’intervento immediato dello Stato che dovrebbe investire pesantemente in AI, “perché solo così potremo uscire dalla crisi globale” (10%).
La preoccupazione principale degli italiani, secondo l’analisi dell’Osservatorio EFBS, resta il caro energia che fa impennare le bollette (45,3%). Il 32,8% del campione dichiara che lo sta colpendo l’instabilità causata dalla guerra, e il 16.4% si aspetta una diminuzione del fatturato della propria impresa del 20% entro fine 2026. Le richieste che tutte queste realtà fanno al governo per poter guardare in maniera positiva al futuro sono: in primis detassazioni (45%), aiuti almeno per poter andare avanti (30%), il taglio poderoso dell’IRPEF (20%), multare le compagnie petrolifere che fanno speculazione alla pompa di benzina (17,3%) e una nuova rottamazione fiscale (11,3%). Dall’analisi effettuata dall’Osservatorio emerge anche il disinteresse per la campagna elettorale in programma per il 2027. Il 31% dei piccoli e medi imprenditori ribadisce che “alle Pmi servirebbe ben altro in questo momento storico” e un preoccupante 24,1% aggiunge che “vincerà ancora una volta l’astensionismo, segno della distanza tra politica e cittadini”: la paura evidente è che la campagna permanente distragga dai veri problemi del paese.
Infine, gli italiani rimangono positivi in vista delle vacanze estive. Per 1 intervistato su 3 l’economia italiana in generale non va male e la situazione è comunque migliore rispetto ad altri paesi come Francia e Germania. La fine delle tensioni internazionali, o quantomeno una lunga pausa, aiuterebbe ulteriormente ad avere maggiore stabilità e sicurezza (24,1%). Soltanto il 3,8% crede che se la guerra durerà fino a luglio inoltrato gli italiani staranno a casa dalle vacanze causando un disastro economico per il nostro turismo interno. È quanto emerge dall’ultima ricerca dell’Osservatorio “Evolution Forum Business School sulle PMI”, ideato dal formatore Gianluca Spadoni.
DOMANDE OSSERVATORIO EVOLUTION FORUM BUSINESS SCHOOL SULLE PMI – GIUGNO 2026
COSA TI SPAVENTA DI PIU’ IN QUESTO MOMENTO? (2 risposte al massimo)
- La carenza di PERSONALE introvabile a nessun livello. 30,8%
- Il CARO VITA che ha impoverito la CLASSE MEDIA. 30,1%
- Che la guerra in Iran duri a lungo per molti mesi, che ha fatto schizzare i prezzi della benzina e, a cascata, dell’energia tutta, creando un altro choc mondiale. 18%
- Agenzia delle Entrate, che tartassa solo noi PMI e non tiene conto della situazione internazionale che stiamo attraversando. 17.3%
- La crisi ENERGETICA dovuta al blocco dello Stretto di Hormuz: prezzi alle stelle 15.8%
- La paura dei consumatori, che sono molto impauriti dall’instabilità delle guerre in Iran ed Ucraina ed hanno perciò bloccato qualsiasi acquisto. 14,3%
- L’escalation delle GUERRE in Venezuela, in Ucraina, a Cuba, in Iran e tutto il Medio Oriente che bloccano ancor di più i consumi; 13,5%
- Le BANCHE che ora danno credito col contagocce nonostante abbiano fatto UTILI MONSTER; 12%
- Il caro ENERGIA: produrre costerà sempre più, il libero mercato è un bidone. 6,8%
- La guerra in Iran, perché rischia di diventare globale 6%
- I DAZI di Trump che impatteranno anche sul nostro fatturato 3,8%
- AI l’intelligenza Artificiale che purtroppo ha costi d’ingresso troppo alti che non mi posso permettere. 2,3%
L’AI è sulla bocca di tutti. Come sta impattando sulle PMI? (2 risposte al massimo)
1) L’AI è ormai parte della mia azienda, ma c’è ancora molta strada da fare. 55%
2) L’AI è la nuova rivoluzione industriale: prima si adeguano le PMI e meglio sarà, altrimenti scompariremo tutti. 52%
3) Lo Stato italiano dovrebbe investire pesantemente in AI, perché solo così usciremo dalla crisi. 9,8%
4) Come dice il Papa, AI è uno strumento pericoloso perché la rivoluzione digitale avrà più effetti di quella industriale. Le PMI devono adeguarsi per non scomparire. 8,3%
5) L’AI rischia di far scomparire milioni di PMI in tutto il mondo, non solo in Italia. Il Governo dovrà proteggerci in qualche modo, perché da soli non ce la faremo. 3,8%
6) L’AI è tutta una manfrina delle Big Tech per farci spendere soldi. 0,8%
7) Fortunatamente AI non tocca il mio settore. La uso solo per pianificare le mie vacanze. 0,8%
8)L’AI è esplosa grazie ai conflitti in Medio Oriente e Ucraina, ma per ora in Italia è ancora poco usata. 0%
La guerra in Iran sta condizionando tutto il mondo.. Che implicazioni/impatto potrebbero avere per l’economia italiana e per le PMI italiane ? (2 risposte al massimo)
- La crisi energetica internazionale causata dal petrolio è già realtà. Tutto dipenderà da quando finirà la guerra e di che tempi ci saranno per tornare alla “normalità”. 39,1%
- Sono tutte guerre “energetiche” per il petrolio. Le PMI italiane sconteranno ancora a lungo un alto costo delle bollette energetiche. 38,3%
- Le ricadute per le PMI italiane le stiamo già vedendo in questi mesi: logistica estera al collasso ci preclude i mercati esteri. Speriamo guerra in Iran finisca presto. 22,6%
