– Era l’aprile del 1976. Stefano Ciotti ha 13 anni e frequenta la terza media. Partecipa ai Giochi della gioventù di Morciano: 2mila metri attorno al perimetro della scuola in via Roma. Vince per distacco. Sarà la prima vittoria di 50 anni di podismo straordinari.
Passione per la fotografia, la pittura (dipinge in stile impressionismo, espressionismo… grazie agli insegnamenti dello zio romano Nello Gasperini), i video, la lettura… dice: “La pittura è un po’ come la corsa: la forza è la costanza. Ora mi piacerebbe approfondire il mio lato pittorico. Dovevo fare l’Istituto d’arte ad Urbino, ma in casa non c’erano le possibilità economiche…”.
Stefano Ciotti è una delle tante scoperte sportive di quel genio sportivo di Carlo Brigo, uno dei factotum della Morciano calcistica per decenni. Ricorda Stefano: “Ho iniziato come calciatore nel Morciano a 11 anni. Correvo avanti e indietro per il campo mentre i miei compagni stavano tutti fermi. Carlo ci portava alle podistiche dei dintorni (Riccione, Rimini, Coriano…) per farci fare il fondo da utilizzare su un campo di calcio durante le partite.
La seconda vittoria è la campo Asar di Riccione. Poi arriva la terza vittoria a Coriano. Nel 1978, corre la prima maratona a 15 anni. Era la Pesaro-Fermignano, passando per Urbino. Arriva 36° assoluto in 3 ore, 16 minuti e 25 secondi. Ora a 63 anni mi devo allenare bene per stare attorno alle 3 ore”.
In 50 anni, l’atleta morcianese ha inanellato 325 gare; in chilometri, tra allenamenti e competizioni, ha percorso 160mila: ovvero quattro volte il giro del mondo.
Il successo più importante, a suo parere, è aver vinto per due volte il campionato italiano sulla 100 chilometri, categoria senior maschile 50, nel 2013 e nel 2015. La miglior prestazione, per i tempi, è 7 ore, 57 minuti e 13 secondi nella 100 chilometri del Passatore (Firenze-Faenza) del 2012. La categoria era la SM 45; nel ranking mondiale era quinto assoluto.
Invece, la miglior maratona la corre nell’ottobre del 1991, a Carpi, campionato italiano, corre in 2 ore 28 minuti e 44 secondi; giunge 60° assoluto e 40° nel campionato italiano. Oggi, con quel tempo si vincono le maratone di emdio livello. Racconta: “Io, purtroppo, non ho mai avuto la fortuna di mettere nella mia speciale bacheca la maratona”.
Un altro importante successo è la vittoria nella Rimini-San Marino nel 2010. Percorre, allora, la classica internazionale in 1 ora 48 minuti.
A livello internazionale, forse il successo più prestigioso è in Finlandia, Lathi, nel 2009, l’8 agosto. Porta a casa il bronzo nel campionato mondiale di maratona a squadre. Ciotti fa il 23° tempo assoluto, sotto i 45 anni, con la Nazionale Master.
Nel settembre del 2007, a Riccione, sempre con la Nazionale Master partecipa ad un altro mondiale master di maratona. Dal rientro da un infortunio, non piazza un tempone, ma si diverte.
Un’altra vittoria importante è il Trittico della Romagna: Maratona del Lamone (Russi), i 50 Km della Romagna (Castelbolognese) e la Centro chilometrui del Passatore. Lo vince nel 2011; nel 2009, 2012 e 2013 sale sul terzo gradino del podio.
Gli allenamenti, dipendono dal tipo di competizione. Per la maratona l’importante è fare il fondo a scaletta. Dice Ciotti: “Si parte da 20 km, fino ad arrivare a 35km. Il mio allenatore per la 100km è stato Vito Melito; scomparso alcuni anni fa, è stato campione del mondo della 100 e trionfato 4 volte al Passatore. Vorrei ricordare che il mio primo allenatore nell’Atletica 75 è stato Andrea Ercolessi, scomparso prima delo tempo. In mezzo secolo, ho vestito le maglie di 6 club: Atletica 75, Esercito, Cus Urbino, Rossi Tre V Riccione, Ellesse Running Club Perugia, Clf Gabbi Ponteggi di Bologna. Oggi, veste i colori della Gs Lamone Russi.
Il suo tempo migliore nella maratona è di 2 ore, 28 secondi e 44 secondi. Siamo nel 1991 a Carpi, la città del maratonata Dorando Petri.
Numeri
I numeri della sua carriera: 38 maratone, 41 mezze maratone, 8 cento chilometri… 25 vittorie, oltre 100 podi.
“Per me le corsa è libertà. Liberi da tutto. Quando esco a correre sono io da solo in mezzo alla natura, con il vento che ti avvolge… Sensazioni uniche”.











