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Rimini. Piccola impresa: “Governo regolarizzi 350mila migranti o il 40 per cento della piccola impresa chiude”

Redazione di Redazione
28 Settembre 2026
in Economia, Riccione, Rimini
Tempo di lettura : 6 minuti necessari
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Gianluca Spadoni

Gianluca Spadoni

Rimini. Piccola impresa: “Governo regolarizzi 350mila migranti o il 40 per cento della piccola impresa chiude”.

Bene Meloni con il decreto contro le “classi ghetto” nelle scuole

“Le Pmi italiane accolgono positivamente il Decreto Legge del Governo Meloni per integrare meglio gli immigrati nelle scuole e che porta ad un tetto massimo del 30% degli alunni stranieri per ogni classe e al divieto di indossare burqa e niqab. E rilanciano: “Urge però anche regolarizzare almeno altri 350.000 migranti al più presto perché possono darci una grossa mano e rivelarsi la risorsa che risolve i gravi problemi di carenza di manodopera entro il 2027. Per l’anno 2026 infatti sono stati autorizzati complessivamente “solo” 164.850 ingressi (il cosiddetto “Decreto Flussi” del Ministero degli Interni, ndri).”  È quanto emerge dalla ricerca dell’”Osservatorio Evolution Forum Business School sulle PMI”, ideato dal formatore Gianluca Spadoni su un panel di oltre 1200 micro e piccoli impresari (cioè con fatturato sino a 1 milione di euro, e meno di 5 dipendenti). Il turismo estivo ha soddisfatto le nostre imprese che hanno resistito alla crisi causata dalle guerre, ma guardando al futuro lanciano diversi appelli al Governo che si formerà nel 2027. Per il 52% degli imprenditori il primo passo dovrà essere per forza la creazione di un nuovo piano energetico nazionale visto che il taglio delle accise ormai non è più sufficiente per arginare un problema comune. In Italia oggi la percentuale di posizioni con difficoltà di reperimento supera regolarmente il 45-48% delle assunzioni previste e sale ad oltre il 60-65% per operai specializzati e tecnici (dati Excelsior-Unioncamere). Una soluzione pensata da due imprenditori su tre è quella di sfruttare i migranti regolarizzati e formati. Il 70% degli intervistati si meraviglia che nessuna forza politica proponga un piano industriale di gestione di queste risorse. Senza contare il fatto che i migranti regolarizzati pagherebbero tasse e contributi previdenziali”. Formarli fin dalle scuole diventa così fondamentale e ben venga il nuovo decreto proposto da Giorgia Meloni. La stagione estiva è andata bene: “Ormai le guerre sono croniche e non si risolveranno a breve. Gli italiani hanno contratto i consumi ma la stagione calda è positiva”, per il 42,5% del campione. E allora si guarda al futuro. Nel 2027 ci saranno le elezioni e le richieste che le nostre aziende fanno partono tutte dal settore energetico. Il caro energie incide sempre di più nell’anno in corso e urge un nuovo piano energetico nazionale (52%). L’Italia è il paese che dipende maggiormente dalle fonti energetiche fossili (39,6%) e il nuovo governo dovrà tassare anche i maxi utili realizzati in questi anni dalle multinazionali del settore, solo così ne usciremo: la pensa così il 14% degli interpellati. L’intelligenza artificiale, invece, va accolta e integrata perché “è la nuova rivoluzione industriale” e ci si deve adeguare il prima possibile per evitare di scomparire entro pochi anni (41,5%). Non tutte le PMI sono all’avanguardia da questo punto di vista ma il 55,7% degli intervistati dall’Osservatorio Evolution Forum Business School sulle PMI dichiara che l’AI “è ormai parte della mia azienda”.

DOMANDE OSSERVATORIO EVOLUTION FORUM BUSINESS SCHOOL SULLE PMI – SETTEMBRE 2026

MIGRANTI E PMI: EMERGENZA O RISORSA?

1.I migranti, se regolarizzati e formati, potrebbero essere la risorsa che risolve i problemi delle PMI di carenza di manodopera qualificata. Mi meraviglia che nessuna delle forze politiche propongano un piano industriale credibile di gestione di queste risorse. Ne beneficerebbe tutte le PMI italiane. 69,8%

2.Nonostante il populismo di molti politici, i migranti servono alle nostre PMI. Per noi PMI è impossibile trovare manodopera per le nostre aziende. Senza contare che migranti regolarizzati pagherebbero tasse e contributi previdenziali. Ben venga il decreto legge recentemente proposto da Giorgia Meloni sulle scuole 24,5%

3.I migranti irregolari che stazionano in Italia sono un pericolo per la sicurezza nazionale delle nostre aziende e delle nostre famiglie. Andrebbero tutti espulsi immediatamente. 22,6%

4.Siamo invasi dai migranti. Non se ne può più. Ne va della nostra sicurezza. 7,5%

5.Questa campagna allarmistica contro i migranti è orchestrata dalle forze conservatrici MAGA degli USA per orientare il voto in Italia verso le forze conservatrici ed antieuropee per creare destabilizzazione in Europa. 2,8%

ESTATE: COME E’ ANDATA L’ESTATE PER PMI E COSA TI ASPETTI DALL’ AUTUNNO?