- L’instabilità internazionale ha già condizionato negativamente la nostra economia italiana, mi aspetto un periodo di crisi come nel 2008 con il fallimento di Lehmann Brothers. 14,3%
- Con una guerra lunga un anno, metà delle PMI italiane rischiano di chiudere. 10,5%
- Con questa crisi causata da Trump che ha dichiarato guerra all’Iran, noi PMI italiane potremo reggere ancora sino all’estate, ma poi sarà necessario un nuovo Piano Marshall o nuovo PNRR altrimenti la nostra economia soccomberà. 6,8%
- Le guerre a Gaza, Ucraina, Venezuela, Iran sono un grande affare solo per USA e Cina. A noi PMI lasceranno le briciole, se non soccombiamo prima. 6%
- Il Medio Oriente è troppo lontano dall’Italia, non vedo ricadute dirette per le PMI, salvo i costi energetici. 6%
Il voto del 2027, quale impatto avrà per le PMI? (2 risposte al massimo)
- Passeremo 1 anno in campagna elettorale permanente: alle PMI servirebbe ben altro. 30,8%
- Anche in queste votazioni vincerà l’astensionismo, segno della distanza che vi è tra la politica ed i cittadini; 24,1%
- Speriamo che la riforma del sistema elettorale dia maggiore governabilità ed stabilità al Governo che verrà; 22,6%
- Al di là dei vincitori, è sempre una buona notizia quando si vota; 18,8%
- L’impatto delle elezioni è praticamente nullo per le PMI italiane. Meglio pensare a lavorare. 17,3%
- In questo momento di crisi internazionale causata dalla guerra in Iran, gli imprenditori italiani hanno ben altro a cui pensare rispetto alle elezioni del 2027. 12%
- Le elezioni servono solo a distrarre l’opinione pubblica dai veri problemi del Paese; 8,3%
Qual’ è l’impatto dei Dazi e della Guerra in Iran per la tua azienda?
- Più dei dazi mi spaventa il caro dell’energia in bolletta causato dalla guerra in Iran 45,3%
- Poiché non esporto in USA non c’è nessun effetto sul mio fatturato. Mi sta colpendo molto di più l’instabilità causata dalla guerra in Iran; 32,8%
- Soprattutto la guerra sta condizionando l’economia: mi aspetto a fine anno una contrazione di fatturato del 20% perché i consumatori italiani non hanno soldi. 16,4%
- A fine 2026 temo che il mio fatturato si ridurrà del 15%, cioè del valore dei dazi Americani; 7%
- Nei prossimi mesi mi aspetto che i dazi taglieranno il mio fatturato del 30%; 1,6%
- Poiché esporto direttamente in USA, il mio fatturato 2025 si è già dimezzato (-50%) 0,8%
Si va verso le ferie estive.. come sarà l’estate 2026 per le PMI italiane? (al massimo 2 risposte)
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- Nonostante Francia e Germania siano in difficoltà, l’economia italiana non va male: sono fiducioso che questo trend continuerà per tutta l’estate ed oltre; 29,3%
- Le tensioni internazionali ed i dazi perdurano, quindi anche le PMI italiane continueranno a patire anche in estate, specie il turismo perché gli stranieri viaggiano meno; 26,3%
- Se le guerre in Venezuela, Iran, Ucraina e Medio Oriente si risolveranno a breve, potremmo avere maggiore stabilità e sicurezza, e quindi una bella Estate anche per le PMI; 24,1%
- Grazie alla stabilità di governo, il nostro Paese e le nostre imprese sono le uniche in UE che non vanno male. 18%
- Il mio settore, il turismo, tira sempre molto. Nonostante alcune disdette dall’estero, mi aspetto che, nonostante le tensioni internazionali, anche l’estate andrà a gonfie vele grazie al ritorno degli italiani. 8,3%
- Se la guerra in Iran durerà sino a luglio, purtroppo credo che gli italiani staranno tutti a casa per paura, un disastro per il nostro turismo interno. 3,8%
Con il perdurare delle guerre a livello internazionale, di cosa avrebbero più bisogno le PMI italiane? (massimo 2 risposte)
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- Detassazione degli aumenti salariali, per migliorare gli stipendi specie ai giovani; 45,1%
- Noi PMI non chiediamo sussidi, chiediamo solo di essere messi nelle condizioni di poter lavorare sereni. Governo e UE dovrebbero tutelarci di più, altrimenti spariamo. 30,8%
- Creare una Tassa straordinaria sulle società energetiche e sulle banche che stanno facendo utili stellari. L’incasso di questa tassa dovrebbe andare unicamente a sostenere le PMI, che sono l’80% del tessuto economico italiano. 21,1%
- Detassazione dei premi e dei fringe benefit; 19,5%
- Il taglio poderoso dell’IRPEF per il ceto medio sempre più impoverito; 19,5%
- Multare le compagnie petrolifere che fanno speculazione alla pompa di benzina. 17,3%
- Una nuova rottamazione fiscale perché il Fisco è asfissiante; 11,3%
- Con il perdurare della guerra in Iran, il Governo e la UE dovrebbero cominciare a pensare ad un nuovo PNRR, altrimenti falliremo tutti. 5,3%
- Aiuti contro il caro energia in bolletta, perché il DL Energia non è sufficiente. 5,3%
- Cancellare la flat tax, perché altrimenti pagano le tasse solo dipendenti e pensionati. 4,5%
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