di Giorgio Girelli*
Nella competizione tra due sindaci, Alberto Alessandri (Cagli) e Maurizio Gambini (Urbino), essendo prevalso il primo, sostenuto da esponenti del centro-destra, si sostiene che per la prima volta una siffatta coalizione guiderà l’Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino retta finora sempre dai “rossi”. Ciò è vero fino a un certo punto. Difatti il 30 aprile 1962 Lottaldo Giuliani, socialista, venne eletto presidente della Provincia da una maggioranza di centro-sinistra e fu affiancato quale vicepresidente ed assessore alla sanità dal democristiano Giorgio Drago, politico generoso ed apprezzato non solo nell’ambito dello Scudocrociato. Era accaduto che nel novembre 1960 nelle elezioni del Consiglio provinciale – come riferisce la “Cronologia della provincia di Pesaro e Urbino” elaborata dalla Biblioteca Bobbato – Pci e Psi si presentarono separati ed ottennero rispettivamente il 33,6% (10 seggi) e il 17,1% (5 seggi) dei consensi. La Dc divenne il primo partito della provincia con il 39,9% (13 seggi) mentre il Psdi raggiunse il 5,9% (2 seggi). Ma il 15 maggio 1961, nell’impossibilità di eleggere il Presidente della Provincia con una maggioranza stabile, l’Amministrazione provinciale venne commissariata ed il 26 novembre successivo si tornò alle urne per l’elezione del consiglio provinciale. La Dc con il 39,5% conseguì 12 seggi, il Pci seguì con 11 seggi ( 36,5%); al Psi, con 13%, andarono 4 seggi, ed al Psdi, sempre al 5,9%, 2 seggi; uno per il Msi con il 2,4%. Di qui, nell’aprile del 1962 scaturì il centro-sinistra. Erano tempi in cui l’Università di Urbino (13 dicembre 1961) conferiva la laurea honoris causa ad Enrico Mattei. Purtroppo l’anno dopo, il 27 ottobre 1962, il presidente dell’Eni morì a causa dell’attentato al velivolo su cui stava viaggiando. I fratelli Elvino e Valter Scavolini (assieme ai fratelli Vitali), dal canto loro, iniziavano (1961) l’attività di produzione mobili. L’anno successivo la loro azienda fece il suo esordio sul mercato con una piccola produzione di cucine componibili.
*Coordinatore Centro Studi Sociali “A. De Gasperi”











