Rimini. Economia, primo semestre: indicatori in chiaro e scuro legati alla “follia” mondiale.
“Ci troviamo ad affrontare uno scenario internazionale e generale che si conferma complesso e denso di incognite, all’interno del quale l’economia dimostra tenuta pur in assenza di un vero e proprio slancio – dichiara Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna –. Se da un lato l’Europa torna lentamente a crescere e il nostro sistema produttivo conferma una spiccata capacità di adattamento, dall’altro le tensioni geopolitiche, i costi dell’energia e la debolezza della domanda rappresentano ancora freni significativi. In questo quadro, l’elemento chiave risiede nella tenuta della fiducia. Famiglie, imprese e istituzioni continuano a muoversi, ma con prudenza per preservare gli equilibri economici, consentendo all’economia europea e a quella italiana di proseguire lungo un percorso di avanzamento, seppure senza l’intensità di una vera ripresa. Le stime aggiornate a luglio 2026 elaborate da Prometeia confermano questa dinamica: per il 2026 la crescita del prodotto interno lordo si attesterà intorno al 2,6% nel 2026 e al 2,8% nel 2027, nell’area Euro la crescita è prevista intorno allo 0,4% nel 2026 e all’1,1% nel 2027, mentre in Italia è stimata per lo 0,7% nel 2026 e lo 0,4% nel 2027. È all’interno di questo scenario macroeconomico che vanno lette ed esaminate le performance del nostro territorio”.
I dati aggiornati della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini
Sintesi
In un contesto generale e internazionale decisamente complesso e incerto, nella prima metà del 2026 il sistema economico dell’area Romagna Forlì-Cesena e Rimini ha mostrato diffusi segnali di difficoltà, unitamente ad alcuni elementi di valutazione prospettica positiva.
Il periodo di analisi è stato caratterizzato dai seguenti trend:
– stabilità delle imprese attive e lieve aumento delle localizzazioni;
– livelli di imprenditorialità che si confermano elevati;
– crescita del tasso di occupazione (dati anno 2025);
– incremento del tasso di disoccupazione, causa anche il calo degli inattivi (dati anno 2025);
– riduzione delle ore autorizzate di Cassa integrazione;
– riduzione della produzione industriale;
– flessione delle esportazioni;
– aumento delle presenze turistiche.
Secondo gli Scenari Prometeia, aggiornati a luglio 2026, al netto delle incognite dovute alle dinamiche economiche e geopolitiche internazionali, le previsioni per l’anno in corso indicano un incremento del valore aggiunto complessivo, superiore alle precedenti stime di aprile, che dovrebbe attestarsi intorno al +0,5%, in linea con la dinamica regionale (+0,6%) e nazionale (+0,5%).