1.Oramai le guerre in Venezuela, Iran, Ucraina e Medio Oriente sono croniche e non si risolveranno a breve. Nonostante questa instabilità, l’estate non è andata male, sebbene gli italiani abbiano contratto i consumi 42,5%

2.Nonostante Francia e Germania siano in difficoltà, l’economia italiana non va male: sono fiducioso che questo trend continuerà per tutto l’autunno ed oltre 26,4%

6.Grazie alla stabilità di governo, il nostro Paese e le nostre imprese sono le uniche in UE che non vanno male 17%

5.Le tensioni internazionali ed i dazi perdurano, quindi anche le PMI italiane continueranno a patire anche in autunno, specie il turismo perché gli italiani viaggiano meno 16%

3.Nonostante le crisi mondiali, il mio settore, il turismo, tira sempre molto specie presso gli stranieri che sono arrivati in massa più di altri anni. Peccato per gli italiani che, a causa della perdita di potere d’acquisto degli stipendi, sono andati meno in vacanza. 11,3%

4.Poichè la guerra in Iran non accenna a smettere, purtroppo molti degli italiani sono stati in molti a casa. un disastro per il nostro turismo interno 1.9%

CARO ENERGIA: QUANTO INCIDE SULLE PMI?

1.Il futuro Governo italiano del 2027 dovrà come primo atto quello di impostare un vero “piano energetico nazionale”. I temporanei tagli delle accise non servono a nulla, e costano moltissimo alle casse dello Stato. 51,9%

2.Il caro energia, specie per le aziende cosiddette energivore, sono IL problema delle nostre PMI. Infatti l’italia è la nazione UE che dipende maggiormente dalle fonti energetiche fossili. 39,6%

3.Poichè l’Energia è la voce di costo più importante per le PMI, il nuovo Governo del 2027 dovrà tassare i maxi utili realizzati in questi anni dalle società energettiche, che hanno realizzato guadagni mostruosi sulla pelle di noi privati cittadini, ai quali invece sono esplosi i costi delle bollette. 14,2%

4.Le PMI italiane sono totalmente succubi delle politiche energetiche europee. Non possiamo fare nulla, se non pregare che l’energia non aumenti. 9,4%

5.Con la mia PMI sto cercando di spostere sulle energie verdi il mio mix energetico. Sono necessari però forti investimenti, che purtroppo io non ho. 5,7%

ELEZIONI: COSA CHIEDONO PMI AL NUOVO GOVERNO ITALIANO 2027?

1.Detassazione degli aumenti salariali, per migliorare gli stipendi specie ai giovani; 50,9%

2.Noi PMI non chiediamo sussidi, chiediamo solo di essere messi nelle condizioni di poter lavorare sereni. Governo e UE dovrebbero tutelarci di più, altrimenti spariamo. 50%

3.Detassazione dei premi e dei fringe benefit; 33%

4.Creare una Tassa straordinaria sulle società energetiche e sulle banche che stanno facendo utili stellari. L’incasso di questa tassa dovrebbe andare unicamente a sostenere le PMI, che sono l’80% del tessuto economico italiano. 16%

5.Aiuti contro il caro energia in bolletta, perché il DL Energia non è sufficiente. 15,1%

6.Il taglio poderoso dell’IRPEF per il ceto medio sempre più impoverito 13,2%

7.Una nuova rottamazione fiscale perché il Fisco è asfissiante; 10,4%

8.Cancellare la flat tax, perché altrimenti pagano le tasse solo dipendenti e pensionati. 5,7%

9.Come primo atto, il nuovo Governo 2027 dovrebbe multare le compagnie petrolifere che hanno realizzato e continuano a fare speculazioni alla pompa di benzina. 4,7%

10.Con il perdurare della guerra in Iran, nel 2027 il nuovo Governo italiano dovrebbero chiedere a gran voce alla UE un nuovo PNRR, altrimenti falliremo tutti. 4,7%

AI: QUANTO TI SPAVENTA L’AI PER LE PMI?

1.L’AI è ormai parte della mia azienda, ma c’è ancora molta strada da fare. 55,7%

2.L’AI è la nuova rivoluzione industriale: prima si adeguano le PMI e meglio sarà, altrimenti scompariremo tutti. 41,5%

3.Come dice il Papa, AI è uno strumento pericoloso perché la rivoluzione digitale avrà più effetti di quella industriale. Le PMI devono adeguarsi per non scomparire. 17,9%

4.Lo Stato italiano dovrebbe investire pesantemente in AI, perché solo così usciremo dalla crisi. 15,1%

5.L’AI rischia di far scomparire milioni di PMI in tutto il mondo, non solo in Italia. Il Governo dovrà proteggerci in qualche modo, perché da soli non ce la faremo. 4,7%

6.Fortunatamente AI non tocca il mio settore. La uso solo per pianificare le mie vacanze. 3,8%

7.L’AI è esplosa grazie ai conflitti in Medio Oriente e Ucraina, ma per ora in Italia è ancora poco usata. 0,9%

8.L’AI è tutta una manfrina delle Big Tech per farci spendere soldi. 0,1%

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