Riccione Coraggiosa, in merito al via libera all’iter per il bando Project Financing porto, legato alle
concessioni balneari, ritiene di dover marcare le distanze da quanto deliberato dalla Giunta.
La nostra Assessora, Marina Zoffoli, non ha partecipato al voto in giunta proprio per evidenziare le critiche,
da noi sempre espresse in maggioranza, per un procedimento che, a nostro modo di vedere, non coglie
appieno quello che la direttiva Bolkestein racchiude:
Il principio, sacrosanto, che i beni comuni non sono appannaggio di pochi e dei loro eredi.
Proprio per questo i bandi semplici, con aggregazioni al massimo di 3 concessioni, sono l’unica via per dare
spazio alla concorrenza nel modo più semplice e trasparente.
Tra l’altro a Riccione si creerebbero 2 modalità di affrontare i bandi, una all’interno del Consorzio del
Project Financing porto, per le 100 concessioni interessate, e le altre concessioni al di fuori, non un esempio
di uguaglianza dei cittadini davanti all’amministrazione, oltre ad un’occasione persa per poter fare una
politica seria e uniforme di aggregazioni delle concessioni balneari.
Abbiamo sempre portato in maggioranza esempi virtuosi che hanno cercato di far uscire la ricchezza delle
concessioni dalle spiagge e portarle a beneficio di tutti, ma non siamo mai stati ascoltati.
Gli strumenti ci sono, come le royalties per Ostia attuate dal sindaco Gualtieri, anch’egli a guida di una
coalizione di centrosinistra, che tra l’altro sono a prova di ricorso in quanto l’impianto dei bandi è stato
pienamente riconosciuto dal TAR del Lazio, oppure un canone comunale al massimo rialzo per riservare
risorse su decoro e iniziative in area turistica, sollevando il Comune da queste spese e liberando risorse per
la collettività, con potenzialità molto più importanti rispetto a quelle sul tavolo con il Project.
Anche a Bellaria il centrosinistra, in prima fila il PD, è contrario al Project che sta proponendo
l’amministrazione di centrodestra, una distonia evidente che andrebbe spiegata agli elettori.
Tra l’altro sono strumenti che eviterebbero le rendite sulle concessioni che riteniamo una delle storture
storiche più gravi ed evidenti delle concessioni balneari, i nuovi concessionari dovranno poi gestire
direttamente le attività, e non subaffittarle con rendite fin troppo sostanziose senza restituire alla
collettività il giusto concambio.
Il Project mira alla conservazione dello Status quo, dando un concambio economico di 4800 euro annui a
zona di media, è una offerta veramente non congrua che non possiamo accettare, proprio per questo
anticipiamo che non voteremo la pratica neanche in Consiglio Comunale, cercando di fare in modo che l’iter
non prosegua.












