Rimini. Seminario, Roberto Marchesini chiude il ciclo “L’umano che resta” giovedì 18 giugno, alle 21 al Teatro del Seminario (in via Covignano 259 a Rimini) l’ultimo appuntamento della rassegna promossa da Roveto Ardente Aps e Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” delle Diocesi di Rimini e San Marino-Montefeltro con il patrocinio del Comune di Rimini e di Enia (Ente nazionale per l’intelligenza artificiale) dedicata al rapporto tra essere umano e tecnologie.
Dopo gli incontri con l’antropologo Adriano Favole e il filosofo della scienza Silvano Tagliagambe, il percorso si chiude con l’intervento di Roberto Marchesini, tra i più autorevoli studiosi italiani di zooantropologia e filosofia postumanista, dal titolo: “Oltre l’umano? Protesi cognitive e identità. Dove passa il limite che rilancia, non che blocca”.
A dialogare con il relatore sarà Maurizio Mussoni.
L’incontro affronterà una delle domande più radicali e attuali del nostro tempo: se la tecnologia può potenziare la nostra mente e il nostro corpo, che cosa deve rimanere intangibile per poterci definire ancora “noi”?
L’intelligenza artificiale, le protesi cognitive e gli strumenti tecnologici che sempre più accompagnano le nostre decisioni stanno modificando il modo in cui pensiamo, apprendiamo e costruiamo la nostra identità. Ma fino a che punto il potenziamento tecnologico rappresenta un’opportunità e quando rischia invece di trasformarsi in una delega delle nostre capacità e della nostra libertà?
L’incontro offrirà l’occasione per riflettere sui confini dell’umano nell’epoca dell’intelligenza artificiale e sulle responsabilità che accompagnano l’uso di strumenti sempre più potenti, interrogandosi sul significato stesso dell’identità personale e collettiva.
Roberto Marchesini è filosofo, etologo e saggista. I suoi lavori sono tradotti in numerosi Paesi ed è riconosciuto a livello internazionale per le sue ricerche nelle scienze cognitive animali, nella zooantropologia e nella filosofia postumanista. È fondatore della Scuola di Interazione Uomo-Animale (SIUA) e dirige il Centro Studi di Filosofia Postumanista con sede a Bologna.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.












